“No ai cassonetti interrati. Sbagliata la petizione nel quartiere Scopaia”

L'intervento del Coordinamento Provinciale Rifiuti Zero Livorno

Abbiamo notato con preoccupazione come l’estensione della raccolta differenziata porta-a-porta a Livorno stia provocando petizioni di protesta addirittura preventive, come accaduto nel quartiere Scopaia, che rischiano anche di gettare una questione squisitamente tecnica nell’arena della polemica politica.
Dai promotori della petizione viene prospettato il rischio di un peggioramento del servizio e delle condizioni igieniche, chiedendo per questo al Comune di installare cassonetti interrati come alternativa alla raccolta porta-a-porta, come è stato fatto in alcune zone dei comuni di Pisa e Firenze.
E’ necessario ricordare che il sistema dei cassonetti interrati rischia invece di aggravare eventuali problemi igienici, dato che proprio a Tirrenia (PI) due anni fa vennero rimossi perché “indecorosi”, oltre ad aver dato gli stessi problemi sia a Firenze che recentemente a Pisa, con vivaci proteste da parte dei residenti: intorno ai cassonetti si formano infatti discariche abusive ed inoltre non viene garantita adeguatamente la differenziazione del rifiuto.
Bisogna poi attentamente valutare i costi: a Pisa l’istallazione degli ultimi 42 cassonetti automatizzati, tra interrati e fuori terra, è costata ben 3,4 milioni di euro, con una spesa media di 81mila euro per ogni cassonetto, molto superiore a quella necessaria per acquistare un’automobile di lusso. Visti oltretutto i risultati, si tratta indubbiamente di uno spreco insopportabile di denaro pubblico.
Tutti i dati ufficiali certificano ormai da anni che il sistema porta-a-porta è quello che garantisce complessivamente i costi minori e la resa maggiore dal punto di vista della differenziata e del decoro. Se quindi è giusto chiedere una buona organizzazione dello stesso, che agevoli gli utenti anche attraverso servizi aggiuntivi dedicati ad esempio all’organico in estate o ai pannolini, non si comprende invece la richiesta di applicare altre soluzioni costosissime e fallimentari. Il nostro Coordinamento si attiverà nelle prossime settimane per informare correttamente i cittadini e favorire il progressivo perfezionamento del porta-a-porta in base alle loro esigenze.
Coordinamento Provinciale Rifiuti Zero Livorno
12 luglio 2017
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