Regione Toscana, salute e sanità: cose mai viste!

Mercoledì 22 la presentazione del libro sulla sanità negata in Toscana per approfondire la riforma, le strategie e le mancanze del servizio sanitario regionale

spesa-sanitaria“Cose mai viste. Un Consiglio Regionale -a pochi giorni dal suo naturale scioglimento- si appresta a radere al suolo le direzioni delle ASL e ad aprire la strada a un disegno centralista e autoritario. Mentre il SSN si impoverisce sempre di più e rischia di affondare”.

Così iniziava un bell’articolo del gennaio 2015 del professor Gavino Maciocco, grande esperto di sanità pubblica, pubblicato su www.saluteinternazionale.info prima dell’entrata in vigore della riforma sanitaria in Toscana.

Maciocco la definiva “frettolosa e superficiale”, decisa senza alcun coinvolgimento “degli attori interessati, dai sindaci ai professionisti alle autorità accademiche. Di qui la dura opposizione dei rettori delle tre università toscane e di quasi tutti i sindacati medici. Di qui lo sconcerto e la demotivazione degli operatori sanitari”.

Si parlava di accorpamenti per favorire il coordinamento e la programmazione, ma già dieci anni prima, ricordava Maciocco, erano stati istituiti i Comitati di area vasta proprio per coordinare le Aziende. Tuttavia “la programmazione di area vasta non è mai decollata perché è mancato un robusto sistema di programmazione regionale, un monitoraggio assiduo e puntuale (…). Funzioni e operazioni che richiedono all’interno dell’assessorato alla sanità la presenza di una struttura tecnica solida, competente e autorevole, di cui da anni si sono perse le tracce”.

La riforma è passata, lo ricordiamo, grazie allo scippo del referendum che migliaia di cittadini toscani avevano chiesto. A un anno e più dalla sua entrata in vigore si può dire che le previsioni più fosche si sono avverate: un sistema paralizzato dalla dimensione eccessiva delle ASL, dai continui tagli decisi a livello nazionale e regionale, dall’ingerenza insopportabile della politica nella gestione dei servizi e dalla pochezza della classe dirigente. Tutto lascia pensare che il vero disegno sia quello di consegnare progressivamente la sanità nelle mani dei privati, utilizzando anche il meccanismo perverso delle lista d’attesa infinite.

Il futuro della sanità è quindi più grigio che mai. A difendere i servizi dai tagli dovrebbero essere in prima fila le amministrazioni locali, ma a Livorno per ora la Giunta comunale sembra del tutto disinteressata alle sorti della sanità. Dopo aver bloccato la scellerata operazione nuovo ospedale è sceso un silenzio assordante, una specie di “embargo” per cui a Livorno non si investe più, si aspetta che il sistema semplicemente imploda.

Laddove invece i nuovi ospedali sono stati costruiti, il meccanismo del project financing ha dimostrato come queste operazioni fossero state concepite a tutto vantaggio dei privati, che si sono appropriati di pezzi significativi di sanità con concessioni estremamente dispendiose che li rendono inamovibili.

C’è una soluzione? Sì, ci sarebbe: la mobilitazione diretta dei cittadini in difesa dei servizi di base. Ma le comunità locali hanno ancora la forza di opporsi? Una domanda fondamentale e non solo per il futuro della sanità.

salute negata copertinaPer parlare di tutto questo in modo più approfondito la Libera Università Popolare in collaborazione con Senza Soste presenterà mercoledì 22 marzo ore 17.30 al circolo Arci di Colline a Livorno

“Salute Negata”, il libro di Daniele Rovai – Maria Salerno

https://www.facebook.com/events/1798812333773062/

Com’è cambiata la sanità toscana dopo la tanto contestata riforma del governo Rossi? Una fotografia del territorio fatta da chi il territorio lo vive ogni giorno tra inefficienze, sprechi e tagli. Questa riforma era proprio necessaria? Rappresenta davvero una “garanzia per il futuro del servizio sanitario”? Cosa ne pensano gli esperti e gli studi in materia? La verità sul buco da 420 milioni dell’ASL di Massa Carrara, che ha portato ad una sola condanna, quella dell’ex direttore amministrativo, ritenuto colpevole di aver sottratto negli anni circa un milione di euro. E il resto del buco?

redazione, 20 marzo 2017

vedi anche

Sanità pubblica addio. Perché sostituirla se è la migliore (e più conveniente) per tutti?

http://www.sialcobas.it/2017/03/sanita-pubblica-addio-perche-sostituirla-se-e-la-migliore-e-piu-conveniente-per-tutti/

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