Palio Marinaro: al Venezia l’ultima sfida con le barche di legno

foto di Marco Filippelli

E’ del Venezia il Palio Marinaro 2018, l’ultimo disputato con le storiche barche di legno. I ragazzi dell’armo rossobianco conquistano così il terzo successo stagionale dopo le vittorie nel Palio dell’Antenna e nella Risi’atori. L’esito della gara non è stato però affatto scontato. Il mare “piatto” ha azzerato gli effetti del sorteggio delle boe e dato la possibilità ai più quotati di giocarsela ad armi pari. Ne è dimostrazione il primo giro di boa, che ha visto Pontino San Marco e Ovo Sodo arrivare in anticipo rispetto a Venezia e Borgo Cappuccini.  Sorpresa ed entusiasmo tra gli appassionati stipati sulla Terrazza Mascagni che si calcolano in circa 7000 presenze, numero che fa bene sperare rispetto allo svolgimento della manifestazione di sabato, vera e propria scommessa degli organizzatori di questa edizione. Effetto sorpresa, dicevamo, che non dura però a lungo, perchè alla ripresa del rettilineo è il Venezia a riprendere la testa e a non abbandonarla fino all’arrivo. I veneziani anticiperanno gli avversari in ogni giro di boa e concluderanno la gara al primo posto con il tempo di 9′ 47″. Seconda piazza per gli agguerriti bianconeri del Borgo Cappuccini (9’56”), mentre la lotta per il terzo posto si conclude a favore dell’Ovo Sodo (10′ 06″) sul Pontino San Marco (10’09”). Si è duellato fino all’ultima palata anche per le posizioni più lontane dal podio: Ardenza ha avuto la meglio sul San Jacopo per la quinta posizione, mentre il Labrone stacca il Salviano e per la prima volta quest’anno lascia ad un altro gozzo l’ultima posizione. Risolta al fotofinish, come ormai consuetudine la gara del Palio femminile, dove sono state le ragazze del Salviano ad imporsi per poco più di un secondo sull’armo del Pontino San Marco. Nella gara che ha visto protagonisti gli under 18 il successo è andato all’Ovo Sodo, partito in testa e arrivato in fondo senza scossoni,  nonostante la buona prestazione dei ragazzi del Borgo Cappuccini, giunti al secondo posto.   Con questa edizione, come anticipato, va in archivio un pezzo di storia del Palio, che abbandonerà i gozzi in legno per passare dalla prossima edizione alle imbarcazioni in vetroresina. Nel frattempo e in attesa della premiazione in programma per domenica 1 luglio, la notte del palio è stata caratterizzata dalla grande festa alla cantina del Venezia, scandita dai rintocchi della campane. Nelle strade del quartiere fino a tarda notte hanno fatto la comparsa anche i vogatori di altre cantine, un’occasione per stemperare le tensioni, chiarire le incomprensioni della gara, complimentarsi a vicenda e discutere del palio che verrà. L’anima della città è sulle spalle di questi grandi faticatori.

Redazione

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