Con il discorso di Mirabello, ampiamente circolato su tutte le piattaforme mediali, Gianfranco Fini ha scritto una pagina della storia dello spettacolo del potere in Italia. Con il tempo si capirà quanto memorabile. Di sicuro, come notano alcuni commentatori, lo spettacolo del personaggio Fini rischia di risucchiare più voti e consenso nel centrosinistra, e a sinistra, che nel Pdl. Una sinistra e un centrosinistra allo sbando mentre il Pdl risulta fermamente in mano alla guida carismatica, e alla regia televisiva, di Silvio Berlusconi. Poi, quando lo scenario della crisi si farà più scuro, si vedrà se resteranno queste le forze in campo.Ma queste sono cronache del potere. La politica italiana si fa, proprio in questi giorni, da qualche altra parte. E precisamente a Bruxelles dove è in corso la riunione straordinaria dell'Ecofin. Che altro non è che il consiglio dei ministri delle finanze dell'area dei 27 paesi dell'Unione Europea. In calendario c'è la ratifica, e la discussione, sulle misure di taglio ai bilanci da adottare in tutta Europa. Con l'obiettivo più ambizioso di metter mano, sempre a Bruxelles, alla legislazione sul lavoro. Le decisioni dell'Ecofin, dopo la tappa finale del vertice Ue di fine ottobre, incideranno sul prossimo decennio di vita di questo paese e del continente. Naturalmente per prendere le decisioni peggiori ci vogliono discrezione, attenzione pubblica quasi nulla, e riflettori ridotti al minimo. Quello che sta accadendo in Italia. Dove la politica è rappresentata come un problema tra personaggi, un pò psicodramma di basso livello un pò sbiadita fotocopia di un dramma shakesperiano. Nel frattempo Bruxelles, i mercati e le banche ringraziano. E che lo spettacolo di Fini renda possibile tutta la discrezione necessaria all'Ecofin.
(red) 6 settembre 2010
La fonte
Obiettivo della riunione straordinaria è contribuire a determinare il passaggio ad una politica economica europea, attraverso la riscrittura del Patto di stabilità e crescita, e superare così la contraddizione di agire all'interno di un mercato comune sulla base di politiche nazionali non coordinate tra loro.
La riunione della task force dovrà servire proprio a facilitare l'intesa all'interno dell'Ecofin in merito al nuovo Patto e ad alcune questioni specifiche in materia di gestione del deficit degli Stati UE, che dovrà essere definita al vertice dei capi di Stato e di governo previsto per il 16 settembre.
Se infatti pare ormai certa l'introduzione di una sessione di bilancio europea, nel corso della quale gli Stati presenteranno e discuteranno i propri documenti e saranno coordinati dalla Commissione europea, come anticipato dal ministro Giulio Tremonti in un'intervista resa al quotidiano "La Repubblica", non è ancora stato raggiunto un accordo sulle procedure per il controllo del debito pubblico e sulle relative sanzioni.
Domani mattina, intanto, l'Ecofin, sotto la guida di Didier Reynders, dovrà pronunciarsi sulla tassa sulle banche e sulle transazioni finanziarie, mentre martedì pomeriggio si terrà la riunione dell'Eurogruppo, presieduto da Jean Claude Juncker.
La riunione della task force dovrà servire proprio a facilitare l'intesa all'interno dell'Ecofin in merito al nuovo Patto e ad alcune questioni specifiche in materia di gestione del deficit degli Stati UE, che dovrà essere definita al vertice dei capi di Stato e di governo previsto per il 16 settembre.
Se infatti pare ormai certa l'introduzione di una sessione di bilancio europea, nel corso della quale gli Stati presenteranno e discuteranno i propri documenti e saranno coordinati dalla Commissione europea, come anticipato dal ministro Giulio Tremonti in un'intervista resa al quotidiano "La Repubblica", non è ancora stato raggiunto un accordo sulle procedure per il controllo del debito pubblico e sulle relative sanzioni.
Domani mattina, intanto, l'Ecofin, sotto la guida di Didier Reynders, dovrà pronunciarsi sulla tassa sulle banche e sulle transazioni finanziarie, mentre martedì pomeriggio si terrà la riunione dell'Eurogruppo, presieduto da Jean Claude Juncker.
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