Notificata ordinanza di sgombero alla Torre della Cigna. Asia-Usb: “Prepariamoci alla resistenza”

torre-cigna-ordinanzaQuesta mattina, 30 settembre, un ufficiale giudiziario del tribunale ha notificato l’ordinanza di sgombero, firmata dal Giudice Fabrizio Nicoletti, relativa alla Torre della Cigna a Livorno. Ordinanza datata 2 maggio ma notificata quest’oggi ad alcune famiglie occupanti. Dopo decenni di scandali, abbandono e degrado proprio adesso la proprietà e il tribunale si svegliano e chiedono l’intervento della forza pubblica per buttare in strada centinaia di famiglie in difficoltà economica.

Come mai? Viene forse da pensare che fin dall’inizio vi fosse la volontà, da parte di alcune società private, di lasciare per anni le aste di vendita deserte in modo da fare abbassare il prezzo. Adesso evidentemente il momento giusto è arrivato e si sta cercando di acquistare l’immobile, magari strappando un accordo vantaggioso con l’amministrazione comunale per destinare una parte dell’immobile ad affitti concordati in modo da speculare ulteriormente attraverso soldi pubblici. Ma c’è anche un’altra ipotesi, la torre della Cigna, negli ultimi mesi, è finita al centro dell’attenzione mediatica e politica grazie al lavoro costante e determinato dei comitati e delle famiglie che dopo anni di abbandono finalmente sono riuscite a restituirla alla città sopperendo, di fatto, alle mancanze e all’immobilismo delle varie giunte comunali in tema di emergenza abitativa. Come spesso succede una volta effettuato lo sgombero l’immobile tornerà per mesi e forse per anni in mano al degrado.

Le famiglie occupanti, i comitati e i sindacati inquilini non staranno a guardare mentre si consuma l’ennesima speculazione immobiliare sulla pelle dei Livornesi e di tutte le famiglie che, a causa della crisi, stanno attraversando momenti difficili dal punto di vista economico. Siamo pronti a resistere con ogni mezzo ad un eventuale sgombero violento della struttura. Struttura che  ospita decine di bambini e neonati che non hanno altra alternativa che vivere insieme alle loro famiglie all’interno di quell’immobile.

Chiediamo a tutti i soggetti politici e sociali cittadini di intervenire prima che si consumi l’ennesimo abuso ai danni delle fasce più deboli. Per anni non c’è mai stato un intervento della magistratura contro le varie società immobiliari che hanno fatto ciò che volevano sul nostro territorio. Adesso vorrebbero addirittura intervenire per permettere alle solite società di speculare ancora. E’ arrivato il momento di dire basta.

Asia-Usb Livorno

30 settembre 2016

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