La Rai ha fatto clamorosamente marcia indietro sulla richiesta di pagamento del canone speciale per il possesso di PC (leggi il comunicato).
Non è la prima volta che la Rai ha provato a ingannare i contribuenti, e probabilmente non sarà l'ultima viste le sue condizioni economico-finanziarie. Già nel 2007 aveva tentato la stessa cosa con le famiglie, minacciandole con azioni di riscossione del canone per il possesso del pc. All’epoca alcune associazioni di consumatori, tra cui l'Aduc, erano riuscite a bloccarla attraverso interpelli e interrogazioni parlamentari, purtroppo senza l'appoggio e l'attenzione che i media e il Parlamento hanno voluto dedicare ad analoga richiesta fatta oggi alle partite Iva.
Coloro che hanno già pagato il canone/imposta per il solo possesso di PC (sia azienda che privati) potranno fare richiesta di rimborso, oltre ad un congruo risarcimento del danno per le spese di recupero di quanto pagato e non dovuto. Qui il modulo.
Coloro invece che non hanno ancora pagato, e non posseggono televisori tradizionali, possono gettare dove merita - nel cestino della carta - la lettera della Rai.
Qui lo speciale canale web di Aduc dedicato alla materia. (red.)
22 febbraio 2012
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