Nella giornata di oggi in cui a Roma, a palazzo Koch, nel cuore della capitale, si terrà il convegno internazionale “L’Italia e l’economia mondiale, 1861-2011, con la presenza del Presidente della Repubblica Napolitano e del Governatore della Banca d’Italia (futuro Presidente della BCE) Mario Draghi, i movimenti (in vista della giornata internazionale di lotta del 15 ottobre) hanno lanciato una protesta di fronte alle sedi della Banca d'Italia nella capitale (dove l'appuntamento è per questo pomeriggio) e non solo.
A Bologna davanti alla sede della Banca d’Italia c'erano circa 300 persone che per ben due volte hanno tentato di attraversare il cancello che delimita l'edificio. Ma i carabinieri in assetto antisommossa presidiavano la sede locale del potere economico italiano, e per ben due volte ha caricato selvaggiamente i manifestanti, che hanno riportato alcuni feriti.
Gli slogan e gli striscioni erano tutti tematizzati sul diritto all'insolvenza, e sul fatto che il debito italiano è un debito contratto dai banchieri e dai potenti, e che quindi questo non debba essere scaricato sulle spalle dei lavoratori precari, degli studenti, dei migranti e dei ceti medi sempre più in declino sociale.
Dopo i fronteggiamenti con le forze dell'ordine, un lancio di uova e di vernice contro il portone di Bankitalia è servito per lanciare un corteo per le vie del centro storico, che si è subito diretto all'Ufficio Pignoramenti del Tribunale di via Monticelli (qualche centinaio di metri più in là), che è stato occupato, con susseguente sfondamento dell'ufficio Notifiche e lancio delle finestre di tante cartelle esattoriali e penali che di fatto sono la realizzazione pratica delle conseguenze del debito e dell'impoverimento che questo comporta.
Il corteo si è poi allontanato dagli uffici del Tribunale, prendendo la direzione della zona universitaria e concludendosi in piazza Verdi, nella quale è stata rilanciata l'importantissima giornata di sabato prossimo a Roma, dove un nuovo movimento globale potrà avere un momento di emersione collettivo, caratterizzato ovunque dal rifiuto del debito e di questa classe politica.
Un primo video delle cariche dal profilo Fb di OccupyBologna
tratto da www.infoaut.org
12 ottobre 2011
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