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Livorno concreto e fortunato espugna l'Adriatico

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danilevicius2Il Livorno vince a Pescara e si porta di nuovo in zona playoff in attesa dei risultati di oggi pomeriggio. Gli amaranto hanno ottenuto i tre punti grazie al gol di Danilevicius realizzato, grazie ad una clamorosa papera di Pinna, al 14' del primo tempo. Per tutti i primi 45 minuti gli uomni dei Novellino hanno fatto vedere poco altro ma nella ripresa l'undici labronico ha legittimato la vittoria controllando la gara senza affanni mostrando sicurezza e determinazione riuscendo anche a sfiorare in un paio di occasioni il gol della tranquillità. Con i tre punti conquistati all'Adriatico il Livorno sale a quota 53 e va ad occupare il sesto posto con Torino e Reggina, impegnate questo pomeriggio rispettivamente a Siena e con il Varese. Sabato prossimo arriva al Picchi il Piacenza, gara da vincere assolutamente se vogliamo sperare ancora nei playoff.

La pagella

De Lucia: un solo tiro in porta del Pescara, quello di Soddimo nel primo tempo, e sarebbe superato se Knezevic non ci mettesse la sua prontezza. Qualche altra incertezza, e il bilancio non è granchè. Voto 5.5

Salviato: partita onesta, senza sbavature, considerando che per gran parte della stessa deve fronteggiare un avversario ben più esperto come Bonanni. Voto 6

Knezevic: autentica colonna. In una partita di grande spessore incastona la gemma del salvataggio sulla linea. Voto 7


Miglionico: sempre aggressivo ma preciso, degno compagno di reparto del croato. Voto 6.5

Lambrughi: fornisce una certa spinta offensiva, e un buon lavoro difensivo. Voto 6

Parravicini: prende il fianco sinistro del rombo di centrocampo, disimpegnandosi bene. Voto 6

Barusso (dal 13° st): aumenta la consistenza fisica e la capacità di ribaltare l’azione. Forse un po’ troppo aggressivo, infatti prende anche un’ammonizione, ma decisamente da promuovere. Voto 6

Iori: gran partita del metronomo. Si piazza davanti alla difesa e aiuta il reparto con un sacco di recuperi, specie nella parte centrale e finale della gara; dà il suo contributo anche in impostazione. Esce per precauzione dopo uno scontro. Voto 7

Bernardini (dal 42° st): fa il suo nei pochi infuocati minuti. Senza voto.

Luci: vertice alto del centrocampo, gioca una delle migliori partite della seconda parte del campionato. Sempre in controllo del gioco, aggressivo nel modo giusto senza mai perdere la lucidità. Voto 7

Schiattarella: costantemente al centro del gioco, nel bene e nel male. Autore della ripartenza nell’azione del goal, riesce a perdere una palla incredibile a centrocampo da cui nasce l’unica azione pericolosa degli adriatici. Bravo a costruire un dai e vai con Danilevicius che conclude con un tiro che Pinna mette in angolo. Il solito Schiatta. Voto 6

Pieri (dal 29° st): aggiunge solidità alla difesa, per strappare una vittoria molto importante. Senza voto.

Danilevicius: il goal è del tutto casuale, e per le stranezze del calcio decide la partita. Non si rende pericoloso, e per un centravanti non è il massimo, ma il suo contributo in grinta è notevole. Forse la fascia ha trovato un degno indossatore. Voto 6

Dionisi: ha numeri, è bello da vedere ma stasera ha dimostrato di poter essere impalpabile. Si fa vedere solo perché attacca gli spazi e suggerisce il lancio ai compagni. Deve incidere di più. Voto 5.5

Novellino: forse un pochino della sua grinta (di cui a Livorno finora si era solo sentito parlare …) sta passando nella squadra. Non mostra grandi novità, la disposizione iniziale è sempre la stessa, ma i ragazzi sembrano più convinti di se stessi. La partita di stasera è emblematica: trovato il goal per un infortunio del portiere, i ragazzi hanno giustificato la vittoria con una ripresa intelligente, controllando e ripartendo, avendo la possibilità di chiuderla più volte. Andiamo avanti così. Voto 6

Ivano Pozzi
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Il Livorno con Dionisi e Danilevicius stende l'Atalanta

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danileviciusIl Livorno torna alla vittoria tra le mura amiche dopo un digiuno che durava da due mesi. Vittoria voluta e meritata dagli amaranto che hanno superato la capolista Atalanta mettendo in campo determinazione e grinta come non si vedeva da tempo. Dopo un primo tempo senza emozioni le reti arrivano tutte nelle ripresa. Bergamaschi in vantaggio dopo appena quattro minuti, ed al primo tiro in porta, con Bonaventura che beffa De Lucia con un tiro a rientrare. Pareggio amaranto di Dionisi che al 12' batte Consigli su assist di Danilevicius. Il gol vittoria arriva al 19' con un scambio di ruoli, questa volta è Dionisi a servire la palla gol al capitano, che realizza da sotto misura regalando i tre punti al Livorno. Con questa vittoria il Livorno si porta a quota 50 punti mettendosi al riparo da ogni eventuale rischio di scivolare nei

playout e si riavvicina alla zona playoff, in attesa delle gare di oggi. Vittoria che lascia  però anche un po' di amaro in bocca. Se questi ragazzi avssero mostrato questa determinazione e questa voglia di lottare e di vincere in tutte le gare e non soltanto in quelle con avversarie blasonate, la classifca oggi sarebbe molto diversa. Si dice che questo sia un difetto delle squadre giovani come la nostra, ma è un dato su cui la società dovrà riflettere e lavorare nella costruzione della squadra per la prossima stagione. Venerdì prossimo, nell'ennesimo anticipo assegnato al Livorno, gli amaranto scenderanno in campo allo stadio Adriatico contro il Pescara.


Il tabellino di Livorno-Atalanta
:

Reti: 4' st Bonaventura (A), 12' st Dionisi, 19' st Danilevicius (L)

Livorno: De Lucia, Salviato, Miglionico, Knezevic, Lambrughi, Schiattarella (32' st D'Alessandro), Parravicini (25' st Barusso), Iori, Luci, Danilevicius, Dionisi (44' st Tavano)
In panchina: Mazzoni, Bernardini, Antunes, Cellerino.
Allenatore Walter Alfredo Novellino

Atalanta: Consigli, Bellini, Troest, Manfredini, Peluso, Ferreira Pinto (25'st Ceravolo), Carmona (31' st Delvecchio), Barreto, Bonaventura, Tiribocchi, Bjelanovic (16' st Ruopolo)
In panchina: Frezzolini, Capelli, Raimondi, Marilungo
Allenatore: Stefano Colantuono

Arbitro: Massa di Imperia
Assistenti: Conca e Carretta
Quarto uomo: Tozzi

Ammoniti: Schiattarella, Dionisi(L), Bellini, Peluso, Carmona (A)
Espulso: 30' st Bellini (A) per somma di ammonizioni
Recuperi: 2' e 5'

Le pagelle

De Lucia: fa incredibilmente da spettatore non pagante, la potenza offensiva degli orobici produce soltanto (si fa per dire) il tiro preciso di Bonaventura e poco altro. Ordinaria amministrazione. Voto 6 politico.


Salviato: piccolo cabotaggio, per il possente terzino. Ha ormai smarrito la baldanza di inizio campionato, tutte le sue uscite sono lente e prevedibili, e la fase difensiva lascia a desiderare visto che la maggior parte dei (pochi) pericoli arrivano dalla sua parte. Può bastare? Voto 5.5

Miglionico: impeccabile, come al solito, anche se la pressione offensiva non è stata insopportabile per la rabbia di Colantuono. Voto 6.5

Knezevic: all’altezza del compagno di reparto, Tiribocchi e Bjelanovic (a turno) cancellati dal campo. Voto 6.5

Lambrughi: pur senza fare faville, la sua presenza è rilevante. Spinta discreta e buona difesa. Voto 6

Schiattarella: dentro la partita dall’inizio alla fine, con la solita frenesia che lo porta all’errore più frequentemente dei compagni ma con grande impegno. Cerca anche dialoghi offensivi interessanti. Voto 6

D’Alessandro (dal 33° st): fumoso e inconcludente, anche se per la verità non ha tempo per carburare. Senza voto.

Parravicini: onesta e intensa prestazione, sempre alle caviglie degli avversari pur senza giocate di alta scuola, e una bella conclusione a rete che rischia di valere il vantaggio. Voto 6

Barusso (dal 23° st): mostra di essere ancora molto in palla, e di essere in grado di giocare sempre dall’inizio. Dà grande consistenza nel finale, quando l’Atalanta capisce che la partita volge al peggio e carica a testa bassa. Voto 6

Iori: gioca meglio che nelle ultime uscite, con maggiore lucidità tattica e sostanza fisica. Buon segno per le ultime e decisive giornate di campionato. Voto 6

Luci: arma tattica importante per Novellino, che lo ripropone per gran parte della gara come trequartista atipico ma vincente. Riesce ad inserirsi molto bene, coglie una traversa a portiere strabattuto e copre una grande quantità di campo con i suoi sette polmoni. Voto 7

Dionisi: si specchia un po’ meno e i risultati arrivano. Segna l’importante rete del pareggio e assiste Tomas per quella della vittoria, lotta su tutti i palloni. Bravo. Voto 7.5

Tavano (dal 40° st): troppo pochi minuti per essere giudicato. Senza voto.

Danilevicius: tanto lavoro sporco e sudore, come sempre, e la gioia del goal vincente. Non andiamo tanto per il sottile, ha giocato da capitano. Voto 7

Novellino: il rapporto con gran parte della tifoseria è freddo, per usare un eufemismo, ma lui va avanti per la sua strada e forse sta iniziando a carburare. Indovina tutte le mosse, approfittando della supponenza dell’avversario che forse pensava di aver partita vinta prima di averla giocata. Facciamo i conti alla fine, senza aspettarci niente di particolare, forse questa è la strada giusta. Voto 6

Ivano Pozzi

tratto da www.alelivorno.it

29 aprile 2011

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28 aprile 2002: la gioia di Treviso

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protti_treviso9 anni sono passati, ma il ricordo nel cuore di ogni livornese è intatto ed impresso come nell’attimo in cui è stato vissuto: la vittoria più bella, più aspettata, più sognata arrivò in quel 28 aprile 2002. L’1-2 che significò ufficiosamente serie B! Serie B dopo 30 anni di inferno, serie B grazie a quel ragazzo che 14 anni prima aveva promesso che sarebbe tornato per regalare un sogno a quella gente che lo aveva amato fin da subito, serie B conquistata grazie ad un allenatore e ad un gruppo che si sentivano parte integrante della città, serie B conquistata dal popolo amaranto che con tutta la sua passione trascinò quella squadra verso la vittoria più bella.

Il Livorno arriva alla penultima di campionato dopo la sconfitta interna contro lo Spezia (prima e unica sconfitta di tutto il campionato) e le vittorie con Monza e in casa contro il Lumezzane. Lo Spezia, al secondo posto, tallona gli amaranto che, da dopo la sconfitta contro i bianconeri dell’odiato Mandorlini, hanno un solo punto di vantaggio e, quindi, hanno l’obbligo di vincere tutte le restanti 4 partite; due sono vinte, restano Treviso e l’ultima in casa contro l’Alzano.
I veneti hanno bisogno di punti per conquistare il terzo posto per i play off e quindi non regaleranno niente agli amaranto.
Mister Jaconi cambia la formazione rispetto alle partite precedenti: fuori Alteri e dentro Claudino Grauso; in difesa mancano Ivan per squalifica e capitan Vanigli per infortunio, al loro posto giocano Palmieri e Perna.
La squadra è accompagnata da oltre 4000 tifosi amaranto, pronti a sostenere i ragazzi; la tensione è a mille, la posta in gioco è altissima.
Inizia la partita con il Treviso che si difende e il Livorno che con ordine cerca di farsi pericoloso; dopo 5 minuti il Livorno va a segno ma a gioco fermo: la palla al momento del cross di Ruotolo, secondo il guardalinee, aveva già varcato la linea di fondo quindi il colpo di testa di Fanucci finito in rete non è da considerarsi valido.
I ragazzi di Jaconi continuano a macinare gioco e all’11’ conquistano una punizione con Saverino da posizione per lui ottima; parte Davide col suo sinistro, il pallone colpisce la traversa e poi rimane lì, Piovani è il più veloce di tutti, ci si avventa e sigla l’1 a 0 facendo scatenare tutti i tifosi amaranto.
Dopo 12 minuti siamo in vantaggio: meglio di così non si poteva iniziare.
Gli amaranto difendono il vantaggio provando anche a cercare il raddoppio. Il Treviso però non si scompone e resta compatto riuscendo, alla mezz’ora, a raggiungere il pareggio; con Giacomo Lorenzini, ex amaranto, nativo di Cecina, provincia di Livorno. E’ proprio lui a vanificare il gol del Pio ed a riportare la situazione in parità. Pochi minuti dopo da La Spezia arriva la notizia che lo Spezia è in vantaggio e quindi, momentaneamente, il Livorno scivola al secondo posto.
Si va negli spogliatoi in questa situazione: ora non c’è più tanto da ragionare, bisogna attaccare a testa bassa, servono i tre punti!!
Dall’inizio del secondo tempo gli amaranto si portano stabilmente nella metà-campo trevigiana; i biancocelesti si limitano a tirare il pallone più lontano possibile dalla porta di Fortin.
I ragazzi di Jaconi cominciano a farsi sempre più pericolosi andando vicino al gol del vantaggio ma senza riuscirci, la porta sembra stregata: al 63’ Saverino su punizione colpisce la traversa e sulla ribattuta nessuno riesce nel tapin vincente; due minuti dopo Alteri (subentrato a Grauso) tira a colpo sicuro ma il pallone è ribattuto da un difensore del Treviso, forse con la mano, ma l’arbitro lascia giocare.
Due episodi che mettono ancora più pressione agli amaranto perché sembra proprio che questa palla non voglia entrare, ma i ragazzi non demordono e continuano ad attaccare, con il cuore, con la voglia di realizzare un sogno, e le occasioni continuano ad arrivare, ma ci si mette anche l’arbitro a rendere più difficili le cose; per due volte ci troviamo in area in buona posizione ed entrambe le volte (una con Protti e l’altra con Alteri) l’azione viene interrotta per fallo in attacco.
I ragazzi di Jaconi gettano il cuore oltre l’ostacolo, alla ricerca del secondo gol che varrebbe in pratica il Sogno, ma la porta del Treviso sembra maledetta, il pallone non vuole entrare e nella testa dei giocatori e dei tifosi si materializzano i fantasmi di Como, delle finali sempre perse, del destino che non vuole dare agli amaranto quello che si meritano, e quando, a sei minuti dalla fine, Alteri, dopo aver saltato anche il portiere, non riesce ad andare a segno, sembra che anche questa volta, per l’ennesima volta, il destino l’abbia avuta vinta………
Ma a 4 minuti dalla fine, all’86’, qualcuno decide di non lasciare condizionare la storia dal destino, ma di condizionare di persona la storia, e così, dopo un lungo lancio a scavalcare il centrocampo di Mezzanotti, e la sponda di testa di Alteri, Igor Protti, quel ragazzo che nel 1988 promise di ritornare in amaranto per riportare il Livorno in serie B, si rende conto che quello è il momento di mantenere la promessa, di realizzare il Sogno, e trafigge Fortin, per l’1 a 2 definitivo, regalando a Livorno, al Livorno ed a se stesso il gol più importante della sua carriera, il gol della serie B, il gol della serie B per il Livorno dopo 30 anni.

tratto da www.alelivorno.it

28 aprile 2011

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Bottai di nuovo sul Ring il 15 maggio

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lenny_melis3-2Lenny Bottai, dopo la bellissima impresa del Titolo Internazionale IBF, torna sul ring a Firenze in un'interessante manifestazione messa in piedi, con grande sacrificio, dalla società amica Sempre Avanti Juventus, che ha allestito all'aperto, nella stupenda piazza Santa Croce di Firenze, una serata gratuita che prevede ben 5 match di professionisti.
Oltre alla Mangusta, vedremo la scesa in campo di G.Marceddu, S.Gualtieri, G. Mazzoni e dello storico campione I. Mustafà. Il Team "mangusta" è quindi al lavoro per preparare al meglio questo appuntamento da non prendere alla leggera, Lenny disputerà un match sulle 8 riprese come richiede sempre contro un avversario vero, in attesa di scoprire gli sviluppi della sua carriera.
In vista ci potrebbe esserci la difesa del titolo IBF o qualcosa che ha sempre il sapore internazionale, per qanto riguarda il tricolore, lasciamo perdere, dal momento che abbiamo appurato che se le regole ci sono, poi ognuno se le gestice come vuole!.
Presto, quando il programma sarà delineato, daremo tutti i dettagli della serata.

tratto da www.spesfortitude.it

26 aprile 2011

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 27 Aprile 2011 09:05

Empoli-Livorno: uno 0-0 verso la salvezza

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de_lucial Livorno impatta a reti inviolate ad Empoli in una gara avara di emozioni. Due soli i sussulti entrambi nel primo tempo: l'ottima occasione capitata sprecata malamente da D'Alessandro ribadendo la cronica "allergia" al gol del Livorno targato Novellino e il calcio di rigore per l'Empoli che De Lucia ha parato a Forestieri. Per il resto partita piatta ed anonima tra due squadre che ormai sembrano aspettare soltanto la conclusione del campionato. Venerdì nell'anticipo della trentottesima giornata, arriva all'Armando Picchi l'Atalanta in quello che è il primo match ball per i nerazzurri per ottenere la matematica promozione in serie A.

De Lucia: sarà anche vero che Forestieri bestemmia il rigore, tirandolo centrale, ma Alfonso è svelto a allontanare la palla dopo averla respinta precedendo il tap-in. E’ una bella iniezione di fiducia per lui, dopo l’orribile serata di sabato scorso, ed è praticamente l’unica volta che tocca la palla.  Voto 6

Salviato: va costantemente in affanno contro i veloci avanti azzurri che, capite rapidamente le sue difficoltà, lo puntano senza esitazione e spesso lo saltano. Una serataccia. Voto 5

Di Bella (dal 42° st): sostituisce l’acciaccato compagno, mandando Bernardini a destra. Senza voto

Bernardini: onesta la sua prestazione. Si fa infilare dal guizzante Forestieri, ed è costretto a stenderlo provocando il rigore: fortunatamente Miglionico era rientrato, altrimenti il Livorno avrebbe giocato in dieci un’ora di partita. Va detto, però, che in quell’occasione il centrocampo non aveva aiutato. Nel complesso non sfigura. Voto 6

Miglionico: il migliore del reparto e, forse, della squadra amaranto. Sempre tempestivo e deciso, quasi mai inutilmente falloso, scaccia alcuni palloni che si preannunciavano molto pericolosi. Chiude quasi sempre la strada alle penetrazioni centrali, aiuta sui lati. Voto 6.5

Antunes: discreto in fase difensiva, apprezzabile almeno per la volontà in fase offensiva. Si capisce che possiede un buon cross, ma non lo imbrocca quasi mai. Voto 5.5

Schiattarella: la sua generosità è ormai un refrain di tutte le partite. Non lo aiuta l’incertezza tattica imperante in questo momento tra le file amaranto, gli cambiano diverse volte i punti di riferimento quindi il suo movimento risulta poco concreto e costruttivo. Nella seconda parte della gara si limita al contenimento. Voto 5.5

Luci: parte a sinistra nell’ineffabile  4-2-3-1 di Novellino, poi va al centro, poi retrocede, poi torna al centro. A chiunque sarebbe girata la testa, ma l’agile centrocampista fa il suo dovunque il tecnico lo piazzi. Lotta e propone, anche se la lucidità ormai è poca. Voto 6

Iori: lui si insedia stabilmente nella mattonella di Pirlo, almeno come partenza perché la zona di campo effettivamente coperta è molto più ampia. A volte tiene troppo la palla dando modo agli avversari di circondarlo, ma nel complesso sembra in leggere crescita rispetto alle ultime uscite. Voto 6

Parravicini: affianca Iori, poi ad un certo punto Novellino lo inventa trequartista, ma logicamente dura poco. Fa legna, ma senza impressionare. Voto 5.5

Prutsch (dal 22° st): forse il giocatore ex-Siena non regge ancora i novanta, fatto sta che il tecnico concede una mezzora scarsa anche all’austriaco. Compitino. Voto 5.5

D’Alessandro: la sua partita finisce di fatto al 22° del primo tempo, quando si invola su un lancio preciso infilandosi come una lama nel burro nella difesa empolese, si presenta davanti al portiere e cerca di saltarlo con un pallonetto che, purtroppo, salta anche la traversa. Da qual momento, complice anche il tourbillon di Novellino che lo disorienta, si spegne. Diamogli fiducia, però quell’occasione … Voto 5.5

Tavano (dal 31° st): escluso a sorpresa, entra in corsa ma non impatta sulla partita. Senza voto.

Danilevicius: gioca la solita partita di sacrificio, cercando la porta in due occasioni e dedicandosi quasi completamente a cercare sponde per i compagni e a contendere il pallone ai centrali. Lo diciamo da anni: non è una prima punta. L’impegno è garantito, i risultati un po’ meno. Voto 5.5

Novellino: da quando è arrivato sulla panchina amaranto ha schierato molte formazioni diverse, anche come progetto tattico, e francamente non dà l’impressione di avere completamente in pugno la situazione. La squadra è piatta da morire, non ha slanci né guizzi. Si ha la sensazione che le reti possano arrivare soltanto per un accidente statistico, non per il gioco espresso. Basta con le ultime spiagge, si dica che si vuol chiudere con decoro questo campionato (uno dei meno qualitativi della storia) e si guardi al futuro. Voto 5

Ivano Pozzi

tratto da www.alelivorno.it

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