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Rivoluzione d'ottobre: la cronologia degli eventi

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palazzo_dinverno.jpg*Tutte le date nel libro sono fornite sulla base del calendario che fu valido in Russia fino al febbraio deI 1918 e che era indietro di 13 giorni rispetto al calendario europeo. Tra parentesi riportiamo le date secondo il calendario giuliano che venne adottato in Russia dopo il trionfo della Rivoluzione.

CRONOLOGIA

Nella foto la presa del Palazzo d'Inverno

1 ottobre (14 ottobre). V.I. Lenin scrive l’appello “Agli operai, ai contadini ed ai soldati” contenente l’invito a rovesciare il Governo provvisorio controrivoluzionario ed a conquistare il potere da parte dei soviet. Nello stesso giorno in una lettera indirizzata al Comitato Centrale del Partito, ai Comitati di Mosca e di Pietrogrado ed ai bolscevichi membri dei Soviet di Pietrogrado e di Mosca, Lenin sottolinea come “il temporeggiare diventa delitto evidente”.

2-7 ottobre (15-20 ottobre). Si tiene il primo Congresso territoriale dell’organizzazione caucasica dei bolscevichi a Tiflis. Il Congresso pone a base delle risoluzioni approvate le direttive del Comitato Centrale del partito sull’insurrezione armata.

3 ottobre (16 ottobre).Il Comitato Centrale del POSDR(b) prende la seguente decisione: “proporre a Lenin di trasferirsi a Pietrogrado affinché fosse possibile un contatto stretto e costante”. Dal mese di luglio, quando, dopo aver sconfitto la democrazia a Pietrogrado, il Governo provvisorio aveva intrapreso la persecuzione dei bolscevichi, V.I. Lenin si trovava nella clandestinità. Il II° Congresso della Flotta del Baltico vota una risoluzione che esige l’allontanamento immediato dal governo del primo ministro A.f. Kerenskij definito un avventuriero “che col suo impudente ricatto a favore della borghesia disonora e rovina una grande rivoluzione”. In una riunione, i soldati del Corpo dell’armata siberiana approvano la risoluzione bolscevica sul passaggio di tutto il potere ai soviet.

5 ottobre (18 ottobre). Il Congresso dei fucilieri lettoni della XlI armata a Venden, sostenuto da una manifestazione di cinquemila soldati e operai, all’unanimità decide di lottare decisamente contro il Governo provvisorio controrivoluzionario.

6 ottobre (19 ottobre). La Conferenza dei Soviet dei deputati operai e soldati del governatorato di Pietrogrado, che si svolge a Kronstadt, approva una risoluzione in cui rifiuta l’appoggio al Governo provvisorio e incita alla lotta per il potere dei soviet. La Conferenza dei Soviet dei deputati operai e soldati del governatorato di Pietrogrado, che si svolge a Kronstadt, approva la risoluzione di rifiutarsi di sostenere il Governo provvisorio e di lottare per il potere dei sovìet.

7 ottobre (20 ottobre). Lenin ritorna illegalmente a Pietrogrado e si sistema nell’appartamento di Margherita Fofanova (rione Vyborg, via Serdobolskaja, 1/92).

8 ottobre (21 ottobre). Ad Ufà si svolge una manifestazione della guarnigione e degli operai sotto la parola d’ordine: “Tutto il potere ai soviet”. Il Sovìet dei deputati operai e soldati di Pietrogrado, su proposta dei bolscevichi, decide di creare il Comitato militare rivoluzionario.

9 ottobre (22 ottobre). Un comizio a cui partecipano molte migliaia di operai della officina Obuchov di Pietrogrado approva la risoluzione sul rovesciamento del governo borghese e sulla creazione del potere sovietico.

10 ottobre (23 ottobre). Nella seduta del Comitato Centrale del partito, Lenin tiene un rapporto sulla situazione presente; propone una risoluzione sulla insurrezione armata, che viene approvata dal Comitato Centrale, il quale condanna le posizioni disfattiste dei membri del Comitato Centrale, Kamenev e Zinov’ev che tentavano di intervenire contro la risoluzione leninista. In questa stessa seduta viene costituito l’Ufficio Politico del Comitato Centrale con alla testa Lenin, avente come compito la direzione politica dell’insurrezione. Fra il 10 e il 16 ottobre Lenin nell’appartamento del noto esponente del Partito bolscevico, a quel tempo presidente della direzione del rione lesnovskij, Michail Kalinin, (rione Vyborg, strada Vyborg, 106, app. 1) si incontra con i membri del Comitato Centrale con i quali discute la preparazione dell’insurrezione armata.

11 ottobre (24 ottobre). Nel comizio degli operai della officina Putilov viene approvata all’unanimità la risoluzione che richiede il passaggio di tutto il potere ai soviet e l’armamento della classe operaia.

11-13 ottobre (24-26 ottobre). A Pietrogrado si svolge il Congresso dei Soviet dei deputati operai e soldati della regione del Nord sotto la direzione dei bolscevichi. Nella risoluzione del Congresso è scritto: “...È giunta l’ora in cui solo con un intervento deciso e unanime di tutti i soviet possono essere salvati il Paese e la rivoluzione e può essere risolto il problema del potere centrale”.

12 ottobre (25 ottobre). Nella seduta a porte chiuse del Comitato Esecutivo del Soviet di Pietrogrado si fissa il regola mento del Comitato militare-rivoluzionario.

Fra il 12 e il 15 ottobre (fra il 25 e il 28 ottobre). Lenin si Incontra varie volte nell’appartamento clandestino con il rappresentante del Comitato di Mosca del POSDR(b) O.A. Pjatnickij; ha colloqui con lui sulla questione della preparazione di Mosca all’insurrezione.

13 ottobre (26 ottobre). In una sua seduta il Soviet dei deputati operai e soldati di Baku elegge un Comitato Esecutivo provvisorio con alla presidenza il noto bolscevico Stepan Saumjan.

13-15 ottobre (26-28 ottobre). Nella città di Ekaterinenburg si svolge il secondo congresso dei Soviet dei deputati operai e soldati della circoscrizione di Ekaterinenburg. Il Congresso chiede il passaggio immediato del potere ai soviet.

14 ottobre (27 ottobre). Lenin nell’appartamento del macchinista della ferrovia finlandese, G.E. Talava (rione Vyborg, vicolo Lomanskji, 4/b, app. 29) si incontra con i dirigenti dei Partito bolscevico con i quali discute i problemi della preparazione dell’insurrezione armata.

A Minsk, al Presidium del Comitato Esecutivo del Soviet dei deputati operai e soldati vengono eletti solo dei bolscevichi.

15 ottobre (28 ottobre). Ha luogo la riunione del Comitato di Pietrogrado del Partito bolscevico. Vengono tracciate le misure da prendersi per la preparazione dell’insurrezione armata, secondo la delibera del Comitato Centrale, prevista in data 10 ottobre.

16 ottobre (29 ottobre). Ha luogo la seduta del Comitato Centrale del Partito bolscevico con i rappresentanti delle organizzazioni di partito. Si discute dell’insurrezione armata. Zinov’ev e Kamenev intervengono nuovamente contro l’insurrezione. Viene approvata

la risoluzione, proposta da Lenin, sulla preparazione dell’insurrezione armata. Il Soviet dei deputati operai e soldati di Pietrogrado ai fini di una mobilitazione delle masse alla lotta, prende la decisione di celebrare il 22 ottobre, dodicesimo anniversario della costituzione del Soviet, come “Giornata del Soviet di Pietrogrado”.

Il Congresso regionale dei Soviet della regione del Volga a Saratov vota la risoluzione sul passaggio del potere ai soviet. Il Congresso dei Sovìet del governatorato di Vladimir elegge il Comitato esecutivo bolscevico. Di fatto il potere passa ai soviet.

16-24 ottobre (29 offobre-6 novembre). A lrkutsk si svolge il I Congresso dei Soviet pansiberiani. Viene approvata la risoluzione sul passaggio del potere ai soviet.

Nel Congresso si elegge il primo Comitato Centrale Esecutivo dei Soviet della Siberia (Centrosibir).

17 ottobre (30 ottobre). Inizia i suoi lavori la Conferenza dei comitati di fabbrica e di officina di tutta la Russia, a Pietrogrado.La Conferenza si pronuncia per il passaggio del potere ai soviet ed accetta tutte le risoluzioni proposte dal Partito bolscevico.

A Kiev alla Conferenza regionale dei Soviet dei deputati operai e soldati del territorio Sud- Occidentale viene approvata una risoluzione sul passaggio del potere ai soviet.

Nella notte dal 17 al 18 ottobre (Nella notte dal 30 al 31 ottobre). Lenin nell’appartamento dell’operaio D.A.Pavlov (via Serdobolskaja, 35, app. 4) si incontra con i dirigenti dell’Organizzazione militare del Comitato Centrale, N.J. Podvojskij, VA. Antonov-Ovseenko e V.I. Nevskij; ascolta le loro relazioni sull’andamento della preparazione dell’insurrezione armata a Pietrogrado e dà loro importanti consigli e indicazioni a questo proposito.

18 ottobre (31 ottobre). Nel n. 156 del giornale Novaja Zizn’ (Vita Nuova) viene pubblicata la dichiarazione di Kamenev e Zinov’ev che “nelle date circostanze”, si dichiarano “contro ogni tentativo di far loro assumere la responsabilità dell’iniziativa dell’insurrezione armata”.

Il Governo provvisorio, così avvertito, decreta delle misure per prevenire l’azione dei bolscevichi.

Lenìn scrive una “lettera ai membri del Partito bolscevico”, nella quale richiede l’espulsione dal Partito di Zinov’ev e Kamenev, quali crumiri della rivoluzione, per aver rivelato le decisioni del Comitato Centrale sulla insurrezione armata.

In una riunione clandestina dei rappresentanti dei Comitati di reggimento e di compagnia della guarnigione di Pietrogrado a Smol’nyj, alla quale partecipano i rappresentanti di quasi tutte le forze armate di Pietrogrado e dei suoi dintorni, viene decisa l’insurrezione armata. In una riunione dei soldati, il reggimento della guardia Izmajlovskij si dichiara pronto a sostenere il Soviet dei deputati operai e soldati di Pietrogrado nella lotta per il passaggio del potere ai soviet.

19 ottobre (7 novembre). In una sua riunione il reggimento della guardia di riserva Egerskij dichiara di rifiutarsi di obbedire al Governo provvisorio e di riconoscere solo il potere del Soviet di Pietrogrado; pertanto richiede il passaggio del potere ai soviet.

il Soviet di Kaluga viene sciolto per opera delle truppe del Governo provvisorio. La guarnigione del distretto di Kaluga, conquistata al bolscevismo, oppone una resistenza armata.

20 ottobre (2 novembre). Nella notte del 20-21 ottobre il Comitato militare rivoluzionario nomina i commissari per tutti i reparti della guarnigione di Pietrogrado.

20-26 ottobre (2-8 novembre). Si svolge il I Congresso territoriale dei Sindacati dell’Estremo Oriente a Vladivostok. Il Congresso si dichiara per il passaggio del potere ai soviet, per L’appoggio del II Congresso dei Soviet a Pietrogrado.

21 ottobre (3 novembre). In una riunione dei delegati di comitato di reggimento della guarnigione di Pietrogrado viene approvata la risoluzione di sostegno incondizionato del Comitato militare rivoluzionario e per la convocazione del II Congresso dei Soviet. Nella riunione viene proposto di passare in rassegna le forze degli operai e dei soldati dì Pietrogrado, in occasione della “Giornata del Soviet di Pietrogrado” (22 ottobre).

Su un rapporto riguardante il mandato del delegato al II Congresso dei Soviet di Russia, il Soviet dei deputati operai e soldati di Taskent, d’accordo con i Comitati di compagnia e di reggimento, adotta la proposta bolscevica secondo cui tutti i poteri devono passare ai Soviet.

22 ottobre (4 novembre). A Pietrogrado si svolge la “Giornata del Soviet di Pietrogrado”. Nei reparti militari, nelle fabbriche e nelle officine si tengono grandiosi comizi egemonizzati dai bolscevichi.

L’incrociatore Aurora riceve dal Soviet l’ordine di rimanere a Pietrogrado, disubbidendo all’ordine del Governo provvisorio di uscire in mare aperto.

23 ottobre (5 novembre). IL Comitato militare rivoluzionario del Sovìet di Pietrogrado lancia un appello “Alla popolazione di Pietrogrado” sulla nomina dei commissari nelle unità militari dislocate nei principali punti strategici della capitale e delle città limitrofe.

24 ottobre (6 novembre). per ordine del Comitato militare rivoluzionario tutte le unità dell’esercito sono poste in stato di allarme. Il Governo provvisorio cerca di prevenire l’insurrezione.

Tutte le scuole militari sono messe in stato di allarme e pattuglie di Junker occupano i principali punti strategici della città. Il Governo provvisorio decide di sopprimere i giornali Rabocij Put (La via operaia) e Soldat (Il soldato) e di arrestare i bolscevichi che hanno partecipato alla grandiosa manifestazione di luglio. Lo stato maggiore della regione militare ordina di destituire e mettere sotto processo i commissari del Comitato militare rivoluzionario, che operano nelle truppe della guarnigione. Il comandante generale della regione militare di Pietrogrado ordina, come misura di emergenza, di staccare i telefoni del Soviet di Pietrogrado e di alzare i ponti, per isolare i rioni proletari dal centro. La guarnigione della fortezza di Pietro e Paolo si schiera dalla parte degli insorti. Per tutta la giornata si distribuiscono alle truppe rivoluzionarie e alle Guardie rosse le armi prelevate dall’arsenale della fortezza di Pietro e Paolo. L’incrociatore Aurora riceve dal Comitato militare rivoluzionario l’ordine di liberare i ponti sulla Neva.

Lenin nella sua “Lettera ai membri del Comitato centrale” scrive: “Un indugio nell’insurrezione significa la morte”; propone di arrestare il Governo provvisorio e di passare il potere al Comitato militare rivoluzionario. Nella tarda serata Lenin raggiunge l’Istituto Smol’nyj ed assume personalmente la direzione dell’insurrezione armata.

Alla seduta speciale del Comitato centrale del POSDR(b), con la partecipazione di Lenin, viene discusso il problema della composizione del Governo sovietico della Russia.

25 ottobre (7 novembre). All’1 e 25 di notte viene occupata la Posta centrale da un reparto di marinai, di Guardie rosse e di soldati. Alle 2 di notte le truppe del Comitato militare rivoluzionario occupano le stazioni ferroviarie Nikolaevskij e Baltiskij. Alle 3,30 l’incrociatore Aurora getta l’ancora vicino al ponte Nikolaevskij ed i mezzi blindati vengono schierati di fronte al Palazzo d’Inverno. Dietro richiesta del Comitato militare rivoluzionario si prepara il trasferimento dell’armata composta da ottomila marinai armati da Helsingfors (Helsinki), da Kronstadt e da Revel (Tallinn).

Alle 6 del mattino su ordine del Comitato militare rivoluzionario sono occupate la Banca di Stato e le redazioni dei giornali centrali.

Alle 7 del mattino vengono respinti gli junker di guardia al ponte del Palazzo d’inverno.Lungo la Neva salgono le torpediniere che si fermano pronte all’azione davanti al Palazzo d’inverno.

Alle 10 del mattino del 25 ottobre VI. Lenin senza attendere la resa del Palazzo d’Inverno, nel quale era stato bloccato il Governo provvisorio, praticamente privato di qualsiasi potere, a nome del Comitato militare rivoluzionario scrive il seguente appello:

“Ai cittadini della Russia!

Il Governo provvisorio è deposto. Il potere statale è passato nelle mani dell’organo del Soviet dei deputati operai e soldati di Pietrogrado, il Comitato militare rivoluzionario, che è alla testa del proletariato e della guarnigione di Pietrogrado.

La causa per la quale si è battuto il popolo, e cioè: la proposta di una pace democratica immediata, l’abolizione della proprietà fondiaria sulla terra, il controllo operaio sulla produzione, la creazione di un Governo sovietico, è garantita.

Viva la rivoluzione degli operai, dei soldati e dei contadini!

Il Comitato militare rivoluzionario presso il Soviet dei deputati operai e soldati di Pietrogrado”.

Alle ore 14 e 35 si apre la seduta straordinaria del Soviet di Pietrogrado. I membri del Soviet ascoltano la relazione del Comitato militare rivoluzionario sul rovesciamento del Governo provvisorio e sulla vittoria della rivoluzione. Nel suo intervento sui compiti

che stavano di fronte al potere sovietico, V.I. Lenin dice:

“Ora abbiamo imparato a lavorare in amicizia. Di ciò ne è testimonianza questa rivoluzione. Noi abbiamo quella forza di organizzazione di massa che vincerà tutto e condurrà il proletariato alla rivoluzione mondiale”.

Alle 22,40 a Smol’nyj inizia i suoi lavori il II Congresso dei Soviet dei deputati operai e soldati di tutta la Russia.

A Mosca viene costituito il Comitato militare rivoluzionario dei bolscevichi. I menscevichi, i socialisti rivoluzionari, i cadetti e i rappresentanti degli altri partiti controrivoluzionari formano un centro della controrivoluzione, il “Comitato per la sicurezza pubblica”.

La maggior parte degli uffici governativi ed i punti strategici sono occupati dai bolscevichi. La seduta congiunta del Soviet dei deputati operai e soldati di Mosca approva la risoluzione dei bolscevichi sull’organizzazione del Comitato rivoluzionario per sostenere con tutti i mezzi Pietrogrado.

A Mosca reparti della Guardia rossa occupano la Posta, il Telegrafo e il Telefono.

Il potere dei soviet viene instaurato a Minsk, a Viadimir, a Ivanovo-Voznesensk, a Lugansk, a Orechovo-Zuevo, a Kronstadt, a Jur’ev.

26 ottobre (8 novembre).Alle ore 3,10 del mattino giunge la notizia della caduta del Palazzo d’inverno e dell’arresto del Governo provvisorio.

Alle 5 del mattino il II Congresso dei Soviet approva l’appello scritto da Viadimir Il’ic, “Agli operai, ai soldati e ai contadini!” che annuncia il passaggio di tutto il potere nelle mani dei soviet. Alle 17 inizia la seconda seduta. Interviene sulle due questioni principali, della pace e della terra, Viadimir Il’ic Lenin.

Alle 23 circa è approvato all’unanimità il decreto sulla pace. Alle 2 di notte, viene approvato il secondo decreto storico, che esprime le speranze e gli interessi di milioni di contadini, il decreto sulla terra.

Il Congresso costituisce inoltre il Governo operaio- contadino, il Consiglio dei Commissari del popolo. Gli esponenti di sinistra (socialisti rivoluzionari) che al Congresso avevano sostenuto i bolscevichi rifiutano di entrare nel Governo Sovietico.

Sono chiamati a far parte del Consiglio dei Commissari del popolo:

Presidente del Consiglio: Viadimir Il’ic Uljanov (Lenin);

Commissario del popolo per gli Affari Interni: AI. Rykov;

Commissario del popolo per l’Agricoltura: V.P. Miljutin

Commissario del popolo per le Questioni del Lavoro: A.G. Sljapnikov.

Per le Questioni Militari e della Marina viene eletto un Comitato composto da:

V.A. Ovseenko (Antonov), N.V. Krylenko, P.E. Dybenko.

Per l’Industria ed il Commercio: V.P. Nogin;

Per l’Istruzione Pubblica: A.V. Lunacarskij;

Per le Finanze: I.I. Skvorcov (Stepanov);

Per gli Affari Esteri: L.D. Bronstein (Trockij);

Per la Giustizia: G.I. Oppokov (Lomov);

Per gli Approvvigionamenti Alimentari: I.A. Teodorovic

Per le Poste ed i Telegrafi: N.P. Avilov (Glebov);

Per le Nazionalità: I.V. Dzugasvili (Stalin).

Verso le 6 del mattino del 27 ottobre lo storico Il Congresso dei Soviet di tutta la Russia conclude i suoi lavori.

Ha inizio la marcia trionfale (come la definì Lenin) del potere sovietico.

Il Comitato militare rivoluzionario di Mosca dà l’ordine alla guarnigione di mantenere tutti i reparti militari in stato di allarme. Il Comitato di partito della circoscrizione e l’ufficio regionale del Partito deliberano di sospendere ogni trattativa e di iniziare azioni decise.

Il Comitato militare rivoluzionario di Mosca chiude le redazioni dei giornali borghesi “Russkoe slovo”, “Utro Rossij”, “Russkie Vedomosti” e “Rannee utro”. Il potere passa ai soviet a Kazan, Rostov sul Don, Ufa, Rjazan’, Ekaterinburg, Kamenec-Podol’skij, Revel (Tallinn).

27 ottobre (9 novembre). Ha luogo il primo scontro armato fra soldati rivoluzionari e gli junker sulla Piazza Rossa a Mosca. Viene instaurato il potere dei soviet a Samara, Saratov, Vitebsk, Jaroslavl’.

27-31 ottobre (9-13 novembre). Il potere sovietico è instaurato a Taskent.

28-31 ottobre (10-23 novembre). A Nisny-Novgorod, Tver’, Voronez, Gomel’ e Smolensk è instaurato il potere sovietico.

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