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Spinelli conferma Novellino e liquida Tavano

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spinelli_2Livorno - Sì a Novellino e Danilevicius, no a Lucarelli e Tavano. Aldo Spinelli delinea già la strategia del suo Livorno per la stagione 2011/12 e per farlo sceglie i microfoni di una nota emittente televisiva toscana. Tono pacato, apparentemente deluso per quello che è successo a Padova, anche se non lo dà troppo ad intendere e soprattutto non cambia quello che è il celeberrimo programma triennale: "Abbiamo perso i play-off non a Padova, ma ad esempio quando siamo incappati in cinque sconfitte consecutive. Il nostro programma comunque non cambia di una virgola". Idee chiare sul gruppo del futuro ("Quello che abbiamo è buono") ed anche sull'allenatore, dove vengono respinte al mittente le sirene sui nomi circolati in questi giorni: "Novellino è confermatissimo e voglio che sia l'allenatore che ci riporterà in serie A". Il primo punto fermo però riguarda Danilevicius e senza tanti giri di parole il presidente afferma che gli saràrinnovato il contratto: "Tomas sarà confermato. Con lui titolare saremmo andati in serie A". Bocciature senza appello invece per Tavano e sulle voci di un possibile atto terzo di Lucarelli in amaranto: "Tavano può andare dove vuole. Lucarelli? Non ne parliamo neanche". Eppure c'è chi sostiene che l'attaccante starebbe per rescindere col Parma per tornare al Livorno, ma la possibile conferma di Mazzarri alla guida del Napoli potrebbe convincerlo a restare un altro anno con la maglia partenopea. A chi gli chiede di Iori risponde: "Col Chievo abbiamo molti discorsi aperti ed a fine campionato ne parleremo. Si vedrà". Chiusura nuovamente sulla squadra del futuro: "Dobbiamo lavorare sui giovani che già abbiamo in rosa e su quelli che torneranno dai prestiti. Per quello che riguarda i rinforzi ci penseranno Signorelli e Novellino". Accetterà il mister di Montemarano la tabella di marcia spinelliana per il prossimo anno?

Lorenzo Corradi

tratto da www.amaranta.it

24 maggio 2011

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Gassani argento a Torino con qualche rammarico!

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gassani_lennySe potesse essere una notizia in se' positiva annunciare la conquista di un nostro atleta di una medaglia d'argento ai Campionati Italiani Universitari, dobbiamo in tutta onestà ammettere che, date le circostanze e le capacità del soggetto in questione, il secondo posto ottenuto da Chico al torneo nazionale universitario di Torino, svoltosi nello scorso week end, non compensa le nostre aspettative. Non tanto per il fatto che in finale abbia perso ai punti con un bravissimo atleta ma già battuto in precedenza (ogni incontro ha storia a se'...) ma per quanto il nostro "super" non sia riuscito ad esprimere a pieno quanto dimostrato fino ad oggi.
C'è da fare un'analisi doverosa delle cose, rifiatare e ripartire, perchè gli obbiettivi di Chico li sappiamo tutti, hanno l'ambizione di guardare lontano.
In semifinale il nostro "super" ha battuto meritatamente pur "non brillando" il valido siciliano Pellizzeri, rimanendo un po' contratto e fuori dai ragionamenti fino alla terza ripresa, quando "risvegliatosi" è riuscito ad infliggere due conteggi e conquistare la vittoria ai punti.
Nella finale invece, opposto al pugliese Habachi, già affrontato e battuto alcuni mesi fa a Livorno, ha commesso l'errore di finire costantemente nel match più congeniale al rivale, uscendo così dalle tre riprese con una sconfitta di misura giusta quanto forse evitabile, almeno in quei termini.

Niente da recriminare o da imputare oltre il normale limite dell'analisi tecnica, anzi, dal punto di vista sportivo un grazie alla medaglia d'argento che Chico ha aggiunto al nostro Palmares, sia chiaro, anche perchè alcune valutazioni doverose oggi vanno assolutamente fatte.
Il puglato è uno sport che assorbe il 90% delle energie di un atleta, e se questi magari, per andare ad una gara che si svolge il sabato, deve obbligatoriamente partire il giovedì e viaggiare di notte per essere presente inutilmente a peso e visita medica un giorno prima, magari dovendo ammazzarsi in settimana in ore di straordinario da aggiungere ad un lavoro che già mutila la sua attività, di giornate storte e sottotono ne possono capitare a chiunque non vive di privilegi.
Questa valutazione sia chiaro, non giustifica niente in merito al risultato e va oltre al personale, ma vuole rendere merito ad ogni atleta che come Chico, che tra le mille questioni della vita, trova il tempo per dedicare al pugilato passione e alla Fortitude di che commentare.

tratto da http://spesfortitude.altervista.org

23 maggio 2011

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Gli inglesi non vogliono Di Canio come allenatore: «E' fascista»

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Di-Canio_saluto_romanoLONDRA - «I fascisti non li vogliamo». Così la cittadina di Swindon, a 130 chilometri da Londra, sta facendo la guerra a Paolo Di Canio. L’ex laziale è stato ingaggiato come allenatore dal Swindon Town, club che milita in League One, ovvero la terza divisione inglese. Ma gli sponsor locali non l’hanno presa bene. E uno ha deciso di rescindere il contratto con la squadra. Il sindacato Gmb ha tagliato il finanziamento di 4.000 sterline che ogni stagione versava per sostenere il club locale.

La ragione della decisione non è un mistero: Di Canio è dichiaratamente fascista e non avrà i nostri soldi, è il pensiero di Gmb, che raccoglie circa 600.000 iscritti. «Abbiamo deciso di fermare la sponsorizzazione perché siamo un sindacato di lavoratori, non possiamo avere una relazione finanziaria con una squadra allenata da un fascista - ha spiegato al Daily Mail uno dei segretari, Andy Newman - Non abbiamo scelta. Purtroppo non c’è via di uscita».

La cittadina, pur avendo oggi un consiglio comunale a maggioranza conservatrice, ha una lunga tradizione operaia grazie all’arrivo della ferrovia intorno al 1840. Vedere un simpatizzante di Mussolini in panchina deve essere un sacrilegio. Nessuno dimentica la faccia rabbiosa e i denti digrignati di Di Canio mentre fa il saluto fascista verso i tifosi dopo il derby romano del gennaio 2005 (vinto dalla Lazio). E pensare che in Inghilterra, dove nonostante tutto è molto amato, aveva persino vinto il premio Fair Play della Fifa nel 2000. La presentazione ufficiale è attesa per domani. Se sarà rimandata nessuno si chiederà il perché.

Deborah Armeri

tratto da www.ilmessaggero.it

22 maggio 2011

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Il Sabato di Senza Soste: Padova-Livorno 3-2

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game_overIl Livorno esce sconfitto dall'Euganeo di Padova dopo una partita di basso livello tecnico, molto combattuta ma con molte occasioni. Il caldo e la stanchezza allungano le squadre e fin dall'inizio i due centracampi vengono saltati facilmente anche se il Livorno sembra non soffrire.

Poi iniziano le occasioni da rete con 3 gol mangiati, il primo da Ardemagni, poi Danilevicius e infine Legati. Nel Livorno s'infortunia Schiattarella che lascia il posto a D'Alessandro. Nel secondo tempo il Livorno riparte e tiene bene il campo arrivando anche al vantaggio, al 13' con Danilevicius che si libera bene della marcatura di Trevisan e segna di sinistro. In precedenza il vantaggio era stato sfiorato con una mezza papera del portiere Cano e con una possente traversa di Barusso con Danilevicius che non riusciva a ribadire in rete. Novellino allora decide di fare il cambio: Proutch al posto di uno stanco Parravicini.

Il Livorno cerca di gestire il vantaggio e il Padova sembra scosso ma al 24' Barusso prende la palla di mano al limite dell'area su un cross di Legati. Il Padova vuole il rigore ma per l'arbitro è solo punizione. Sulla ribattuta il pallone schizza centralmente e l'arbitro inventa una punizione per il Padova dal limite centrale dell'area da cui nasce il pareggio di De Paula con un bolide angolato.

Dopo il pareggio le squadre sono ancora più allungate e la sensazione è che possa accadere di tutto. Ed ad andare in vantaggio al 37' è il Padova con un gol dal limite di Cuffa nel momento di maggiore sofferenza degli amaranto.

Lo stadio Euganeo festeggia ma Danilevicius 5 minuti dopo spenge la festa con un colpo di testa su una punizione di Iori. Con il pareggio ad esultare è il Torino ma anche il Livorno potrebbe ancora sperare nel pareggio di Torino-Padova per vedere i play off (se invece il padova vincesse a Torino sarebbero i biancoscudati ad andare ai play off per una migliore differenza reti generale: + 12 contro + 3).

Ma questi calcoli sono resi vani da una grandissima ingenuità di Lambrughi che al 92' stende Ardemagni ai limiti dell'area su un cross su cui non sarebbe arrivato nessuno. Forse è stato Ardemagni a strattonare per primo ma l'ingenuità del terzino amaranto grida vendetta. Rete di Italiano e il Padova si va a giocare i play off all'Olimpico di Torino.

Il Livorno invece conclude qui il proprio campionato con una partita che rispecchia un po' il dna di questa squadra che spesso si scioglie al sole nei momenti decisivi. Peccato, perchè oggi non è certo mancato ne' l'impegno ne' la prestazione. Il Livorno oggi non meritava di perdere, ma ha perso. Come in tante altre occasioni di questo mediocre campionato.

I reparti

Difesa. De Lucia: incolpevole sui 3 gol nel primo tempo evita il vantaggio avversario con 2 belle parate. Lambrughi: a destra è meglio di Salviato e Bernardini ma l'errore sul rigore finale è di quelli che bollano una stagione. Miglionico: un pilastro. Chiude tutto e lotta. Knezevic: qualche sbavatura ma buona prestazione. Pieri: uno dei migliori. Dalla sua parte si passa poche volte e sa ripartire mostrando una buona condizione atletica. 

Centrocampo: Schiattarella: esce dopo pochi minuti per una ferita alla testa. D'Alessandro: primo tempo incolore, nel secondo invece si rende spesso pericoloso e contribuisce al forcing amaranto. Iori: in certe fasi prende in mano il centrocampo e cerca anche di inserirsi. Buona prestazione. Barusso: a volte sembra scoordinato e fuori tempo ma alla fine è su tutti i palloni ed è pericoloso anche in attacco con i suoi tiri da fuori. La traversa è sempre lì che trema. Parravicini: in difficoltà fin dall'inizio con un passo stanco. Novellino lo sostituisce a inizio ripresa. Proutch: si vede poco come sempre. Senza infamia ne' lode.

Attacco. Dionisi: sempre pericoloso a 20 metri dalla porta, soffre invece in fase conclusiva anche se ci piacerebbe vederlo con una spalla vera che lo aiuta e lo serve. Danilevicius: due errori clamorosi e due gol. E' il risultato di un ottimo atleta con dei limiti tecnici che nei finali di campionato corre il doppio degli altri. Se avesse i piedi oggi ne avrebbe fatti 4 ma ci accontentiamo anche di 2. Bravo Tomas. Tavano: entra dopo il vantaggio padovano e gioca 10 minuti. Inventa una giocata da giocatore vero e sfiora il palo. Sarebbe stato il gol che valeva lo stipendio di una stagione.

Franco Marino

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Ultimo aggiornamento Lunedì 23 Maggio 2011 13:20

Lenny si sbarazza di Kovacs in un solo round!

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Lenny_KoT_KOvacNella splendida cornice di Piazza Santa Croce, in una giornata per niente aiutata dalle difficili ed alternate condizioni metereologiche, si è svolta la bella manifestazione organizzata dalla Sempre Avanti Firenze che prevedeva ben 5 icontri a torso nudo.

Per primo saliva sul ring il noto campione di Kick boxing Giampietro Marceddu, che dominava bene il bulgaro Hyusein Hyuseinov portando a casa una bella vittoria ai punti.

Quindi era la volta del derby tutto italiano nei piuma tra Stefano Gualtieri e Emiliano Richetta, quattro riprese in equilibrio che vedevano il piemontese impegnato a trovare lo spazio per ragionare ed uscire dall'aggressività del fiorentino, che al termine veniva dichiarato vincitore, forse grazie anche ad un atterramento inflitto al rivale.

Bene anche il Welter Giacomo Mazzoni, che ha ben arginato il bulgaro Hicham Belhamid spesso raccolto in una guardia ermetica in cui il giovane fiorentino ha saputo farsi breccia.

Pari invece nel primo match clou della serata, tra i supermedi Ilir Mustafà e Alexey Ribchev, entrambi hanno da subito mostrato un buon pugilato, e nonostante il kosovaro fiorentino abbia anche inflitto un atterramento al rivale, alla fine è stata decretata la parità ai punti.

E' arrivato quindi il turno della nostra "mangusta" sostenuta a gran voce da un intero pullman di livornesi e tanti altri giunti con propri mezzi, tra i quali gli storici calciatori Igor Protti e Andrea Ivan.

Benchè il risultato sulla carta non sembrasse così scontato da quanto invece visto, Lenny ha liquidato in appena una ripresa il mancino Ceko Rasto Kovacs in meno di 3 minuti.

Kovacs che con un record di 25 vittorie, 15 sconfitte e un pari, in Italia era venuto solo due volte, in una delle quali aveva addirittura posto fine alla carriera del siciliano fiorentino Schininà infliggendogli un Ko, non ha avuto modo di replicare all'inizio deciso della mangusta.

Lenny è partito col piede giusto, e stranamente per le sua abitudini, ha iniziato con buon ritmo, martellando il mancino, chiudendolo per colpirlo con diversi colpi al fegato, quindi un gancio sinistro ha costretto il pugile ospite ad inginocchiarsi prima, e subire un secondo atterramento dopo pochi secondi.

Stando a quanto visto e compreso dal pugile e dal dottore in seguito, è molto probabile che il pugile Ceko abbia riportato un danno al timpano dell'orecchio destro.

SI è conclusa così velocemente la serata fiorentina per Lenny e per tutti i tifosi accorsi nella bella piazza fiorentina, purtroppo tormentata dal tempo, in una manifestazione a sostegno della fondazione Meyer di Firenze che fa onore a quanti hanno partecipato e in primis alla Sempre Avanti entrata con questa organizzazione a pieno titolo anche nel professionismo pugilistico.

tratto da http://www.spesfortitude.it/

18 maggio 2011

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