Come si dice a Livorno "ci pareva una barzelletta". Il finale del 2011 non sembrava regalare niente di buono, sarà perchè nel calendario cinese si dice sia l'anno del corvo, oppure perchè la nuvoletta dell'impiegato, forse mandata da qualche dirimpettaio che mal digerisce i successi altrui, deposita pioggia di sfortuna sulla nostra società, la quale tra i mille difetti che forse ha, conserva il grande pregio (raro nell'ambiente...) di "rifiutare ogni forma di invidia per la grloria altrui". Ma forse questo è il peccato...
Siamo partiti con la rocambolesca e infelice sconfitta di Lenny, sfortunata non tanto per il risultato (quando si fanno titoli e match veri tutto ci stà) quanto per il finale arrivato mentre ai punti stava comunque vincendo (il resto soprassediamo).
Fatto stà, che una serie di eventi negativi ha imprversato fino a sabato 26 novembre, giorno in cui, con grande orgoglio per la Fortitude i nostri Galli Dario e Razzauti Marco ci hanno regalato una splendida finale del Torneo Etruria, alla quale sono arrivati (per regolamento posti agli estremi del tabellone) dopo aver eliminato i rispettivi contendenti della regione (8 iscritti in categoria) dovendosi affrontare in finale con amicizia e rispetto, da "compagni di squadra" ma senza troppe remore.
Assoluti: Passani e Tani fuori di un soffio, Cicchitti salta per infortunio, Gassani vince e si rompe una clavicola.
Nelle tre giornate di Siena, dedicate alla massima manifestazione dilettantistica della regione, la squadra della Fortitude deve subito fare i conti con la prima rata di malauguri.
Michele Cicchitti, elemento di rilievo alla prima esperienza con gli assoluti ma dopo ben tre vittorie nei tornei regionali terza e seconda serie, deve abdicare per un brutto infortunio in allenamento.
Alle gare partecipano quindi solo Passani (69Kg) Gassani (81Kg) e Tani (91Kg). Il primo a salire sul ring è Marco Passani che si sbarazza al primo turno di Andrea Voltarelli della Boxe Nicchi, iniziando un po sornione, accellerando nella parte centrale e controllando nel finale. Vittoria ai punti meritata, anche se qualcuno si lamenta incredibilmente (forse per tradizione familiare?).
Al secondo turno Marco trova il concittadino Michele Ciabattari (Acc. dello Sport), elemento di spessore. Il match è bello e intenso. Ciabattari inizia meglio e Marco finisce alla grande, costringendo il rivale anche al conteggio. Si va ai punti con un verdetto che, in accordo o meno, ci può stare da una parte come dall'altra, ma di sicuro Marco non lascia niente di incompiuto ed anzi, ha mostrato una grande crescita oltre alle doti che conosciamo già.
E' la volta di Francesco Tani, che a causa di infortuni e match saltati arriva agli assoluti con tre anni di assenza dal ring, e nonostante il carattere non gli manchi per provarci con orgoglio lo stesso, deve cedere di un soffio al coriaceo Landi di Massa, già campione dello scorso anno e col quale Checco aveva già perso ad inizio carriera.
Come detto per Passani, anche Tani ha reso merito alla Fortitude uscendo a testa alta dal ring. Dopo aver dato battaglia a viso aperto al tenace pugile massese, complice forse l'ingenuità che gli ha causato il richiamo ufficiale nel finale, si è dovuto arrendere al giudizio (sia chiaro nulla da contestare) che lo ha visto sconfitto di stretta misura ai punti.
Dopo le due uscite di Tani e Passani, regolari ma non di certo fortunate, è stata la volta di Federico "super" Gassani che causa il ritiro di Giulio Ravecca della Pugilistica Carrarese (già affrontato e battuto due volte) disputa anticipatamente la finale contro Mirko Fiorenza della Boxe Nicchi, vincendo ai punti bene ma senza strafare, a causa anche delle pessime condizioni fisiche con cui ha dovuto affrontare il torneo.
Neanche il tempo di gioire, per la terza vittoria consecutiva con la quale il nostro "super" ha regalato alla Fortitude in tre anni di assoluti altrettante splendide vittorie, che appena dopo qualche giorno siamo costretti (per la seconda volta su tre qualificazioni alle fasi finali guadagnate) ad abdicare alla fase definitiva di Reggio Calabria, causa la frattura scomposta della clavicola sinistra.
Si dice che "non tutte le ciambelle riescono col buco", forse noi ci abbiamo preso gusto?
Il "Carrarmatino" Sannino fuori al primo turno al torneo Centro Nord Youth di Riccione.
Dopo ben tre vittorie consecutive negli scorsi anni nei tornei Centro Nord, prima Junior, poi Youth, il nostro Jonny "carrarmatino" Sannino, che si era guadagnato grazie al suo palmares anche la posizione di Testa di Serie, ha trovato la sconfitta in una giornata storta (ci sono anche quelle!) contro un avversario, se pur tenace, di minore esperienza.
Montato sul ring troppo contratto e forse ossessionato dal peso e dal senso di "dovere" un risultato, ha dimenticato invece di godere solo del puro gusto di partecipare ad una competizione per il solo spirito di vivere bene il proprio momento.
Niente da recriminare e nemmeno da imputare al nostro piccolo guerriero, che semmai deve appunto ritrovare la serenità di chi non deve dimostrare niente a nessuno. Le giornate NO, capitano anche ai grandi campioni, e il nostro piccolo T34 ha davanti a se tutte le possibilità (oltrechè le carte) per godersi e regalarci dei bellissimi momenti.
Non ci soffermiamo neppure in attimo all'analisi tecnica delle cose, perchè vogliamo che ritrovi la leggerezza e la spensieratezza di quando con poco più di dieci match in carriera si è ritrovato a contendere i primi posti ai soggetti della nazionale che vantavano cinque volte la sua esperienza.
Per lui inizia il cammino da senior e quindi un nuovo lavoro ed obbiettivo. Per noi un'altra rata di malaugurio versata nella sua completezza.
Il Torneo Regionale Etruria inizia male, ma finisce bene.
Nonostante "quell'uccellacci neri" avessero abbondantemente fatto già il suo, nella prima parte del Torneo Regionale Etruria non ci hanno risparmiato ancora. Il ritiro forzato di Pirrera nei 64Kg, è stato seguito da due sconfitte di Filippi e Dell'omodarme, dovute a prestazioni decisamente sottotono. Tuttavia nella parte finale del torneo si è delineata la svolta nei confronti della "macumba" che ci ha attanagliato per ben due mesi.
Dario Galli e Marco "psycho" Razzauti iscritti in un girone di ben otto atleti toscani e inseriti per regolamento agli estremi opposti del tabellone, sono arrivati in finale a seguito di ottime prestazioni che hanno fatto dimenticare quanto patito nelle giornate precedenti.
Psycho ha eliminato con determinazione prima il cecinese Artur Miler, quindi il difficile Christian Buti della Valdisieve. In entrambi gli incontri Marco ha fatto prevalere la bella preparazione e l'incessante avanzamento sommato ad un buon lavoro al corpo, che ha dato i suoi frutti col passare delle riprese. Dario invece, saltato l'ostacolo Comparini di Lastra a Signa, ha affrontato e sconfitto con uno splendido incontro il concittadino Tiziano Arena della risorta (o reincarnata...) Accademia Pugilistica Livornese. Il bravo Tiziano ha dato filo da torcere al nostro Dario che tuttavia ha saputo dare quel qualcosa in più con cuore e condizione nel finale che gli ha garantito l'accesso alla finalissima.
Ed è proprio la settimana della finale che ha acceso in maniera scherzosa e orgogliosa la Fortitude, la quale ha partecipato con interesse recandosi come sempre in numero ineguagliabile fino a Borgo San Lorenzo (che non è dietro l'angolo!) animando un'ambiente purtroppo abituato solo a parenti ed addetti ai lavori (neanche i prezzi però aiutano...).
Marco e Dario, come avremmo scommesso dopo tante sessioni di guanti "alla garibaldina", ci hanno regalato un momento che vogliamo sia ricordato per la società come la copertina dell'anno. Poco importa il risultato, chi ha vinto. Il match bello ed intenso, seguito in religioso silenzio, anche dagli angoli (muti per scelta) e applaudito da tutti, è stato un bellissimo regalo da mettere in bacheca e da ricordare per anni.
I ragazzi, dopo tre riprese corrette e pulite che hanno onorato la nostra scuola, hanno finito stremati ed entrambi segnati dai numerosi e continui scambi ravvicinati. Eppure, se uno degli addetti ai lavori ci ha chiesto "se non era il caso di ritirarli anzichè farli scontrare così duramente" un altro ci ha detto "che era difficile giudicare un match non del tutto vero". Di sicuro, fosse solo per questa ambigua e opposta visione di chi giudica (?) almeno per noi ne è valsa la pena.
Se non altro per veder volare via "quell'uccellaccio del malaugurio" e godere, tutti insieme ed uniti più che mai, di un momento di orgoglio collettivo che ci fa sperare in un inizio di 2012 migliore (sempre che i Maya non abbiano ragione).
tratto da http://www.spesfortitude.it
2 dicembre 2011