Scandalo Lonzi: la farsa delle autorizzazioni

Pochi giorni prima dello scandalo rifiuti la Giunta Regionale aveva rinnovato per 5 anni le autorizzazioni alla Lonzi srl. Ma alla riunione di enti ed uffici tecnici per dare il parere non si era presentato nessuno

Dopo tutto lo scandalo dei rifiuti, dopo che in questi giorni il rio Cignolo che passa a pochi metri dal muro dell’azienda è diventato nero emanando odore di fogna e idrocarburi (vedi articolo Il Tirreno di oggi in foto), questa mattina la tragedia pluridecennale si è trasformata in farsa. Infatti la Regione Toscana il 4 dicembre scorso attraverso la Giunta ha concesso alla Lonzi il rinnovo quinquennale della COMPATIBILITÀ AMBIENTALE (vedi foto). Unico limite sono alcune raccomandazioni da seguire. Ma la farsissima è stata che il 18 ottobre quando gli uffici tecnici si dovevano esprimere per formulare l’autorizzazione e le relative raccomandazioni da mandare alla Giunta Regionale, non si è presentato nessuno dei soggetti previsti (vedi foto) se non la dirigente del settore regionale addetto. Questo a dimostrazione della grande sensibilità della Regione di Enrico Rossi rispetto a questi temi. Fra i grandi assenti ARPAT e ASL che poi a Livorno pretenderebbero di avere la credibilità per tutelare la salute della popolazione. Alla fine la dirigente, infatti, si è fatta la riunione da sola. Ora la palla passerà al settore regionale “Bonifiche e autorizzazione rifiuti” che dovrà controllare che le prescrizioni siano rispettate. Nessuno naturalmente si é posto il problema dell’incompatibilità. Visto l’interesse mostrato finora ci sarà da stare tranquilli…E come ha rilevato anche Il Tirreno questa mattina, la Lonzi aveva già delle prescrizioni sul trattamento dei rifiuti pericolosi che verosimilmente non ha rispettato.
Insomma non c’è niente da aggiungere. È tutto davanti ai nostri occhi e tutto si è ripetuto per decenni. Vediamo se la cittadinanza livornese avrà la dignità di sapersi interessare e tutelare di fronte a questi scandali ed a questi attentati alla salute pubblica che si ripetono ciclicamente. A proposito, su questo tema non danno segni di vita Aamps, sindaco Nogarin e Pd. Toni bassi e magistratura a fargli da salvavita. Ma la politica presumerebbe altro tipo di intervento e dichiarazioni visto che su altri temi spesso vengono fatti comizi e grandi sottolineature di merito.

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Delibera_n.1344_del_04-12-2017-Allegato-A

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