PaP Livorno: “Riorganizzazione Ipercoop Fonti del corallo: tutelare lavoratori e lavoratrici anche dell’indotto!”

Abbiamo appreso dalla stampa locale che la chiusura del reparto non alimentare di Ipercoop, e la più generale crisi di Unicoop Tirreno, avrebbe già provocato l’esubero di 10 lavoratori della pasticceria “Angela” di via delle Cateratte. Ci uniamo alla preoccupazione dei sindacati circa la necessarie rassicurazioni sulla ricollocazione dei lavoratori e delle lavoratrici attualmente occupate nel reparto elettronica di Ipercooop ma vogliamo far luce sulla vicenda dalla pasticceria, che rappresenta di per sè una delle nostre stesse ragion d’essere.
I lavoratori occupati di “Angela”, come la maggior parte degli occupati nelle piccole imprese, sono spesso degli invisibili, anche quando forniscono grandi catene come Coop. In quelle realtà lo stesso rispetto dei diritti del lavoratore è puramente sulla carta e la sola possibilità di far valere le proprie ragioni è spenta dal ricatto della proprietà. La Pasticceria inoltre è in crisi da molti anni e lo stop alle consegne è solo il colpo di grazia. In tutto questo tempo il titolare dell’azienda, oltre a non aver trovato nuove forniture, si è spesso accanito con veemenza nei confronti dei lavoratori. Ben prima che Unicoop decidesse il cambio di fornitura, stipendi pagati in ritardo, tredicesime non pagate proprio, lavoro nero, ricatti e minacce verbali non erano un’eccezione. Durante quel periodo, per tutelare gli occupati che ancora prestavano il loro lavoro all’azienda, abbiamo deciso di non rendere pubblici questi fatti. Adesso, di fronte al concreto rischio di chiusura, riteniamo giusto intervenitre per restituire dignità a quei lavoratori.
“Angela” è un fornitore storico di Unicoop Tirreno, moltissimi consumatori hanno molta familiarità con quel logo verde con le ali stilizzate, così come con la sede produttiva di via delle Cateratte, proprio dove sorgeva la ex vetreria Borma. Apparentemente un fornitore degno di Unicoop Tirreno che, evidentemente, non ha mai però effettuato controlli approfonditi su quanto accadeva nel laboratorio. Fatto sta però che nel recente passato Unicoop aveva già ridotto la gamma di prodotti acquistati dalla pasticceria e che, di conseguenza, almeno la scelta di chiudere completamente la fornitura non è un fulmine a ciel sereno. Alla luce di questo, chiediamo che ai lavoratori della pasticceria “Angela” venga assicurato un futuro occupazionale perchè, al contrario del titolare, questi non avranno mezzi per far fronte alla chiusura dell’azienda.
Purtroppo, è sempre più comune che i diritti dei lavoratori, almeno quelli che il Job Act ha risparmiato, rimangano sulla carta nella maggior parte delle piccole aziende, contribuendo in misura determinante al deterioramento irreversibile delle condizioni di lavoro della maggior partte degli occupati. Gli ispettorati del Lavoro non hanno più i mezzi per effettuare i controlli a tappeto che il nostro tessuto economico richiederebbe e di questo non sembra voler parlare nessuno. Il lavoro a tutti i costi si chiama schiavitù e non lo possiamo permettere!

Potere al Popolo Livorno

16 febbraio 2018

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