Avevano appena finito di suonare i grandi nomi, Patty Pravo e Renzo Arbore e forse troppo precipitosamente qualche spettatore aveva pensato di lasciare il Teatro Goldoni, palcoscenico della XV° edizione del “Premio Ciampi”. Ma il meglio, come si dice in questi casi, doveva ancora arrivare e lo si è avuto proprio con l’ultima esibizione alla presenza di Simone Cristicchi e del Coro dei Minatori di Santa Fiora. Uno spettacolo che ricalca la tradizione del teatro-canzone, con recitativi intensi e pezzi musicali brillanti e sagaci tipici del repertorio popolare. Simone Cristicchi dopo il successo al Festival di Sanremo - come per sua stessa ammissione - ha deciso di non montarsi troppo la testa e restare coi piedi per terra - anzi - di scendere fino ai sotterrai delle miniere. L’incontro con la banda dei minatori di Santa Fiora, paese minerario dell’Amiata ha portato alla realizzazione di un tour “Canti di miniera, d’amore, vino e anarchia” per dar spazio, voce e note alle storie polverose di uno dei mestieri più inumani della terra. Canti di fatica, tristezza e rabbia che si acuiscono quando il ricordo riporta alle grandi tragedie accorse ai minatori. E non è affatto un caso che questo lungo tour musicale, concluso a Livorno, abbia aperto i battenti nel paese di Ribolla dove il 4 maggio 1954 avvenne la più grave tragedia mineraria italiana del secondo dopoguerra e persero la vita 43 persone. Oltre ai canti della tradizione popolare lo spettacolo come già detto ha offerto emozionanti letture da parte di Cristicchi in particolare di alcuni brani tratti dal repertorio di Luciano Bianciardi, scrittore e intellettuale che insieme a Carlo Cassola condusse proprio negli anni ’50 (in seguito alla tragedia di Ribolla) un’importante ricerca sulla vita dei minatori e che occupò le pagine dei suoi libri con le storie quotidiane e i sogni del popolo della provincia maremmana. Nel complesso quest’ultima esibizione ha offerto al pubblico livornese un itinerario allegro e amaro insieme dentro storie di vita vera nell’omaggio sentito alla figura di Piero Ciampi.
Di seguito il video che introduce il tour “Canti di miniera, d’amore, vino e anarchia”:
http://www.youtube.com/watch?v=749-Al3n6tE
Per Senza Soste, Orlando Santesidra
17 novembre 2009
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