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Vicenza-Livorno 1 a 1: le pagelle

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dionisiatalantaBardi: poco impegnato. Si oppone con il corpo a Paolucci, non può nulla sulla rete, era piazzato se il tiro di Gavazzi fosse stato più stretto. Tutto OK. Voto 6

Salviato: si impegna molto, fa le diagonali giuste quando deve, perde pochi palloni e quei pochi li va a ricontendere all’avversario. Voto 6

Perticone (dal 29° st): normale amministrazione. In poco più di un quarto d’ora non ha tempo di scaldarsi. Senza voto.

Miglionico: al rientro. Fornisce la prestazione che ti aspetti, farcita di agonismo, decisione e tempi di intervento azzeccati.  Voto 6

Lambrughi: se la cava bene, anche nella posizione di terzino sinistro che assume dopo l’uscita di Pieri per Bernardini. Voto 6

Pieri: meno brillante di altre volte, specie nella fase offensiva dove spesso va ad incartarsi in situazioni di estrema minoranza senza liberarsi in tempo del pallone, perdendolo e propiziando le ripartenze beriche. Esce un po’ claudicante. Voto 6 all’impegno.

Bernardini (dal 36° st): si mette in mezzo, ma per pochi minuti. Senza voto.

Genevier: quando sveltisce la sua azione, come stasera, il gioco amaranto ne risente visibilmente in positivo. Voto 6.5

Luci: insostituibile motorino, scambia come al solito la posizione con il francese nei due vertici della disposizione di centrocampo. Voto 6.5

Barone: lampi di calcio ad alto livello. Sapienza tattica, inserimenti intelligenti, tiro apprezzabile. Impegna il portiere in angolo e lo trafigge anche, ma l’arbitro non concede incomprensibilmente la rete che avrebbe chiuso i giochi già nel primo tempo. Voto 6.5

Rampi: bene nel primo tempo, molto bene nella ripresa quando arriva con frequenza sul fondo e scodella palloni buoni in mezzo. Ormai non lo toglie più nessuno dallo schieramento iniziale. Voto 6.5

Belingheri (dal 26° st): entra, ma non se ne accorge nessuno. Voto 5

Dionisi: freddo e fulmineo a mettere in rete il pallone di Paulinho, impegna il portiere ina altre occasioni. Subisce un fallo duro da Martinelli e il rendimento cala un po’. Cinque centri in sei gare, mica male! Voto 6.5

Paulinho: si sbatte incredibilmente, prende un sacco di botte conquistando metri e punizioni, manda in rete Dionisi, prende un palo a portiere battuto. Secondo il pagelliere è il migliore in assoluto nella serata del Menti. Speriamo che segni, altrimenti il goal che non viene potrebbe diventare un problema. Voto 7

Novellino: due punti persi? Buon punto esterno contro una squadra in crisi? Come sempre ci saranno le due scuole di pensiero a dibattere. Smaltita l’amarezza per la vittoria mancata, ad un uomo e tecnico intelligente come Novellino rimarrà il sorriso per la buona prestazione, per i meccanismi che stanno cominciando a girare a dovere, per la buona base sulla quale continuare a lavorare. C’è da lavorare di sicuro nelle situazioni di palla ferma, come in occasione della rete subita. Voto 6.5

Ivano Pozzi

tratto da www.alelivorno.it

24 settembre 2011

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Ultimo aggiornamento Domenica 25 Settembre 2011 04:59

Ufficiale: Niente più trasferte per i Non tesserati

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Tessera_tifoso_NOData la confusione che regnava sovrana, soprattutto fra gli addetti ai lavori, nei giorni scorsi ci eravamo preoccupati di capire se effettivamente tutte le trasferte fossero vietate ai residenti della regione/provincia/città della squadra ospite. Era evidente che ci fosse una falla in quel protocollo, giacchè il paragrafo 3 specificava che per acquistare un biglietto del settore ospiti bisognava essere tesserati. Le società in confusione totale agivano un pò di testa propria, e così succedeva che alcune società permettevano ai tifosi ospiti di accedere allo stadio pur senza tessera, in un settore diverso da quello ospiti. Il signor Maroni (tramite il CASMS) ha pensato bene di correre dunque ai ripari e nell'ultima determinazione si legge:

P R E C I S A Z I O N E

A seguito dei disagi subiti da alcuni tifosi a causa di  difficoltà interpretative del protocollo d’intesa, si chiarisce che:
- ogni stadio deve disporre di posti acquistabili dai sostenitori ospiti, individuati in sede di GOS nei vari settori dell’impianto, tenendo conto delle necessità di offrire variegati livelli di confort:

- i tagliandi dei posti individuati, come sopra specificato, ed esclusivamente  quelli, sono venduti nella  Regione/Provincia/Comune che  origina la  trasferta  ai  soli possessori di una qualsiasi “tessera del tifoso”.Ne consegue che i restanti posti dello stadio possono essere venduti solo ai residenti al di fuori della Regione/Provincia/Comune  che   origina  la  trasferta,  ad  eccezione dei possessori della “tessera del tifoso”.

- la eventuale ipotesi di partecipazione alla trasferta di tifosi non fidelizzati,  è sempre subordinata  alla  approvazione finale dell’Osservatorio)

tratto da http://www.dodicesimouomo.net/12uomo/news-curva-fiesole/4603-ufficiale-niente-piu-trasferte-per-i-non-tesserati.html

23 settembre 2011

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Il manager Sergio Cavallari disegna un futuro internazionale per Lenny Bottai

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Il manager emiliano non ha partecipato all’asta per il titolo italiano dei superwelter
Il manager Sergio Cavallari, ha in testa un piano ben preciso per il futuro dell’idolo livornese Lenny Bottai. Un futuro di caratura internazionale considerato  che  la Boxe Cavallari non ha partecipato all'asta per l'organizzazione del titolo italiano dei superwelter.  Lo sfidante ufficiale Lenny Bottai (Team Cavallari - Artoni Trasporti) e l'attuale campione Adriano Nicchi avrebbero potuto dare vita ad una rivincita del bel match del marzo 2010, quando nella sua Livorno Bottai vinse la cintura proprio contro Nicchi. Abbiamo chiesto al manager emiliano il perchè di questa scelta.

lenny_3_cintureSERGIO CAVALLARI: Non ho partecipato all'asta perchè nell'interesse di Lenny guardo oltre. Ha battuto Nicchi a Livorno e sono sicuro che lo batterebbe anche ad Arezzo. La mia è una semplice considerazione tecnica. Su quella sacrosanta vittoria la parte di Nicchi ha scritto e detto di tutto, e la provocazione continua.  Lenny mi ha implorato perchè, provocato, vuole a tutti i costi riaffrontare Nicchi. Dovunque, anche gratis. Gli ho risposto di no, perchè è stato creato un clima per me inaccettabile. Stante così la situazione è un confronto a cui non mi sento interessato. Lo sviluppo della carriera di Bottai per quanto mi riguarda non passa certamente da Nicchi. Già chiaramente battuto. Con verdetto unanime. Mi dispiace deludere il mio pugile però la responsabilità me l'assumo tutta e per Lenny guardo oltre. Ora difenderà l'internazionale Ibf che detiene, poi punteremo dritti all'intercontinentale e se la fortuna ci assisterà chissà. Con l'occasione voglio ringraziare le centinaia, direi migliaia di tifosi che lo sostengono e lo stimano da sempre.
(A cura dell'ufficio stampa della Boxe Cavallari)

http://news.boxeringweb.net/component/content/article/1-ultime/14328-il-manager-sergio-cavallari-disegna-un-futuro-internazionale-per-lenny-bottai.html

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Il Sabato di Senza Soste: Livorno- Juve Stabia 3-0

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Avanti così

danilevicius2Un Livorno a due volti espugna l'Ardenza e guadagna 3 punti che lo portano nelle zone alte della classifica. Partita a doppia velocità con un primo tempo brutto e due grosse occasioni da rete buttate al vento e un secondo tempo giocato sempre nella metà campo avversaria con ritmi più sostenuti e molte occasioni da rete.

Il Livorno parte male, con difficoltà a scardinare il muro avversario fatto da 10 giocatori dietro la linea della palla. Problema che ormai si ripropone da almeno 3 anni: il Livorno fa fatica ad attaccare a difesa schierata. Non è un caso che il Livorno targato serie B viaggi a una media promozione in trasferta e una media retrocessione in casa. E non è nemmeno un caso che la prima clamorosa occasione capiti sui piedi di Salviato da calcio di punizione di Genevier ma l'ex mantovano, trattenuto da dietro, sbaglia da pochi passi. Poi è la volta di Paulinho che dopo un rimpallo punta il difensore e lo salta ma spara alto solo davanti al portiere.

Nel secondo tempo il Livorno cambia marcia e Novellino dopo pochi minuti richiama Remedi per Belingheri per avanzare l'asse della squadra. E dopo poco il Livorno va in vantaggio: grande fuga di Pieri sulla fascia sinistra con doppio passo, cross dal fondo sul secondo palo, Genevier tira e il portiere respinge nella zona di Dionisi che da una decina di metri spara in porta il gol dell'1 a 0. E qui si aprono gli spazi tanto amati dal Livorno e in particolare da Paulinho e Dionisi che diventano imprendibili, ispirati da un Genevier che prende in mano il centrocampo. Il brasiliano ci prova in tutte le maniere ma non è la sua giornata fortunata. Il 2 a 0 allora spetta a Salviato che su calcio d'angolo si fa trovare pronto col piattone sinistro sul secondo palo. Il 3 a 0 invece è un bel lavoro di Bigazzi che mette in porta Barone su un ribaltamento di fronte.

Insomma, un buon secondo tempo anche se contro c'era una delle peggiori squadre viste all'Ardenza negli ultimi due anni e che farà fatica a salvarsi. Novellino sta dando fiducia a molti giovani che lo stanno ripagando. Intanto la classifica sorride e 10 punti sono veramente tanti. Ora attendiamo qualche partita con squadre di medio-alta classifica per capire definitivamente quanto vale questa squadra.

Una cosa però va detta: anche oggi il Livorno non aveva una punta vera in panchina. Novellino è bravo a inventarsi le alternative ma il campionato è lungo e ritrovarsi dopo 5 giornate contati in attacco è veramente un peccato. Ma le punte costano...

I reparti

Difesa. Bardi: due buoni interventi su tiro da fuori e colpo di testa ravvicinato. Il ragazzo dà sicurezza al reparto. Avanti così. Salviato: una delle sue migliori partite da quando è a Livorno. L'attaccante di colore dello Stabia non è certo Drogba ma lui col suo fisico lo tiene bene. Il gol è la ciliegina. Knezevic: l'attacco stabiense è veramente poca cosa ma lui non si scompone mai. Lambrughi: sicuro e mai in affanno come il compagno di reparto. Pieri: continua ad essere il giocatore a maggior rendimento di questo inizio campionato. La fascia sinistra è sua, la partita si sblocca su una sua iniziativa.

Centrcampo. Rampi: nel primo tempo è uno dei migliori in campo. Sempre pericoloso a destra e si butta su tutti i palloni. Prestazione positiva. Remedi: il ragazzo deve sempre crescere. Disciplinato in fase difensiva, ha più problemi quando deve costruire. Genevier: primo tempo sottotono. Nel secondo invece prende il centrocampo in mano e si infila in tutte le occasioni da gol provando più volte il tiro da fuori. In crescita. Luci: l'eroe di Varese oggi è stato un po' più coperto e senza grandi spunti. Non era facile superare il muro stabiese sullo 0 a 0. Belingheri: il suo ingresso coincide col momento migliore del Livorno anche se non entra nelle principali azioni. Bigazzi: entra per un quarto d'ora dove tira fuori dal cilindro un grande assist per Barone da trequartista puro. Barone: minuti finali e primo gol in maglia amaranto. Gli spazi li sa vedere e ci si sa buttare.

Attacco. Dionisi: primo tempo irritante, molto defilato a sinistra cerca sempre la giocata o il dribbling che non gli riesce. Nel secondo tempo esplode tutta la sua forza e sblocca la partita. Da lì in poi torna il giocatore che tutti conosciamo. Paulinho: a difesa schierata la squadra ha problemi e ne ha anche lui di conseguenza. Negli spazi invece quando punta l'uomo è imprendibilie. Cerca il gol in tutte le maniere ma è sfortunato.

Novellino: sta tirando fuori il meglio da questo gruppo, cercando di valorizzare i giovani. E in corsa cerca sempre di cambiare senza essere scontato. Il coraggio e la ghigna ci sono.

Danilevicius: era l'uomo più atteso della giornata. Cori e ovazioni per lui da tutti i settori dello stadio. L'intervista di questa mattina su Il Tirreno ha ribadito la sua serietà e l'attaccamento alla città. In campo invece il solito Danilevicius, per fortuna. In molti però si apsettavano quantomeno una camminata fra curva e gradinata. Ma va bene così.

Spinelli: è palesemente contento di questa squadra e di questo allenatore e fa bene. Fossi in lui avrei il rammarico di non aver dato un qualcosina in più nelle mani di Novellino. Speriamo di non pentircene alla fine.

Franco Marino

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Ultimo aggiornamento Sabato 17 Settembre 2011 21:15

Arrestato per truffa e riciclaggio un capo ultrà del Milan

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guerrieri_milan

Truffe e riciclaggio, arrestato 'Sandokan' è uno dei capi ultrà della curva del Milan

Lombardi è ritenuto fra i principali riciclatori di denaro sporco per conto di un'organizzazione già decimata con 19 arresti. Una parte dei proventi utilizzata per acquistare biglietti di Champions


Giancarlo Lombardi, detto 'Sandokan', leader di una falange della tifoseria milanista, è stato arrestato dai militari della guardia di finanza a Milano perché coinvolto in un'indagine su truffe in danno di istituti di credito, frode fiscale, riciclaggio e bancarotta fraudolenta. Diciannove persone sono già finite in carcere a luglio.

Lombardi sarebbe risultato come uno dei principali riciclatori di denaro sporco per conto dell'organizzazione (al momento gli viene contestato di aver ripulito circa un milione di euro). I soldi sarebbero stati fatti transitare su rapporti bancari in sua disponibilità, per poi restituirli ai capi dell'organizzazione in contanti o in assegni emessi da persone estranee alle indagini. Una parte del denaro sarebbe stata anche utilizzata per l'acquisto di biglietti validi per la finale di Champions League disputata dal Milan nel 2007 ad Atene.

I proventi derivati dalla vendita dei biglietti sarebbero stati utilizzati per la ristrutturazione di una casa in Costa Rica e per finanziare il film L'ultimo ultras, al quale Lombardo ha partecipato in veste d'attore. Con i soldi Sandokan avrebbe acquistato anche un appartamento sul lago di Garda intestato alla moglie. L'operazione che ha portato all'arresto di Lombardo, denominata 'Sinking', è stata portata avanti per più di tre anni e coordinata dal sostituto procuratore Maria Letizia Mannella.

Nel luglio scorso, quando erano state arrestate le altre persone coinvolte, Lombardo era scappato. L'uomo aveva già avuto guai con la giustizia per i reati di rapina, porto abusivo di armi, estorsioni e per numerose violazioni all'ordine pubblico tenute in occasione di manifestazioni calcistiche. Di recente era stato condannato a cinque anni in primo grado per una tentata estorsione al club calcistico del Milan.

Fonte: Repubblica.it

Link http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/09/15/news/truffe_e_riciclaggio_arrestato_sandokan_uno_dei_capi_ultr_della_curva_del_milan-21718846/

15 settembre 2011

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