Sindacati inquilini alla Regione: “Così è la fine delle case popolari”

la-vostra-voceLa fine delle case popolari come sostegno all’emancipazione sociale per migliaia di famiglie toscane

I Sindacati inquilini SUNIA-SICET-UNIAT-UNIONE INQUILINI e dei lavoratori CGIL-CISL-UIL della Toscana, manifestano forti preoccupazioni riguardo la recente presentazione da parte della Giunta Regionale del Documento preliminare per la riforma complessiva dell’edilizia residenziale pubblica.

In particolare la riforma, che riguarda la razionalizzazione delle 11 aziende di gestione, le nuove costruzioni e la indispensabile manutenzione del patrimonio esistente, non prevede alcuno stabile finanziamento, presente e futuro, che non sia derivato da un drastico aumento degli affitti. Sembra addirittura che i 100 milioni di Euro più volte annunciati con grande enfasi a sostegno degli interventi in corso, siano improvvisamente scomparsi a causa di misteriosi cavilli tecnici con la BEI (Banca europea investimenti).

La pubblicazione recente delle graduatorie dei bandi per le case popolari dei comuni toscani, in primis Firenze, dimostra la necessità urgente, più volte sollecitata dai sindacati, di una revisione dei punteggi di assegnazione in modo da assicurare la casa popolare alle famiglie in grave difficoltà economica per la precarietà lavorativa e il caro affitti del mercato privato. I demagogici annunci di voler di fatto penalizzare ed espellere le famiglie di inquilini delle case popolari con normali redditi da lavoro e pensione, ingenerano il rischio che i quartieri di edilizia pubblica diventino luoghi di disgregazione sociale, di isolamento e ghettizzazione dei casi socialmente più degradati.

Se le premesse annunciate dal documento approvato dalla Giunta Reginale sono queste, i sindacati inquilini e dei lavoratori si preparano alla mobilitazione e rivolgono un pressante appello alle forze politiche del Consiglio Regionale e ai Comuni a considerare il rafforzamento dell’edilizia pubblica come uno dei volani fondamentali di sostegno per le oltre 85.000 famiglie toscane che a vario titolo confidano in un sostegno abitativo pubblico.

I sindacati inquilini     SUNIA –SICET-UNIAT-UNIONE INQUILINI della Toscana

I sindacati dei lavoratori CGIL-CISL-UIL della Toscana

16 febbraio 2017

 

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