Non ha precendenti la dichiarazione di Berlusconi al congresso del Ppe a Bonn.
Mai era successo che un capo di governo, e tantomeno italiano, annunciasse
riforme della costituzione in sede continentale. Tanto più l'annuncio è stato
fatto in una sede così importante tanto più le affermazioni di Berslusconi
rischiano di essere concretamente il programma politico del Pdl dei prossimi
mesi.
Lasciando perdere lo stile (l'autoattribuzione delle palle) Berlusconi
è stato chiaro: vuol procedere alla riforma della costituzione in senso
Mediaset. La prima costituzione ritagliata non solo sulle esigenze giudiziarie
del presidente di un gruppo televisimo ma anche su quelle politiche dello
sviluppo futuro di Mediaset, network della comunicazione. Il resto dei "padri"
costituenti dovrebbe essere reclutato tra Calderoli, Bossi e Maroni. Insomma,
una miscela degna di una costituzione che si candiderebbe ad accompagnare quella
della RSI nella lista delle nefandezze prodotte dalla storia di questo paese.
Nel frattempo Napolitano esprime preoccupazioni non
rituali.
per senza Soste, Ian St. John
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