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La democrazia che tramonta

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democracy_deadSi può vivere anche senza democrazia poiché questa non è la sola condizione sociale per lo sviluppo del sistema biologico dell’essere umano. Siamo pronti a vivere in qualsiasi condizione sociale, anche la peggiore come la guerra, di fronte ad eventuali pericoli che ci possono distruggere. Per questo non sentiamo troppe grida assistendo all’esaurirsi del tentativo di vivere in democrazia. Essa non si è mai compiuta nel nostro paese nonostante il fondamento costituzionale avesse aperto ad un processo normativo interessante dal punto di vista organizzativo. L’abuso e le disfunzioni normative hanno reso impossibile il funzionamento democratico riproponendo il solito rapporto di dominio dei pochi sulla moltitudine. Il sistema democratico tramonta affogando in un mare di corruzione e di becero affarismo dove le mafie si dimostrano ben più organizzate e intelligenti nel capire i mutamenti dei rappresentanti politici che candidandosi a svolgere ruoli hanno ottenuto la fiducia ed ora sono smarriti. Si sono candidati senza essere capaci di affrontare le condizioni in cui ora verte la vita della massa sociale, probabilmente pensando di essere in un mondo immobile. Nonostante tutto ci fosse un politico che dopo aver legittimato il Governo Monti, per una gestione militare della finanza pubblica, si fosse dimesso riconoscendo l’incapacità di salvataggio della democrazia, di quel che rimaneva della democrazia.

La Costituzione italiana ha sempre avuto dei difetti particolari sul fronte della tutela dell’opinione pubblica permettendo ad essa una spontanea elaborazione dei fatti in modo oggettivo. Il costituente non poteva a quel tempo specificare questa importante componente da tutelare poiché si veniva da forme comunicative molto semplici adottate dal fascismo: uomo che parlava dal balcone alla piazza a cui si contrapponeva Radio Londra. Progressivamente il sistema mediale si è specializzato fortemente avvalendosi sia di tecniche che di mezzi spinto anche da un potere non eletto democraticamente ma che all’atto pratico governava e governa tuttora il mondo. Alcuni lo individuano nella Trilaterale, altri fanno riferimento a Mont Pelerin Society, altri ancora a sette segrete inglesi di cui ogni tanto si legge su qualche libro. Sia quel che sia, fatto sta che Sky ha una logica come RAI e Mediaset nel nostro paese, poi ci sono CNN, BBC come del resto Al Jazeera e molte altre. Com’è che la Costituzione ha tutelato i suoi principi in un contesto di realtà che cambia? Come la democrazia avrebbe potuto continuare a vivere? Quale dei tre poteri dello Stato avrebbe dovuto curare la Costituzione e la forma democratica?

Al di là delle risposte, e ce ne sarebbero di vere, la democrazia però sta tramontando lasciando spazio ad una forma inedita del dominio e del controllo sociale. L’istituzionalizzazione, la reificazione normativa del Pareggio di Bilancio costituisce oggi la condivisione di un sistema metrico contabile che ci allinea alla conduzione di un’economia integrata e basata sull’aggiustamento di meccanismi macroeconomici che legittima l’investimento di portafoglio alla stessa stregua dell’investimento direttamente produttivo e non contempla la dotazione di patrimonio naturale disponibile per la soddisfazione dei bisogni umani. Porre il Pareggio di Bilancio in questa posizione normativa sarà devastante per le persone, per l’umanità inconsapevole di un disegno assurdo e disumano che la investirà a breve. La democrazia tramonta a causa dell’introduzione di nuovi significati all’interno della Costituzione stessa.

Chi è stato attento al funzionamento democratico o ha partecipato attivamente al suo procedere si poteva accorgere sedendo in un Consiglio di Quartiere come in un Consiglio Comunale, Provinciale, Regionale o Parlamento che non c’era qualità e lucidità sufficiente per render merito alla Costituzione Materiale. Le idee, le mozioni, gli atti prodotti da un dibattito sempre meno allargato e sempre più imposto dalle linee politiche del partito di maggioranza hanno svuotato la democrazia così come l’orientamento politico e l’interpretazione della norma che più si confaceva all’orientamento politico del burocrate sono stati la causa principale di un inesorabile tramonto.

Per il futuro si delineano però delle soluzioni sul piano reale prima che sul piano normativo andando a sconfiggere i meccanismi che toccano l’economia “reale”, se ne nutrono per attivare il circuito della finanza che genera rendimenti sostenendo processi di sfruttamento e sottrazione su scala internazionale. Una componente è di iniziare a lavorare su l’individuazione di nuovi bisogni di qualità avanzata che riguardino tutti. Un esempio può essere la cura estetica delle zone urbane, il trasporto pubblico efficiente, un sistema di cura dell’educazione oltre i programmi imposti dalla democrazia che tramonta. Le economie si sono sempre sviluppate attorno ai bisogni e la dimensione per cui dobbiamo lavorare è di rappresentare e divulgare sempre di più le necessità estetiche che vadano dal cibo, all’aria, al tipo di occupazione in cui attraverso il lavoro si possa cancellare l’alienazione. Intorno a noi ci sono tante cose andate distrutte e da rimettere al posto.

Un esempio: L’Itticoltura in mare.

Proprio per non esser accusato di trattare di massimi sistemi come spesso i templari della tradizione di cui sono pieni i partiti PD e PDL mi hanno accusato faccio riferimento all’itticoltura in mare perché in questa attività abbiamo l’occasione di salvare tanti fattori della nostra umanità. Sostituire una pesca dissennata con una attività organizzata simile a quella naturale riportando a nuovo la qualità degli habitat marini e le quantità di popolazione ittica d’un tempo. Questo obiettivo implica l’obbligo di migliorare gli impatti di scarico in mare e nei fiumi creando un sistema collegato di rieducazione e di riprogrammazione del lavoro.

Un altro esempio: il Trasporto Pubblico Locale (TPL)

Un sistema combinato di nastri trasportatori con intersezioni e curve, in ZTL solo pedonali con accessi di servizio e funzionali alla vita quotidiana, sistema di trasporto informatizzato su vettori anche piccoli gestiti telematicamente, tram e percorsi costieri estate inverno.

Un altro esempio: i lavori di riproduzione e di nuovi sistemi educativi.

La funzione dei lavori di riproduzione all’interno dei quali possiamo considerare la gestione del sistema sanitario e e la fase della formazione della persona. La cura di un anziano o di un malato non dovrebbe essere diversa in termini di dedizione dal ruolo di una maestra di scuola d’infanzia o di un professore universitario. Una dedizione che si è macchiata di interessi particolari prodotta dalla logica che è più importante un patrimonio personale di un patrimonio collettivo. Invece psicologicamente il singolo può condurre una vita equilibrata e nel benessere solo e soltanto se anche gli altri hanno pari opportunità. 

per Senza Soste, Jack RR

2 maggio 2012

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