L'analisi della lista dei ministri. Un grumo "prodian-cattolico" sembra guidare il nuovo esecutivo mentre a Berlusconi viene concessa la garanzia dei suoi interessi
Si sono fatti un governo. Dicono che servirà a salvare l'Italia dalla crisi. Sicuramente a scorrere la lista dei ministri, è un governo che servirà a salvare le banche e a fissare, irreversibilmente, alcuni paletti economico-finanziari nella gestione della cosa pubblica.
La politica economica sarà saldamente nelle mani di Mario Monti e della sua filosofia "liberal-democratica", se la definizione ci è consentita. Il neo-senatore a vita assume l'interim dell'Economia e sarà coadiuvato da diversi vice-ministri, o sottosegretari, di cui ancora non si conosce il nome. Il pensiero politico di Monti è noto e sarà improntato al rigore anche se temperato da qualche "equità". Vedremo già domani quale sarà il programma ma la nomina di Elsa Fornero al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali conferisce un ruolo importante a questo tassello. Fornero, infatti, non è ascrivibile alla linea berlusconian-sacconiana degli ultimi anni ma a quella, molto più insidiosa, della modernizzazione del sistema. La linea di fondo perseguita dalla docente di Economia politica presso l'Università di Torino è quella del "contributivo pro-rata" esteso a tutti con flessibilità dell'eta di andata in pensione tra i 63 e i 70 anni. Difficile che la sua nomina non coincida con una "riforma delle pensioni" improntata a questa impostazione. Elsa Fornero è anche vicepresidente del Consiglio di sorveglianza di Banca Intesa, la stessa il cui amministratore delegato assume la carica molto forte di ministro dello Sviluppo e delle Infrastrutture, Corrado Passera.
Passera è di fatto il numero due del governo sia per i poteri che assomma - i ministeri prima venivano diretti da due big del Pdl, Paolo Romani e Altero Matteoli - sia per la notorietà ma, forse innanzitutto, per il progetto politico che sottende la sua nomina. L'ormai ex ad di Banca Intesa, infatti, è stato uno degli illustri animatori del
convegno di Todi tenutosi lo scorso 17 ottobre in cui il mondo cattolico ha fatto le sue prove tecniche di riunificazione sotto "l'alto auspicio" del presidente della Cei, cardinal Bagnasco. Così come il ministro della Cooperazione internazionale, il leader della Comunità di Sant'Egidio, Andrea Riccardi, indicato da molti come figura di rappresentanza di quest'area (di cui fa parte anche Raffaele Bonanni). Nel trittico Monti-Passera-Fornero c'è dunque la sostanza politica del governo che ricorda il "miglior" Prodi, cioè una linea di rigore mista a una presunta equità sociale (che anche se presente non elimina il rigore e le mazzate…) costretta stavolta ad allearsi con la Cei (a suo tempo, invece, Prodi si contrapponeva al presidente dei vescovi, cardinal Ruini).E' quanto ha sempre evocato il Pd, un'alleanza con i circoli borghesi del nord, legati al mondo bancario e universitario, e dialogante con l'area cattolica. Il legame è ribadito dalla nomina di Francesco Profumo, presidente del Cnr, a ministro dell'Istruzione. Profumo è colui che sembrava potesse prendere il posto di Piero Fassino alla guida della città di Torino in rappresentanza dei "poteri forti" cittadini a cominciare dalla Compagnia di San Paolo, primo socio di Banca Intesa (il cui presidente, Giovanni Bazoli, di Prodi è una sorta di padre nobile). Ma anche Lorenzo Ornaghi può essere inserito in questo cerchio, essendo il Rettore dell'Università Cattolica di Milano. Non a caso un pidiellino ben inserito come Osvaldo Napoli, parla di esecutivo vittima del "tecno-prodismo". Che è riscontrabile anche nelle nomine di "tecnici-politici" come Piero Gnudi, già presidente Enel, uomo dell'ex presidente del Consiglio ma ben visto anche dal centrodestra, o Piero Giarda che terrà i rapporti con il Parlamento dopo aver maturato una certa esperienza da sottosegretario al Tesoro con i governi Prodi, D'Alema e Amato.
I tecnici propriamente intesi sono invece il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, quello degli Esteri, Giulio Terzi di Sant'Agata o quello dell'Agricoltura, Mario Catania e la stessa ministra degli Interni, Anna Maria Cancellieri che quando ha fatto il commissario straordinario di Bologna - dopo le dimissioni del sindaco Pd, Delbono - è stata contesa da Pdl e Pd per l'incarico di nuovo sindaco. Abbastanza tecnico anche il ministro della Salute, Renato Balduzzi, espressione del mondo cattolico ma ben visto da Ignazio Marino del Pd. Lo è meno l'ammiraglio Gian Paolo De Paola alla Difesa, che ha ricoperto il ruolo di Capo di Stato Maggiore della Difesa durante il secondo governo Prodi. Convinto assertore della politica inaugurata dal Nuovo modello di difesa - quella delle missioni estere e della proiezione internazionale italiana in stretta alleanza con gli Usa - De Paola è un uomo importante dell'apparato statale in stretti rapporti con i circoli militari e dell'intelligence, a cominciare dall'attuale capo del Dis, Gianni De Gennaro.
Infine ci sono le garanzie per Berlusconi la principale delle quali è rappresentata da Antonio Catricalà, già segretario generale a Palazzo Chigi durante il suo governo del 2001-2006 e nominato Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. L'attuale Presidente dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas, dopo essere stato Presidente dell'antitrust prende il posto di Gianni Letta, escluso dal governo per il veto posto dal Pd (ma soprattutto dall'Idv) e costringe l'uomo più fidato di Monti, Enzo Moavero Milanesi, già suo capo di gabinetto quando era Commissario europeo, a spostarsi agli Affari europei.
Gli interessi dell'ex premier sono dunque nelle mani di uomini come Catricalà, dell'avvocata Paola Severino alla Giustizia o dell'equilibrato Corrado Passera (l'uomo che ha consentito a Berlusconi di inventarsi il "miracolo" Alitalia) che nel suo ministero conserva le deleghe sulla Comunicazione. Vedremo se reggerà.
Salvatore Cannavò
tratto da www.ilmegafonoquotidiano.it
Link: Prime luci sul programma anti-sociale
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Ministero dell'Economia e Finanze (a interim)
MARIO MONTI
Oltre a essere presidente del Consiglio, guiderà anche il ministero dell'Economia, seguirà personalmente i principali dossier del ministero di via XX settembre. Probabilmente insieme con quattro viceministri. Quasi certa la promozione di Vittorio Grilli, attuale direttore generale del Tesoro, mentre dovrebbe trasferirsi a Roma il preside della Bocconi Guido Tabellini, già autore di una proposta di minipatrimoniale per fronteggiare la crisi dei conti pubblici.
ANTONIO CATRICALA'
59 anni, è attualmente il presidente dell'Antitrust. Entrare nel governo come come sottosegretario alla presidenza del Consiglio.
Ministero dello Sviluppo
CORRADO PASSERA
56 anni, attualmente è l'amministratore delegato di Intesa Sanpaolo. Sarà chiamato alla guida di un ministero dello Sviluppo, unificato con quello delle Infrastrutture. Da manager è riuscito a far chiudere l'Olivetti. Ha gestito con metodi privatistici le Poste mettendole in crisi nella loro funzione di servizio pubblico. Ha creato la seconda banca italiana a forza di fusioni pilotate insieme alla Banda d'Italia.
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Ministero della Difesa
GIAMPAOLO DI PAOLA
L'ammiraglio Giampaolo Di Paola è attualmente presidente del comitato militare della Nato, l'organo che riunisce i capi di Stato maggiore dei Paesi dell'Alleanza atlantica. E' stato capo di Stato maggiore della Difesa tra il 2004 e il 2008, quindi sia sotto il governo Berlusconi sia sotto il governo Prodi. Anche in precedenza era stato scelto da politici di colore diverso, avendo rivestito la carica di capo di gabinetto prima con il ministro della Difesa Carlo Scognamiglio (centrodestra) e poi con il suo successore Sergio Mattarella (centrosinistra). Appartiene a coloro che un tribunale internazionale dovrebbe giudicare per i crimini di guerra in Libia.
La scheda de Il Sole 24 Ore:
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Ministero degli Interni
ANNA MARIA CANCELLIERI
A Bologna, è stata commissario straordinario dopo le dimissioni del sindaco Delbono. Pochi mesi dopo è stata nominata commissario al Comune di Parma dopo le dimissioni del sindaco. È stata prefetto di Genova e Catania.
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Ministero della Giustizia
PAOLA SEVERINO
Avvocato penalista, è vicerettore dell'Università Luiss «Guido Carli» della Confindustria. Dal 30 luglio 1997 al 30 luglio 2001 ha rivestito la carica di vicepresidente del Consiglio della magistratura militare. Per la poltrona di Via Arenula ieri si sono fatti anche i nomi di Livia Pomodoro, presidente del Tribunale di Milano, e di Salvatore Mazzamuto, ex membro del Csm.
severino.doc13 KB16/11/2011, 15:25
Ministero degli Esteri
GIULIO TERZI DI SANT'AGATA
Terzi di Sant'Agata è un diplomatico della Farnesina di lungo corso con incarichi in Francia, Canada, Israele, alla Nato. Ultimo incarico è stato quello di ambasciatore italiano a Washington.
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Ministero della Cooperazione Internazionale
ANDREA RICCARDI
La rivista statunitense Time nel 2003 lo ha inserito nell'elenco dei trentasei eroi moderni d'Europa. Professore ordinario dal 1981, ha insegnato all'Università di Bari e alla Sapienza di Roma. Studioso della Chiesa in età moderna e contemporanea, ma anche del fenomeno religioso nel suo complesso. Tra le numerose onorificenze conferitegli in qualità di fondatore della Comunità di Sant'Egidio, figurano la Legion d'Honneur della Repubblica francese (2002), il Premio Balzan per la Pace e la fratellanza tra i popoli (2004) e nel 2006 il Premio Nazionale Cultura della Pace. Il 21 maggio 2009 ha ricevuto ad Aquisgrana insieme alla Comunità di Sant'Egidio il Premio Carlo Magno, assegnato nel dicembre 2008. Riccardi ha svolto le funzioni della diplomazia parallela vaticana.
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Ministero del Lavoro e del Welfare
ELSA FORNERO
Docente di economia all'Università di Torino, è a capo del Cerp, Center for research on pensions and welfare policies, uno dei maggiori centri studi sullo stato sociale in Italia e in Europa. Fornero è anche vicepresidente del Consiglio di sorveglianza di IntesaSanpaolo e componente del Nucleo di valutazione sulla spesa previdenziale presso il ministero del Lavoro. È una strenua sostenitrice dell'estensione del metodo contributivo a tutti i lavoratori (dunque retroattivamente) e della previdenza complementare.
Ministero dell'Istruzione
FRANCESCO PROFUMO
Ex rettore al Politecnico di Torino. Dal 13 agosto è presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Ha iniziato la carriera nel 1978 all'Ansaldo di Genova. Dal 2003 al 2005 è stato preside della prima facoltà di Ingegneria del Politecnico di Torino. Come ministro dell'Istruzione non è del tutto tramontata l'ipotesi del rettore della Cattolica di Milano, Lorenzo Ornaghi, 63 anni. La sua è una carriera tutta accademica. È considerato molto vicino al cardinal Angelo Bagnasco.
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Ministero dei Beni Culturali
LORENZO ORNAGHI
Anche Lorenzo Ornaghi non scherza. E' il rettore dell'università Cattolica di Milano. Dal 1996 è Direttore dell'Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali (ASERI) e soprattutto è componente del Comitato per il Progetto culturale della Conferenza Episcopale Italiana
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Ministero della Funzione Pubblica
LUISA TORCHIA
Docente della facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Roma Tre. Nel 1993 è stata consigliere giuridico della Funzione pubblica. Numerosi gli incarichi presso la presidenza del Consiglio dei ministri, sempre con riferimento alle riforme amministrative e alle misure di decentramento delle funzioni alle Regioni e agli enti locali. Fino allo scorso giugno ha fatto parte della commissione per la trasparenza della pubblica amministrazione.
ministero delle Politiche agricole e forestali:
MARIO CATANIA
Ministero della Salute
RENATO BALDUZZI
Il nuovo ministro della Salute è Renato Balduzzi, attuale direttore dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas). Dal 2009 è presidente del Nucleo di valutazione dell'Azienda ospedaliero-universitaria 'Maggiore della Carita« di Novara e, dal 2006, del Comitato di indirizzo dell'Azienda ospedaliero-universitaria Policlinico Sant'Orsola-Malpighi di Bologna. È presidente dell'Agenas dal febbraio 2007
Ministero per i Rapporti con il Parlamento
ANTONIO MALASCHINI
Consigliere di Stato, ha seguito tutti i gradi della carriera da funzionario del Senato fino a essere nominato segretario generale di Palazzo Madama. Una carica che ha ricoperto per nove anni e che ne ha fatto il numero due della struttura dello Stato, dopo il segretario generale del Quirinale. Prima era stato vicesegretario generale del Senato responsabile del servizio Assemblea, cioè il funzionario che assiste la presidenza durante i lavori d'Aula. È un profondo conoscitore del funzionamento dei vertici dello Stato e dei rapporti istituzionali, oltre che dei meccanismi legislativi. Per questi motivi Monti lo ha voluto al ministero per i Rapporti con il Parlamento.
ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio
CORRADO CLINI
Ministri senza portafoglio:
Affari Europei:Enzo Moavero Milanesi
Turismo e sport: Piero Gnudi
Coesione territoriale: Fabrizio Barca
Rapporti Parlamento: Piero Giarda
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