Immaginate la scena: un ragazzo entra in una
libreria, si ferma davanti a uno degli scaffali, osserva i titoli sulle
costine dei volumi, ne prende uno e lo apre. Sulla prima pagina, come
su uno schermo, appare il giudizio sul libro che i lettori hanno
postato su Amazon.
Stacco. Siamo su un taxi. Sul biglietto aereo che un uomo tiene in mano compare un avviso: il volo ha 20 minuti di ritardo.
Le situazioni che vi ho appena descritto sono solo alcune di quelle che
potete vedere nel video di presentazione di Sixth Sense (il Sesto
Senso), un progetto sviluppato dal Mit di Boston.
Al momento c'è solo un prototipo, ma è un primo passo importante per
portare la realtà "aumentata" direttamente sul nostro corpo. Nel video
diffuso dal Mit gli "attori" hanno sensori sulle dita. Il resto del kit
è composto da un proiettore, uno specchio, una videocamera, e un
cellulare di terza generazione per ricevere le informazioni via
internet: tutto miniaturizzato.
Il sistema cattura la realtà usando la webcam, che si porta al collo
come un ciondolo, e invia e riceve dalla rete tutte le informazioni
disponibili su quello che tocchiamo. I sensori ad anello sulle dita
rilevano i movimenti e permettono di riconoscere automaticamente gli
oggetti che si toccano. Al momento tutto dipende proprio da questi
sensori, ma in futuro lo sviluppo di algoritmi specifici permetterà al
telefono di riconoscerli direttamente.
Sesto Senso unirà il mondo reale a quello digitale, e ci permetterà di essere sempre connessi.
Il tentativo di inglobare i sensori direttamente sul corpo umano non è
appannaggio solo del Mit. I ricercatori dell'Università di Washington
hanno presentato lenti a contatto bioniche che, grazie all'inserimento
di circuiti led e biosensori, si trasformano in schermi virtuali che
amplificano le nostre possibilità di visione. Oppure Nokia, che ha
presentato i suoi occhiali virtuali: basta indossarli per navigare e
vedere direttamente sulle lenti pagine web e news, oppure mandare brevi
messaggi di testo semplicemente muovendo gli occhi.
Quella che sta prendendo forma è una rete di contenuti e di servizi in
cui possiamo interagire sostituendo gli oggetti fisici con supporti
immateriali, in cui i dati intangibili si sovrappongono alla realtà,
arricchendola e potenziandola.
Internet sta diventando un ecosistema in continua evoluzione, un
ambiente del quale ogni giorno ridefiniamo l'estensione e la
profondità. Le tecnologie con cui esploreremo la rete, e soprattutto la
convergenza e la semplicità di utilizzo che le caratterizza, ci
semplificheranno di molto la vita. A patto di essere consapevoli che in
un mondo che vede i suoi confini sfumare ogni giorno di più, diventerà
sempre più importante non perdere di vista noi stessi, quello che siamo
e quello che vogliamo.
tratto da www.ilsole24ore.com
23 novembre 2009
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