Sciopero lavoratori Goldoni: video, report e comunicato sindacale

Con un atto di coraggio e dignità i lavoratori e le lavoratrici del teatro Goldoni hanno scioperato contro la presenza di un soggetto omofobo e xenofobo. Il video della loro intervista ed il comunicato sindacale

Questa sera siamo venuti dai lavoratori e dalle lavoratrici del Teatro Goldoni Livorno. Sono tutti fuori dal teatro dalle ore 17 quando è iniziato lo sciopero indetto dalle Rsu di USB e Cgil contro la presenza del candidato della Lega, Lorenzo Gasperini, che questa sera ha in teatro un’iniziativa elettorale.

Gli operai ed i tecnici hanno scioperato al 100% più qualche amministrativo, compresa la ditta esterna, e si sono presentati fuori dal teatro uniti e decisi a spiegare ai numerosi giornalisti la loro posizione che cerchiamo di riassumere in punti (nelle prossime ore usciranno interviste video a riguardo).

Il video de Il Fatto Quotidiano

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/03/02/livorno-lega-organizza-comizio-a-teatro-lavoratori-scioperano-per-protesta-candidato-xenofobo-e-omofobo/4197537/

Loro, a differenza di tanti commentatori virtuali improvvisati e di tanti che scomodano la legalità e la democrazia anche di fronte al diritto di sciopero, oggi hanno rimesso soldi veri in busta paga.

  1. Il nostro non è uno sciopero contro un partito (la Lega in questo caso) ma contro un personaggio che ha superato ogni limite. Il teatro in passato ha ospitato politici di ogni risma (anche di destra come ad esempio Matteoli e Fini) ma esiste un limite invalicabile, quello costituzionale e quello della decenza dei valori. E Gasperini lo ha superato perché ogni giorno esprime con costanza, nella realtà e sui social, concetti omofobi e xenofobi e perché offende le donne e sposa idee fasciste. E in un teatro non è compatibile.
  2. La nostra è un’obiezione di coscienza condivisa da tutti. Non siamo strumentalizzati da nessuno e da nessun partito come invece qualcuno vuol far credere. Con noi hanno scioperato anche i portieri e le hostess che sono delle ditte in appalto, ognuno ha le proprie idee politiche ed il 4 marzo voterà per chi meglio crede. Dipendenti, esterni e precari: tutti abbiamo condiviso un concetto. Abbiano un’etica e ce ne vantiamo così come crediamo alla funzione sociale e culturale del teatro.
  3. Gasperini stasera inizierà il suo comizio rammentandoci ed offendendoci. Non ci sorprendiamo, ha già detto qualche giorno fa che se il 4 marzo vincerà le elezioni farà piazza pulita di tutti coloro che in città lo hanno contestato o lo hanno attaccato. Noi siamo qui, al teatro, a Livorno. Se vuole gli diamo anche l’indirizzo di casa.

A presto aggiornamemti, rassegna stampa e video.

Qui il link della proclamazione dello sciopero

http://www.senzasoste.it/gli-operai-del-goldoni-scioperano-no-xenofobi-ed-omofobi-teatro/

I link su Gasperini

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10157264979937627&id=51929902626

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10157275904842627&id=51929902626

redazione, 1 marzo 2018

***

Il comunicato di USB Livorno

Ieri al teatro Goldoni di Livorno la Rsu, di cui anche il nostro sindacato fa parte, ha proclamato uno sciopero di tutto il settore tecnico.  I lavoratori e le lavoratrici, con questo gesto, hanno voluto esprimere il loro disagio, personale e collettivo, nel prestare la loro opera per lo svolgimento di un comizio alla presenza di un candidato della Lega che ritengono incompatibile con una struttura come un teatro. Un candidato che ha condotto una campagna elettorale con posizioni omofobe,  xenofobe, contro le donne e minacciando una città ed i lavoratori stessi che dal 5 marzo ci avrebbe pensato lui ad epurare coloro che gli sono andati contro. Questa minaccia sembra sia stata rivolta ieri sera ai lavoratori in sciopero di fronte all’ingresso del Teatro.  Sarebbe forse opportuno che il Direttore Marco Leone prendesse una posizione chiara in merito.

Lo sciopero ha avuto un grande riscontro fra i lavoratori (hanno scioperato anche hostess e portieri della ditta esterna) e ricevuto una montagna di solidarietà sia in rete che dai teatri cittadini e non. Gasperini, di fronte all’ennesima dimostrazione di essere un ospite indesiderato, si é attaccato alla firma (nel caso solo tecnica) nella proclamazione del candidato di PaP Ceraolo che ricordiamo, ha lavorato fino a poche settimane fa al Goldoni dove è stato sindacalista di riferimento. Niente di più. I lavoratori hanno ribadito più volte, anche di fronte ai giornalisti, la loro autonomia decisionale rispetto allo sciopero, che infatti ha visto un adesione pressoché totale e che non hanno ricevuto alcuna pressione o strumentalizzazione. Di fronte ad un tale sciopero che ha ricevuto interesse mediatico da molte testate giornalistiche, il quotidiano locale non ha trovato di meglio che lasciare largo spazio ad un noto provocatore dei social network che ha avuto un alterco con un lavoratore, naturalmente riportando la sua versione. Il significato dello sciopero di ieri invece rimane così come il coraggio e la dignità di questi lavoratori.

USB Livorno

2 marzo 2018

 

 

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