RdV, statua del Villano: dopo il flop del sondaggio dell’Amministrazione, raccolta firme per riportarla alle origini

Il post dell'associazione della Repubblica dei Villani che punta il dito sul flop del sondaggio voluto dall'amministrazione senza consultare nessuno e che rilancia con una raccolta firme

villano-punto-interrogativoUna “grande” partecipazione di 122 cittadini lancia sulla pelle del Villano l’innovativa piattaforma dei referendum on-line dei cinque stelle.

Premessa.
A scanso di equivoci, come si è sempre potuto vedere non ci siamo mai troppo occupati delle diatribe politiche cittadine, il PD Vs M5S non ci ha mai appassionato per scelta, anzi reputiamo sia stato un virus che ha fatto arretrare culturalmente Livorno ed ha annichilito e impoverito il dibattito politico. Ci occupiamo di storia della città, identità e memoria collettiva, di quello che interessa al popolo livornese dalla nostra angolatura, anche in funzione di quanto questo a Livorno, parliamo di identità, possa significare estendere il concetto a tutti coloro che Livorno la abitano e la amano anche se non vi sono nati.

Ma…
Adesso che la giunta pentastellata ha realizzato il suo ennesimo flop, senza ascoltare né rispettare chi si occupa da tempo della questione, ed ha ignorato i nostri appelli a fermare un’iniziativa nata male, utilizzando la retorica della “partecipazione” impropriamente per una causa nella quale questo termine, con evidenza, non ha alcun senso se non ai fini promozionali, siamo noi ad utilizzare la stessa arma delle firme per dimostrare quanto è facile.

Il “plebiscito” promosso dal Sindaco si è chiuso ieri, ed ha “raccattato” solo 122 firme su tutta la città (!) con questo esito:
68 voti per piazza Civica
34 voti per l.go fratelli Rosselli
20 voti per piazza Cavallotti

Con questi parametri quindi, tra due opzioni completamente dissennate ed una appena decente, si annuncia in pratica che, quando la Repubblica dei Villani magari avrà terminato il suo percorso di raccolta fondi per il restauro, e lo realizzerà con una ditta incaricata appositamente dalla soprintendenza, l’amministrazione (senza aver messo un euro) si porterà il Villano nella piazza Civica per decisione unanime di 68 voti a favore.

Vedremo, perché anche noi ci siamo organizzati, e già da ieri sera all’Armando Picchi abbiamo iniziato a raccogliere contro-firme per dire che “i cittadini” (o meglio come lo intendiamo noi “il popolo” livornese) non ama troppo le decisioni calate dall’alto, ed il Villano, visto che né abbiamo diritto essendo il nostro simbolo ed avendo contribuito a restaurarlo e rivalutarlo, lo vogliano nel luogo storico e simbolico più idoneo, funzionale anche alla città ed ai flussi turistici (crocieristi e non solo) visto che sta morendo di centri commerciali seminati ovunque. Ovvero chiediamo di ripristinare i “bastioni del Villano” e di mettere la statua di Guerrino proprio laddove i Villani difesero la città nel 1496, ovvero nella zona antistante alla Fortezza Vecchia (Largo Tito Neri o zone adiacenti).

Intanto…
Siamo già a qualche centinaia di firme in una sola serata, un parametro che è già di per se uno schiaffo morale alla retorica dell’amministrazione che si muove on-line e sulle paginette amiche, e continueremo a raccoglierle in settimana per poi portarle al Sindaco ed alla giunta per capire quale delle due raccolte ha più peso.
E’ ovviamente una questione da poco rispetto ai problemi che ci sono, ma per noi è un punto di partenza necessario, perché il rispetto che le istituzioni devono al popolo inizia dalle piccole cose e finisce alle grandi. Se facciamo passare una baggianata di 122 voti come una “volontà espressa della collettività” finisce che anche la vita reale diventa fittizia.

Vi aspettiamo per firmare!

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