
tratto da www.rebelion.org
Tradotto per Rebelión da S. Seguí, per Senzasoste da Andrea Grillo
“Chi controlla i risultati della ricerca controlla anche l’autore della ricerca” potrebbe essere uno slogan appropriato per i nostri tempi. La triste verità su Internet è che ciò che è iniziato come una liberatrice molteplicità di fonti di informazione ha finito per ridursi a un pugno di monopoli della conoscenza, con Google e Wikipedia in testa a tutti. Mentre continuiamo a rimanere legati al mito fondativo della Ragnatela Mondiale, secondo il quale una società dell’informazione equivarrebbe a un mondo informato sulla base di diversità di informazioni, la realtà è ormai un incubo. Il mondo on line si è trasformato in un ammasso di spazzatura informativa distorta e raccolta tramite programmi informatici senz’anima al servizio della pubblicità. Nella misura in cui decresce il numero di statunitensi che utilizzano le biblioteche per raggiungere la saggezza, Internet negli ultimi tempi è diventata la fonte primaria e a volte unica di educazione per segmenti interi della popolazione. Ma fidarsi di Internet per coprire tutte le nostre necessità informative è una soluzione pericolosa, perché ha la funzione di omogeneizzare il pensiero.
Quando una notte mi sono trovato un roditore delle dimensioni di un cane che rovistava nel mio contenitore per i rifiuti organici, ho domandato a un amico se qualche volta aveva visto una creatura del genere. Mi disse che si trattava di una nutria, e mi spiegò che era originaria dell’America del Sud e che era stata importata come fonte di pellicce economiche, e che ora viveva allo stato selvaggio nella zona nord-ovest della costa del Pacifico. Affascinato, andai su Internet per saperne di più. E Google mi mandò su una pagina di Wikipedia nella quale potei leggere, allarmato, i dati e le parole esatte che il mio amico aveva utilizzato per descrivere l’animale. Era evidente che aveva fatto la stessa ricerca in Google, aveva aperto la stessa pagina di Wikipedia e mi aveva semplicemente recitato l’informazione disponibile lì. Naturalmente non colpevolizzo il mio amico per avermi detto quello che sapeva, ma mi ha turbato il fatto che entrambi avessimo scoperto gli stessi dati scritti da un collaboratore anonimo.
Wikipedia è una fonte d’informazione particolarmente inaffidabile, e tuttavia si vocifera che a seguito di un accordo segreto con Google occupi i primi posti in molte operazioni di ricerca. Ma se per esempio cercate su Google per sapere qualcosa di teologia e leggete qualcuna delle 16.000 pagine di Wikipedia edite da Essjay, un anonimo collaboratore che assicura di essere in possesso di due lauree, allora probabilmente vi verrà voglia di rivolgervi alla biblioteca più vicina… in tutta fretta. Perché risulta che Essjay menta sulle sue credenziali: ha in realtà 24 anni, non ha nessun titolo di studi superiori e non ha nessuna conoscenza specialistica dei temi sui quali scrive. Ma ormai il danno è fatto. Milioni di persone anonime vanno per il mondo ripetendo le imposture di questo lunatico entusiasta. Ma anche se si è riusciti a smascherare i contributi di Essjay, molti altri utenti anonimi continuano a editare i 2.000.000 di pagine di Wikipedia nella sua versione in lingua inglese che continuano a informare i curiosi di tutto il mondo in maniera per niente affidabile e servendo contemporaneamente la causa dell’omogeneizzazione del pensiero. Perfino l’Esercito statunitense si è unito a questa farsa manipolatrice di Wikipedia: un investigatore ha rivelato recentemente più di 80.000 modifiche introdotte nei server militari.
Un paio di anni fa lo U.S. Government’s National Center for Education Statistics (Centro nazionale di statistiche educative del Governo degli Stati Uniti) ha effettuato un’inchiesta a livello nazionale e ha scoperto che l’87% degli adulti statunitensi sono “incapaci di mettere a confronto i punti di vista esposti in due articoli diversi” a causa della mancanza della necessaria capacità di lettura. Si tratta di una notizia allarmante della quale nessuno è riuscito a offrire una spiegazione sufficiente. Ma forse la risposta sta davanti ai nostri occhi, sul monitor: è possibile che gli adulti stiano perdendo la capacità di mettere a confronto molteplici punti di vista perché sono esposti a un numero di questi che decresce di giorno in giorno. Il crescente numero di persone che legge solo Internet sembra che concordi in modo spaventoso su che cos’è la verità: è tutto quello che affermano Google e Wikipedia. Ma se chi controlla i risultati della ricerca controlla anche l’autore della ricerca, allora ci stiamo avvicinando alla minaccia di un consenso tirannico.
Siamo di fronte a un futuro terribile, a meno che siamo disposti, con coraggio, a dire di no, a ignorare le verità facili e a cercare negli intricati luoghi della conoscenza. Quello di cui abbiamo bisogno ora è di avventurieri della verità e di esploratori della saggezza nella giungla del pensiero che condividano le loro scoperte fuori dalla Rete. Quando riusciremo a scoprire le verità più stimolanti solo a computer spento e nella discussione con i nostri amici, avremo vinto la guerra contro l’omogeneità e saremo più vicini alla meta di controllare il nostro futuro.
Micah White è un attivista indipendente che scrive in Adbusters Magazine.
S. Seguí fa parte dei collettivi di Tlaxcala, Rebelión e Cubadebate.
www.rebelion.org
(16/03/2009)
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