Quando il patriota (fascista) rivendica le bufale

La vicenda dello smalto della donna gettata in mare dai libici e ripescata dopo 48h da una ONG, ha svelato definitivamente, e su larga scala, il legame sistematico fra bufale e universo fascista

Lo abbiamo scritto già molte volte che affrontare il fenomeno di massa delle fake news e dei social che amplificano i discorsi da bar dando del fascista e del razzista a destra e manca non serve a nulla. Perché chi ci crede e chi le dice si arrocca sempre di più sulle proprie posizioni sdoganando, al contrario, certe idee con più facilità.

Certo è però che i fascisti veri, quelli organizzati e che vogliono diventare classe dirigente di questo paese, con le fake news e con l’incitamento strumentale a discorsi razzisti e fascisti c’entrano invece molto. Ecco l’ennesima dimostrazione con la bufala dello smalto sulle unghie della donna salvata dopo 48h di agonia in mare. Una bufala che l’autrice rivendica candidamente così come svela candidamente di collaborare per la rivista Il Primato Nazionale vicina politicamente a Casa Pound.

https://www.agi.it/politica/bufala_migrante_smalto-4198285/news/2018-07-25

Quindi bisogna sempre suddividere la massa di fruitori di notizie che crede alle bufale, sicuramente definibili boccaloni o ricercatori ossessivi di capri espiatori e di soluzioni semplici senza muovere un dito, e i professionisti politici fascisti e razzisti che preparano ogni giorno trappole da social e che hanno come obiettivo quello di avvelenare il paese e coltivare le guerre fra poveri per poi andare all’incasso elettorale.

Quando di questi tempi sentite la parola patriota venire da certi ambienti, guardatevi intorno.

redazione, 25 luglio 2018

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