Porca Vacca e Livorno Calcio: ecco cosa è successo

Un articolo che cerca di fare chiarezza sulle polemiche sorte dopo che il Livorno ha annunciato Porca Vacca fra i tanti sponsor e dopo aver cambiato sede alla presentazione dei giocatori dopo pressione dei tifosi

PREMESSA. La vicenda Porca Vacca è ormai nota a tutti in città: diritti dei lavoratori non rispettati, licenziamenti mirati, sospensioni per un like su Facebook e comportamenti antisindacali. Il tutto è culminato in questo ultimo mese con uno sciopero ed il conseguente licenziamento di alcuni lavoratori iscritti alla Cgil fra cui il rappresentante sindacale.

I FATTI. lo scorso 30 agosto il Livorno aveva in programma di presentare tre nuovi acquisti nel locale Porca Vacca che nel frattempo era diventato uno sponsor/partner del Livorno Calcio insieme ad altre aziende livornesi secondo una nuova politica lanciata dalla società per legarsi come sponsor secondari a marchi territoriali (gli sponsor principali sulle maglie invece sono Spinelli Group e Uappala hotels). Dicevamo della presentazione del 30 agosto. Nei giorni precedenti, una volta che gli ex lavoratori hanno saputo della presentazione al Porca Vacca, hanno contattato chi li ha sempre sostenuti (in questo caso il coordinamento lavoratori livornesi) che a loro volta hanno chiesto alla curva di fare pressione sulla società perché questa presentazione non avvenisse. Il Livorno Calcio, nella persona del direttore del marketing Laudicino, ha accettato, dicendo di non essere a conoscenza di queste problematiche, e i giocatori sono stati presentati nella sede della società. La vicenda quindi era stata normalizzata e pareva essere chiusa. Tanto che questo fatto non era stato nemmeno pubblicizzato.

LA FOTO. Per motivi contrattuali, legati ad un accordo stipulato con le associazioni di categoria locali per la promozione turistica dei ristoranti livornesi (http://www.livornocalcio.it/…/livorno-confcommercio-confese…), il Livorno il giorno della presentazione dei giocatori ha annunciato la partnership con Porca Vacca, come ha fatto con molti altri, postando una foto in cui il nome della famigerata azienda appariva sulla schiena della maglia ufficiale (al posto del nome dei giocatori). Questa foto ha scatenato un’ondata di indignazione fra molti tifosi sui social network che hanno chiesto spiegazioni a riguardo. Qualcuno aveva addirittura capito che lo sponsor sarebbe apparso sulle maglie in campionato ma invece era solo una maglia unica che il Livorno aveva preparato per lo sponsor.

LE POLEMICHE. La questione della foto e della sponsorizzazione, come detto, ha scatenato commenti e proteste. Un fatto sicuramente positivo perché significa, che al di là di tutto, la vertenza Porca Vacca e chi l’ha portata avanti (lavoratori, sindacato e solidali accorsi in massa all’ultimo appello dei licenziati), è ormai un fatto chiaro e radicato in città. Non succede certamente ovunque che i tifosi difendano una vertenza o che una società di calcio cambi sede ad una presentazione su richiesta. Per noi questo è l’aspetto che interessa di più e che dovrebbe mostrare che se più soggetti lavorano concretamente e congiuntamente possono portare in prima pagina anche le vicende di giovani precari sfruttati di un fast food di provincia. Non è scontato nel mondo dei media e nel dormiveglia sindacale di questi tempi.

I comunicati
https://buongiornolivorno.it/…/porca-vacca-e-livorno-calcio/

https://sinistraitalianalivorno.it/livonro-calcio-porca-vac…

La risposta del AS Livorno Calcio

http://www.livornocalcio.it/…/comunicato-area-marketing-liv…

LE CONTRADDIZIONI. Questo è un capitolo marginale, ma che va toccato per contribuire al dibattito. Come detto, il fatto che molte persone vedendo la scritta Porca Vacca sulla maglia del Livorno abbiano reagito è un sintomo molto positivo. Da qui poi si apre un mondo, quello dei social. Il dibattito è se il Livorno abbia già fatto il suo oppure debba rinunciare allo sponsor. Sono intervenuti anche alcuni partiti politici a riguardo. Chi ha ragione? Non ci interessa. Anche perché la misura del successo degli scioperi e del boicottaggio a Porca Vacca si misura con le iniziative concrete e con il fatto che tutta la città è ormai informata di cosa accade li dentro. Ci interessa però fare un ragionamento complessivo. È rivenuto fuori per l’ennesima volta il dibattito poco appassionante sul calcio marcio e cattivo ed il tifoso che lo alimenta. Pensiamo che quei tifosi che si sono indignati e che si sono schierati dalla parte dei lavoratori sappiano benissimo che il calcio, come tutti i settori dell’economia regolati dalle leggi del mercato e del profitto, sia un mondo pieno di contraddizioni e di privilegi. Lo sanno benissimo e, alcuni, cercano di coltivare la loro passione lasciando meno spazio possibile a queste logiche di mercato/cliente, anzi inserendoci le loro autonome convinzioni. Così come pensiamo conosca le contraddizioni chi ha la passione dei libri ed a volte si ritrova a comprarne uno edito dalla Mondadori o altre case editrici di sistema o chi è appassionato di arte sappia tutto quello che c’è dietro il mercato dell’arte e le mostre e qualche volta si sia ritrovato ad alimentare indirettamente quel sistema. La differenza sta se l’abbiano fatto cob spirito critico e senza promuovere il messaggio dominante. Poi c’è anche chi sceglie di uscire dal sistema, come i tifosi del Manchester United, che sono andati a tifare in sesta serie lo United of Manchester, oppure c’è chi legge solo libri di circuiti indipendenti ma non è detto che ciò sia sufficiente ed abbastanza di qualità per soddisfare le sue esigenze o il proprio lavoro. È una questione di scelte, ma non è detto che tutte siano ugualmente efficaci. Alla fine per uscire dalle contraddizioni uno può scegliere l’isolamento, la creazione di circuiti indipendenti che abbiano un livello simile a quelli di mercato o darsi da fare in mezzo alle contraddizioni stesse. È un annoso problema politico che non si esaurisce certo in questo articolino. Di sicuro quello che è successo sul caso Porca Vacca non succede in tutte le città, ed è bene capirlo. Le altre polemiche sono secondarie.

LA SITUAZIONE DEGLI EX LAVORATORI E LAVORATRICI. Intanto sul fronte vertenziale, il prossimo 18 settembre ci sarà uno dei tanti incontri fra sindacato e azienda in Direzione Territoriale del Lavoro a Livorno dove cercheranno di discutere ed accordarsi sugli ultimi 5 licenziamenti. Ma le cause in atto sono molte di più infatti dopo lo sciopero di febbraio sono molte le persone a cui è stato ridotto l’orario, sono state costrette a licenziarsi o sono state licenziate.

p.s: questo articolo è stato scritto per inquadrare i fatti e fare un ragionamento, che fa sempre bene, su opportunità e contraddizioni che ogni giorno tutti noi ci troviamo a dover affrontare, mediare e combattere. Noi dal mondo del calcio e dal Livorno calcio ci aspettiamo poco o nulla perchè sappiamo bene di cosa stiamo parlando.

p.s.2: Visto che ce lo chiedono. Nelle società calcistiche gli sponsor si dividono fra sponsor tecnici (che forniscono il vestiario per la stagione), quello sulle maglie e poi altre decine di mini sponsor. Sono mini sponsor che spesso non danno nemmeno soldi ma pagano la pubblicità in merce (catering il giorno della partita o altro). Porca Vacca è uno di questi più piccoli e onestamente in passato ne sono passati a decine ogni anno quindi non abbiamo mai fatto caso su chi fossero. Per quanto riguarda lo sponsor sulle maglie, invece, in passato il Livorno ha quasi sempre avuto Banca Ca.Ri.Ge di Genova che ha sempre avuto rapporti con Spinelli e che ora è piena di debiti per operazioni finanziare, anche in paradisi fiscali, e investimenti finiti male (http://www.ilsecoloxix.it/…/ASueJAlF-milioni_carige_spariti…). Negli ultimi due anni invece ha avuto Spinelli Group, quindi sponsor interno, e da quest’anno Uappala Hotels dietro le maglie, sotto i numeri.

redazione, 2 settembre 2017

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