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Spes Fortitude, grande serata in piazza Cavallotti. Raccolti 4000 euro per Asia

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Comunicato stampa Spes Fortitude Livorno

boxe_piazza_cavallottiÈ stata una serata d'altri tempi quella vista domenica 12 Maggio a Livorno.
Nella storica piazza Cavallotti, dove ha sede il ridente mercato popolare labronico, la Spes Fortitude ha organizzato una bellissima manifestazione al solo fine di raccogliere fondi per la piccola Asia, bambina malata di Idrocefalia Infettiva, la quale dopo ben 13 interventi, necessita ancora di ulteriori cure per avere un futuro come tutti gli altri bambini.

Tutta la serata era incentrata sul ritorno del ring di casa di Lenny Bottai. Da prima, l'idolo locale doveva essere opposto al tosto avversario polacco Skrypzynskj in una riunione che però era programmata il 5 maggio, ma in seguito ad uno slittamento dovuto ad errori legati alla burocrazia per concedere la piazza del comune di Livorno, dopo una rinuncia di quest'ultimo, gli organizzatori si sono trovati anche a dover riparare nuovamente nei pochi giorni a disposizione per il cambio programma.
C'è da sottolineare il fatto che il Livornese Bottai,pur combattendo gratis per dare il suo pieno contributo ad Asia, non ha accettato di metter su un match con mestieranti occasionali,perciò per l'organizzazione è stata ancora più difficile la ricerca di un'avversario vero.
Alla fine negli ultimi giorni, grazie anche all'impegno di Cavallari, sembrava si potesse trovare un accordo con un pugile italiano, ma a 24 ore dalla manifestazione la rinuncia di quest'ultimo ha fatto saltare nuovamente il clou, con l'amarezza del protagonista che per la seconda volta in un mese è dovuto rimanere ai box.

È andato comunque in scena un bellissimo spettacolo dilettantistico, che ha visto impegnati i ragazzi della Spes, con Bottai sul ring ma in veste di uomo d'angolo, quindi della Boxe Salvemini e della Pugilistica Carrarese guidata dal livornese Landi, della Massese, della Boxe Mugello e della boxe Parma del maestro Zennoni.
Otto intensi e bellissimi incontri che hanno deliziato i quasi 800 spettatori accorsi.
Nel clou dilettantistico un match di alto livello ha visto impegnato il pupillo Jonathan Sannino, finalista ai nazionali Junior e Youth, e secondo al guanto d'oro dello scorso anno, impegnato contro il bravo massese Barotti Francesco, già campione italiano Youth e finalista anch'esso nella scorsa edizione del guanto d'oro.
Sannino ha saputo imporsi nettamente sul massese, ma non senza dover usare tutte le sue armi. Scambi puliti, principalmente a corta distanza e boxe spettacolare di entrambi, applauditissimi a fine match.

Ma il risultato più grande è stato il raggiungimento della somma da donare alla causa nel nome della boxe e della Fortitude, attraverso la comunicazione dello stesso Bottai e del presidente della Spes Fortitude Veronica Del Giovane, con il ringraziamento dei genitori della bambina che sono saliti sul ring a presentare la piccola principessa Asia al pubblico, un momento toccante che ha mostrato il lato umano e solidale di uno sport se pur duro, pieno di valori come il pugilato.

All'incasso, alle donazioni spontanee, vanno segnalate le prestazioni totalmente prive di rimborso di tutti i pugili livornesi, dei cronometristi, del medico Ezio Truppa e dell'arbitro Luigi Boscarelli.
4000€ per dare un futuro a una bambina, un gesto che merita di essere sottolineato, e che dimostra quanto lo sport possa essere oggi strumento di azione e condivisione sociale.
Dopo una manifestazione a favore delle cure palliative, nel 2011 e di un giovane livornese finito in gravi cure a causa di un incidente lo scorso anno, la Spes Fortitude mette ancora una volta in bacheca un'azione importante per dimostrare che la boxe ha una testa e un'anima pensante, peccato solo che le istituzioni a queste idee e a questo modo di fare sport, concedono solo poco più di 100mq di spazio ad orario limitato dentro lo stadio di Livorno.

tratto da http://news.boxeringweb.net

15 maggio 2013

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Ultimo aggiornamento Sabato 18 Maggio 2013 13:52

Curva Nord: "Sabato mattina tutti allo stadio"

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curva_nord_coreog_bresciaOggi pomeriggio si è svolta la riunione della Curva Nord per decidere come vivere collettivamente la partita di sabato. Prima di tutto è stato chiarito che la vicenda del maxischermo non vedeva certo la curva fra i promotori o gli organizzatori ma semmai sarebbe stata una cosa istituzionale decisa da prefettura e comune. In ogni caso quasi sicuramente il maxischermo non  ci sarà anche perchè servirebbe una motivazione di ordine pubblico o un accordo con Sky.

A prescindere da questo, la Curva Nord continua ad organizzarsi in vista della partita di sabato e invita tutti i tifosi a ritrovarsi sabato mattina alle 11.00 allo stadio muniti di motorini, macchine e bandiere.

Una cosa è certa, anche se non saranno a Modena, i ragazzi della Nord stanno lavorando affinchè anche a Livorno quella di sabato sia una giornata storica da vivere tutti insieme.

red. 16 maggio 2013

vedi anche

Una visione di parte: la Nord in vista di Sassuolo-Livorno

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Una visione di parte: la Nord in vista di Sassuolo-Livorno

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curva_nord_coreografiaNon poteva essere altrimenti, la curva nord nella sua componente ultras ha deciso di seguire la linea adottata fino a questo momento di lotta alla tessera del tifoso non partecipando a nessuna trasferta. Una questione di coerenza, che però lascia l'amaro in bocca di una scelta sofferta per chi il tifo lo organizza e lo vive giorno per giorno.

D'altro canto, a causa di leggi liberticide ed antidemocratiche altri appuntamenti "imperdibili" erano stati boicottati. Come scordare il derby di qualche anno fa con il Pisa, che vide la curva livornese restare fuori dai cancelli, radiolina alla mano, per protestare contro le restrizioni alle trasferte adottate dal Ministero degli Interni e come non ricordare la rinuncia ad ogni tipo di trasferta (questione fondamentale per ogni ultrà) a prescindere da tutte le "facilitazioni" come il "porta un amico", che confermano la stupidità di un dispositivo legislativo che ha distrutto la passione ed ha reso spesso gli stadi delle cattedrali nel deserto, svuotati di ogni entusiasmo ma pieni dei soldi delle Pay TV .

Per capire la decisione degli ultras vanno anche ricordati gli striscioni e le contestazioni fatte ad ogni tifoseria che si è presentata, tessera alla mano, nel settore ospiti dell'Armando Picchi. Dallo striscione "FASCIO TESSERATO SERVO DELLO STATO" innalzato durante Livorno-Verona, fino a quello contro i tifosi del Brescia presenti lo scorso venerdì, fino a tutti i cori contro la tessera del tifoso e chi la sosteneva.

Non poteva andare diversamente considerando il fatto che, nelle ultime e decisive partite, nessuno aveva parlato di "stadio mobile" o di esodi amaranto, nemmeno nelle vicine ( ma fondamentali ) traferte di Empoli e Spezia. Nel rispetto di ogni decisione individuale riteniamo, quindi, un punto di coerenza la scelta della Nord: se a livello personale si possono intraprendere strade diverse, chi si impegna a livello collettivo sotto un solo nome deve mantenere un'immagine e contenuti coerenti.

Certo è che la voglia di esserci sarebbe tanta, spesso incontrollabile e la tensione emotiva è evidente quando si tratta di una scelta difficile da portare avanti, specialmente quando di fronte hai la partita della stagione, la nostra finale di Champions League, ma presentarsi a Modena sabato sarebbe, in un certo senso, rinnegare le scelte fatte fino a questo momento, non soltanto davanti a se stessi ma davanti a tutto il paese che vive nelle curve.

Attendiamo quindi le prossime mosse della Nord per vivere in maniera collettiva e coerente questo appuntamento.

per Senza Soste, Ulisse Ognistrada

15 maggio 2013

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Ultimo aggiornamento Giovedì 16 Maggio 2013 10:00

Livorno-Brescia 3-0. Gli amaranto continuano a far sognare

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curva_nord_morti_genovaIl Livorno gioca la partita perfetta, una delle più belle di questa fantastica stagione, e rifila un netto 3-0 alle rondinelle mandando un chiaro messaggio a Sassuolo e Verona. Gli amaranto hanno dominato la partita in lungo e in largo, mostrando una netta superiorità fisica e mentale, lasciando soltanto le briciole ad un Brescia che ha mostrato quanto i 21 punti di differenza tra le due squadre ci siano tutti.  La doppietta di Belingheri nel primo tempo e il gol della sicurezza di Dionisi nella ripresa, hanno rilanciato il Livorno nella corsa promozione dopo la delusione di Terni. Adesso il popolo amaranto si gode questa vittoria in attesa degli incontri di domani, poi l'ultima lunghissima settimana prima della partita di Modena con il Sassuolo, che potrebbe essere decisiva quanto utile solo per le statistiche. Avanti Livorno!

Reti: 11' pt Belingheri, 25' pt Belingheri, 13' st Dionisi

Livorno: Fiorillo, Bernardini, Emerson, Ceccherini (86' Decarli), Schiattarella, Luci, Duncan, Lambrughi, Belingheri (88' Dell'Agnello), Paulinho, Dionisi (82' Salviato)
In panchina: Mazzoni, Gemiti, Bigazzi, Molinelli
Allenatore: Nicola
Brescia: Arcari, Zambelli, De Mario, Caldirola, Daprelà, Lasik (52' Felipe), Rossi, Finazzi, Scaglia (69' Arias), Caracciolo, Corvia (58' Benali)
In panchina: Cragno, Ant. Caracciolo, Picci, Mitrovic
Allenatore: Calori

Arbitro: Candussio di Cervignano
Ammoniti: Caracciolo, Lasik, Rossi, Caldirola (B), Schiattarella, Belingheri, Dionisi (L)
Calci d'angolo: 3-1
Recuperi: 0' e 3'
Spettatori: 9.122

Le pagelle

Fiorillo: all'alba della partita fa la parata più importante del campionato, respingendo il tiro ravvicinato di Scaglia che aveva approfittato dell'errore di Emerson. L'intervento carica a mille lui e i suoi compagni, restituisce fiducia al Muro e deprime le rondinelle.  Se avesse preso goal, il mondo sarebbe cambiato, invece è stata toda gioia. Voto 8

Bernardini: tranquillo  e olimpico, la vicinanza del Muro gli ha giovato anche nell'atteggiamento in campo, oltre che nella sicurezza nei suoi mezzi. Lascia agli avversari meno del minimo. Voto 7.5

Emerson: i campioni, come gli amici, si vedono nelle difficoltà. Il suo errore di confidenza, sempre in agguato dato il suo stile, avrebbe potuto incrinare le certezze di tutti ma, per fortuna, il Falco ci ha messo una pezza. L'episodio ha l'effetto di una trasfusione di adrenalina per tutti, Muro compreso, e il Brescia viene lettteralmente annichilito.  Al brasiliano va buona parte del merito in occasione del secondo goal, grazie al suo siluro da fuori area che Arcari non trattiene e Belingheri ringrazia. Voto 8

Ceccherini:  bello, bello, bello. Magari anche esteticamente, ma non intendevamo questo. E' bello vedere un giovane lanciato verso una solida carriera da professionista. Certi suoi interventi meravigliano per sicurezza e linearità, il suo senso della posizione è perfetto.   Voto 7.5

Decarli (dal 42° st): stavolta la panca è toccata a lui, e non fa una piega. Senza voto

Schiattarella: commovente. Avrà fatto due maratone, senza perdere lucidità. Esegue alla perfezione tutti i movimenti dell'ala e del terzino, il Livorno gioca praticamente in dodici, anzi in tredici contando il pubblico. I passaggi sbagliati saranno stati due al massimo, partecipa alla maggior parte delle azioni con una sapienza tattica eccellente. Voto 8.5

Luci: spazza via gli avversari anticipandoli sempre, infilandosi negli spazi con agilità e decisione. Contende palloni agli avversari fino all'ultimo minuto, senza dar segni di stanchezza. Il capitano è il Capitano. Voto 8.5

Duncan: tarantolato ma correttissimo, i pari ruolo bresciani se lo ricorderanno a lungo. Come sempre copre una grande zona di campo, adattandosi perfettamente ad ogni avversario. Voto 8

Lambrughi: spinge con decisione solo nella ripresa, quando le rondinelle danno il tutto per tutto e gli spazi aumentano, ma per tutta la gara fa egregiamente da muro chiudendo la sua fascia. Voto 7

Belingheri: killer senza pietà. La sua sapienza tattica lo fa sempre essere al posto giusto nel momento giusto: approfitta delle prese deficitarie di Arcari infilandolo per due volte e mettendo in ghiaccio la vittoria nella semifinale per la prima lettera dell'alfabeto. Spettacolare. Voto 9

Dell'Agnello (dal 44° st): spiccioli di gara per il giovane labronico. Senza voto.

Dionisi:  spalla di grande livello nel primo goal, quando spara una bomba dall'angolo sinistro dell'area che Arcari respinge male. Lead role nel terzo, quando addomestica la palla impazzita nella mischia e infila il portiere sottomisura. Condisce tutto questo con una partita di eccezionale generosità. Voto 8.5

Salviato (dal 38° st): contribuisce con la sua vigoria fisica. Senza voto.

Paulinho: il meno in evidenza degli amaranto. Soffre un po' gli spazi ingolfati, infatti va meglio nella ripresa quando sfodera due o tre accelerazioni delle sue e punta la porta, andandoci vicino. Buono come assist man. Paolo, tieni i colpi in caldo ... Voto 6.5

Nicola: non ci sono parole. E' un privilegio averlo avuto con noi, ci ha saputo trasmettere serenità e competenza, dando un'immagine positiva e di grande spessore.  Grazie, Mister: ultimo chilometro .... Voto 9

Ivano Pozzi

tratto da http://www.alelivorno.it

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Ternana-Livorno 1-1. Amaranto beffati al 93'

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Rabbia, delusione, sconcerto, questi i sentimenti dei tifosi amaranto che hanno vista sfumare una vittoria importantissima in chiave promozione diretta, a una manciata di secondi dal fischio finale. Una vera beffa che fa scivolare il Livorno al terzo posto ad un punto dal Verona e che, a causa del vantaggio di "soli" 8 punti sull'Empoli, costringerebbe gli amaranto ai playoff. La partita del Liberati non è stata esaltante ne spettacolare, complice il gran caldo, i primi 45 minuti sono scivolati via senza emozioni particolari. Più episodi nella ripresa con il Livorno che va in vantaggio al 13' con Belingheri che raccoglie la sponda di un generoso Dionisi e mette dentro di testa. Il Livorno controlla e sfiora il raddoppio al 35' con Duncan il cui missile si stampa sulla traversa. Da qui alla fine il Livorno sembra attendere il fischio finale ma al terzo dei tre minuti di recupero arriva la beffa di Carcuro che in area raccoglie l'assist di Sinigaglia e gela l'entusiasmo dei

tifosi amaranto. Nonostante tutto gli amaranto restano padroni del proprio destino. Con due vittorie nelle ultime due gare, con il Brescia venerdì sera al Picchi e a Modena con il Sassuolo l'ultima, il Livorno sarebbe promossso matematicamente in serie A. Forza ragazzi, continuiamo a crederci.

Il tabellino

Reti: 13' st Belingheri (L), 48' st Carcuro (T)

Ternana: Brignoli, Maccariello, Ciofani, Fazio, Bernardi, Miglietta, Carcuro, Scozzarella (61' Bencivenga), Ragusa (82' Sinigaglia), Ceravolo, Alfageme (61' Litteri)
In panchina: Ambrosi, Botta, Ferraro, Masi
Allenatore: Toscano 
Livorno: Fiorillo, Bernardini, Emerson, Decarli, Schiattarella (75' Salviato), Gentsoglou (45' Luci), Duncan, Lambrughi (55' Gemiti), Belingheri, Dionisi, Paulinho
In panchina: Aldegani, Salviato, Bigazzi, Dell'Agnello, Biasci
Allenatore: Nicola

Arbitro: Baracani di Firenze
Ammonito: Duncan (L)
Angoli: 2-4
Recuperi: 1' e 3'

Le pagelle

Fiorillo: vive un sabato soleggiato e quasi privo di impegni. L'unico tiro nello specchio della porta lo vede solo passare, come folgorato dalla sorpresa. Non c'è materia per giudicare. Senza voto.

Bernardini: sfodera due recuperi nel primo tempo che irridono gli avversari, mostrando sicurezza nei suoi mezzi e olimpica serenità. Un errore solo, da segnare col lapis rosso, e purtroppo è decisivo: lascia troppo spazio a Carcuro che ha modo di girarsi comodamente e trafiggere Fiorillo. E' bravo, ma è umano. Voto 6.5

Emerson: elegante e concreto, domina come sempre l'area e quello che c'è più avanti. Voto 6.5

Decarli: la guardia svizzera non batte ciglio, alza barriere invisibili e comunque insuperabili per tutte le Fere che si azzardano a far capolino. Voto 6.5

Schiattarella: molto attivo e volenteroso. La sua presenza si sente, Nicola lo toglie probabilmente per ragioni di fiato. Voto 6.5

Salviato (dal 32° st): fa il possibile, ma non riesce ad entrare perfettamente nella partita. Senza voto.

Gentsoglou: fa poco filtro, però i tempi di gioco sono giusti e non demerita. Voto 6

Luci (dal 1° st): dà l'accelerazione giusta nel momento più adatto, ed infatti il Livorno approccia la ripresa in modo più garibaldino e trova meritatamente il vantaggio. Il capitano fornisce il solito contributo utile a mantenerlo, purtroppo il progetto non va a buon fine. Voto 6.5

Duncan : vigoroso e tecnico. Come avviene da qualche tempo è il migliore del reparto: abile nelle chiusure e nei recuperi, rapido nelle ripartenze. Il suo tiro a dieci minuti dalla fine fa tremare la traversa a Brignoli battuto, e sarebbe stata la chiusura dei giochi .. peccato. Voto 7

Lambrughi: bravo in fase difensiva, meno incisivo in quella offensiva dove non riesce quasi mai a raggiungere zone utili per fare qualcosa di pericoloso. Voto 6

Gemiti (dal 11° st): ci prova molto più di Lambrughi, e la costanza va premiata. Voto 6

Belingheri: finalizza l'azione dei tre tenori con un rapido colpo di testa. Si mette in evidenza anche con alcune spingarde da fuori. Voto 6.5

Dionisi: generoso e attivo come sempre, nonostante il caldo opprimente. Voto 6.5

Paulinho: trova pochissimi spazi, viene sempre controllato molto bene. Ogni tanto, però, i suoi guizzi vanno a buon fine, come nel caso dell'azione del goal: fuga sulla fascia, conversione con dribbling secco, cross al bacio per Dionisi che assiste Belingheri. Voto 6.5

Nicola: diciamo che il Livorno ottiene il primo dei sette punti che servono. La delusione è un po' amara, inutile nasconderlo: per quanto si voglia rimanere lucidi, difficilmente si riesce a distogliere lo sguardo dalla classifica .... I prossimi giorni richiederanno tutta l'abilità che il Mister di Luserna ha già dimostrato di avere; a lui spetta snebbiare la mente dei ragazzi. Le quaranta partite giocate finora devono essere, almeno temporaneamente, accantonate: il futuro è venerdì', la partita che deve essere vinta per continuare a sognare. E non dimentichiamo una cosa, molto importante: questa squadra è sicuramente andata al di là di ogni più rosea previsione, i playoff sicuri da terza classificata lo dimostrano. Grazie ragazzi, e grazie Davide, vada come vada. Voto 7

Ivano Pozzi

tratto da  http://www.alelivorno.it

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