Occhi sulle colline: lettera aperta al sindaco di Livorno sull’incidente con moto da Enduro

Egregio Signor Sindaco Filippo Nogarin,

            dalla lettura dei giorni scorsi dei quotidiani locali anche le 23 Associazioni aderenti al Progetto Occhi sulle Colline sono venute a conoscenza del suo infortunio rispetto al quale significhiamo il nostro dispiacere e per cui Le auguriamo un veloce recupero. Dai quotidiani abbiamo altresì appreso che l’infortunio sembra dovuto ad un incidente verificatosi nell’atto di attraversamento di un torrente a bordo di una moto da enduro.

            Al di là della puntualità delle informazioni divulgate dai quotidiani, a seguito di questo episodio, molti enduristi stanno inneggiando a questa sua passione come ad un “via libera alle moto da enduro” sul territorio delle Colline Livornesi e questa reazione è a nostro avviso molto preoccupante.

            Non vogliamo sollevare alcuna sterile polemica, ma dopo anni trascorsi ad evidenziare il reiterato mancato rispetto della Legge Regionale 48/94 su tutti i sentieri del territorio delle Colline Livornesi, ci troviamo a scriverLe per chiedere la sua importante attenzione su questa problematica indipendentemente dalla situazione specifica in cui si è verificato l’incidente, certi che una passione personale non possa e non debba essere motivo di disattenzione o involontario contributo al mancato rispetto delle normative vigenti.

            Più volte abbiamo effettuato segnalazioni sulle problematiche di questo territorio, causate dalla circolazione di moto da enduro (e altri veicoli motorizzati) su sentieri non idonei, ricadenti nei Comuni di Livorno, Rosignano M.mo e Collesalvetti.

Le problematiche spaziano da questioni di pericolo di incidenti tra enduristi e fruitori a piedi, a cavallo e in MTB (problematiche in materia di sicurezza e salute) a questioni di danneggiamento al fondo naturale dei sentieri che in moltissimi casi vengono segnati e deturpati da solchi profondi che alterano il regolare deflusso delle acque (problematiche di impatto idrogeologico), nonché al danneggiamento alla fauna selvatica (specialmente in alcuni periodi dell’anno e nelle aree protette).

            La Legge Regionale 48/94 vieta la circolazione ai mezzi motorizzati in tutte le aree specificate all’art. 2 (aree a vincolo paesaggistico, aree a vincolo idrogeologico e aree protette) e limita fortemente questa pratica; sul territorio delle Colline Livornesi il divieto è ovunque e l’enduro è praticabile nel rispetto della Legge Regionale solo in impianti fissi o gare autorizzate. Questa Legge Regionale è completamente disattesa anche per la mancanza di cartellonistica (in alcuni Comuni i Sindaci hanno emanato apposite ordinanze e previsto l’affissione di apposita cartellonistica).

            Ad oggi grazie al Tavolo Tecnico istituito tra associazioni ed Enti (ora ‘smantellato’) è stata apposta la cartellonistica di divieto di accesso ai mezzi motorizzati sulle due arterie principali della sentieristica livornese (il Sentiero 00 che è la dorsale delle Colline Livornesi e il Sentiero 199, denominato ‘Strada del Mille’), ma nell’ottica della tutela ambientale e della valorizzazione turistica e culturale del nostro territorio c’è ancora molto da fare.

            Noi auspichiamo che questo episodio risvegli una diversa attenzione a queste problematiche, che il Sindaco di Livorno (in primis) speriamo contribuisca a risolvere; da parte degli Enti è infatti in corso una ridefinizione delle aree protette e una individuazione di modalità di fruizione dei sentieri, e ci auguriamo che anche Lei ne prenda parte e ci dia notizie anche in merito alla questione specifica dei mezzi motorizzati.

            La ringraziamo per la Sua attenzione e per tutto il tempo che dedicherà a questo problema.

 Le 23 Associazioni aderenti al Progetto Occhi sulle Colline

www.occhisullecolline.it/il-progetto/associazioni-aderenti

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