Piazza San Marco, situazione di stallo. Il comunicato della Brigata Bartelloni

Il comunicato della Brigata Bartelloni sulla situazione di Piazza San Marco

Piazza san marco 1Lo scorso anno, come è ormai ultranoto nel quartiere ma anche in città, siamo intervenuti dal basso su Piazza undici maggio per ridare vivibilità a questo spazio pubblico, a lungo trascurato dalle amministrazioni, e quindi per scongiurare e arginare eventuali speculazioni politiche sul disagio e sull’abbandono.

Siamo intervenuti ritingendo i muri, mettendo i cestini – senza i quali oggi non vi sarebbero ancora – pulendo, risistemando le panchine mancanti. Abbiamo poi realizzato dei dipinti murali che ricordano la storia della città ed in particolare della porta che fu teatro della difesa del 1849, affinché, oltre a migliorarne l’estetica, i muri possano favorire la memoria collettiva. Con il nostro intervento abbiamo di conseguenza arginato e sgomberato chi la utilizzava per ben altri scopi, senza fare gli sceriffi ma in maniera naturale. Per dare un segnale chiaro abbiamo organizzato feste e raccolto dei soldi, ancora non abbastanza, per comprare e donare al quartiere dei giochi da installare.

Abbiamo proposto all’amministrazione di assegnarci uno dei due spazi abbandonati della porta per realizzare dei progetti che vanno proprio nella direzione indicata, per farla vivere da tutta San Marco, per realizzare una stanza studio, un dopo scuola (con la collaborazione di ex professori in pensione) e per poter avere sempre un occhio vigile, non di certo in un’ottica poliziesca ma comunque concreta, su quello che alcuni chiamano “bene comune”.

Tuttavia nonostante due incontri avvenuti, carichi di ottimismo e buoni propositi, niente è successo. Con l’inverno la piazza si è svuotata, il nostro intervento ha infastidito ovviamente chi aveva altri interessi rispetto alla sola valorizzazione dei beni comuni e chi avrebbe voluto la piazza rimanesse “terra di nessuno”. Oggi stanno ritornando le medesime situazioni, e con l’imminente arrivo della primavera la situazione senza dubbio peggiorerà, forse tornerà quella che abbiamo trovato. Non a caso qualcuno ha per rappresaglia scarabocchiato i murales, altri hanno divelto i cestini che peraltro, da quello che sappiamo non possono essere svuotati dall’azienda preposta perché non “ufficiali” (ma se l’amministrazione non istalla i suoi…). C’è perfino chi a suo tempo ha sollevato questioni inutili ed assurde per i dipinti realizzati, ponendo questioni puerili, ma che oggi non si scandalizza per qualche fallo o qualche svastica (definire la piazza “patrimonio del popolo” invece si, indignava…).

Spesso capita che gli abitanti della zona si domandano e ci domandano se tutto tornerà come prima. Stimolati anche dal passaggio in cui siamo citati stamani sul quotidiano locale, intendiamo quindi chiarire che, visto l’immobilismo di chi amministra, faremo un passo di lato e lasceremo procedere “l’evoluzione naturale” del degrado della piazza senza intervenire di nuovo dal basso. Sarebbe troppo comodo.
Eventuali problemi di vivibilità che nasceranno in futuro dovranno quindi esser risolti da chi ha dormito avvitandosi sui regolamenti che non permettono di far vivere un progetto, magari anche di auto-recupero e rivalorizzazione dei locali della Porta, creando una circoscrizione naturale, oppure da chi ha sollevato questioni per una scritta e dei dipinti di un artista, volti a valorizzare uno spazio e a raccontarne la storia.

Come Brigata Bartelloni, nata spontaneamente tra la fusione di varie realtà e singoli, proprio per questa idea di amore per il proprio territorio, di volontà di condividere con il quartiere lo spazio, rimettiamo da oggi ogni responsabilità a chi amministra la città di tutto quello che accadrà in futuro in Piazza XI maggio. Chi amministra e non noi, deve dare una risposta. Una risposta anche a chi passeggia nei pressi dei locali abbandonati e transennati della Porta, abbandonati. Tra i muri scarabocchiati e quanto descritto già che a breve, lontano dai giorni in cui si fanno feste, tornerà probabilmente come prima. I regolamenti sono più importanti, e chi li segue ci si impicchi, prendendosene le responsabilità.

Che i livornesi quindi, ed in particolare gli abitanti di San Marco, siano al corrente che non siamo scomparsi, non abbiamo abbandonato, ma staccato la spina per la chiara volontà di denunciare quella tanta ipocrisia che non ci da nessuna agibilità.

Coordinamento Porta San Marco – Brigata Bartelloni

https://www.facebook.com/rdv1496/posts/715950295245518:0

9 febbraio 2017

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