"Ci consideriamo un po' pirati"
L'intervista a TALCO del 24 gennaio 2009
* brigata amaranto 25 aprile *
Che cosa pensate
della politica italiana di adesso?
Adesso nella politica italiana c'è un minimo di differenza tra la destra e la sinistra. Oggi con il Partito Comunista di 1991 e con il Partito Democratico c'è un miscuglio di idee comuni, anche di modi di fare comuni. Mentre una volta per quanto si poteva criticare anche il PCI - c'erano dei valori nel fare politica - adesso c'è la corruzione anche a sinistra. L'Italia è un paese politicamente fatto con gente che non arriva a un obiettivo attraverso i meriti, ma attraverso conoscenze e corruzioni varie. Ed è difficile adesso riuscirne.
Che cosa vi viene in mente quando leggete e udite degli attacchi e degli assassini dei migrati e della gente di sinistra da parte dei fascisti della destra?
Fino a poco tempo fa, 5 o 6 anni fa, il problema era molto piccolo, molto distretto. Da quando Berlusconi è entrato nel governo con Forza Nuova e Alleanza Nazionale c'è più libertà per questi gruppi fascisti di agire in modo violento. Le conseguenze si vedono sulle strade.
Il vostro album attuale si chiama "Mazeltov". Che cosa significa "Mazeltov" per voi?
È un augurio ebraico, un brindisi che significa "buona fortuna". L' abbiamo scelto anche in un tempo di cambiamento per noi. Eravamo a un punto dove abbiamo pensato di sciogliersi. Abbiamo ricominciato con un nuovo basso e trombettista. Per questo "Mazeltov" come augurio di buona fortuna.
C'è anche una relazione con l'Israel?
Con l'Israel abbiamo avuto tanti problemi in Germania con una canzone "Corri" che non facciamo più da moltissimo tempo. Le cose adesso sono calmate. Ci siamo spiegati. Abbiamo detto come la pensavamo e secondo me siamo stati fraintesi. Noi non abbiamo la posizione di un o dell'altro. La canzone è una canzone vecchia. È di un momento quando eravamo giovani. Siamo equidistanti della posizione d'Israele e di quella palestinese.
Ma possiamo dirvi che abbiamo questo problema soltanto qui in Germania come si può vedere e valutare il conflitto palestinese-israeliano.
Si, si, lo sappiamo! È una questione difficile. È logico che da una parte abbiamo il fondamentalismo islamico di Hamas che è condannato. Dall'altra parte però abbiamo decisioni che sono dissennate. È difficile prendere la posizione degli israeliani o dei palestinesi. È meglio essere più distanti.
Il genere della vostra musica è ovviamente un misto di vari generi. Come descrivete voi la vostra musica?
Noi abbiamo iniziato facendo ska, ska-punk. In seguito abbiamo fatto musica simile a Mano Negra, patchanka - questo misto di ska, punk e folk.
Anche si potrebbe dir che usate i ritmi e gli strumenti di polka?
Sappiamo che i tedeschi parlano di polka. Polka è quello che noi chiamiamo folk.
Al concerto abbiamo visto che il vostro tastierista ha suonato lafisarmonica sul pianoforte. Come mai non la suonate dal vivo?
No, no, nel disco non è una fisarmonica vera. È un effetto della tastiera. La usa anche in concerto, ma, per l'impatto della canzone, dal vivo preferiamo usare il pianoforte e l'organo.
Avete scelto il 25 aprile 2008 come data dell'uscita del vostro ultimo album. Che cosa significa per voi il giorno della sconfitta del fascismo, il giorno della Resistenza?
Abbiamo deciso per questa data perché adesso è un periodo in cui qualche persona sta cercando a falsificare la storia d'Italia. Cercano di prendere Mussolini e interpretarlo dal punto di vista positivo. Quindi ci sono molte proteste, manifestazioni dei partigiani. Communque è una ricorrenza. Per noi è molto importante e molto sentita. E non solo in Italia. Abbiamo visto anche in Europa e negli Stati Uniti abbiamo degli esempi di gente che cerca di alterare i fatti storici. Per esempio è uscito un film di Spike Lee, si intitola "Miracolo a Sant'Anna", tratta i partigiani in modo storicamente errato. Da Spike Lee mi aspettavo un po' più di cultura e precisione. Soprattutto sensibilità storica. Un film del genere è una violenza per la storia d'Italia, per la storia della libertà italiana.
Perché cantate tantissimo dei partigiani e non della generazione 68 e 77?
Mentre la Resistenza è un fatto storico e quindi è una cosa che si può descrivere come verità, il dibattito sul 68 è ancora aperto, ancora molto aperto. Quindi, secondo me, sarebbe troppo presto per parlarne. È logico che noi diamo uno scorcio positivo al 68. Però, secondo me, è ancora un po' troppo presto per parlarne. Parlarne adesso vorrebbe dire parlare di troppo poco di quello che è successo.
Perché siete ovviamente tifosi di Sankt Pauli?
Siamo conosciuti tifosi di Sankt Pauli nel 2006 quando abbiamo suonato alla festa dei tifosi ad Amburgo. Il pomeriggio siamo andati a vedere la partita allo stadio e abbiamo fatto conoscenza dei tifosi. In seguito gli abbiamo incontrati di nuovo al Force Attack Festival del luglio 2008 durante il nostro tour. E adesso pensavamo a fare uscire la canzone St. Pauli e vogliamo anche fare una versione tedesca. Però non so fra quanto. Bisogna ancora imparare tedesco.
La canzone St. Pauli anche tratta del "Kiez", della quartiere Sankt Pauli - della città e non solo del calcio.
Si, parla in generale del modo di vivere impegnato politicamente nell'antirazzismo che da noi è molto raro per quanto riguarda i tifosi. I tifosi in Italia sono per gran parte di estrema destra.
Voi sostenete una squadra di calcio di cui siete tifosi?
Una volta gliel'avevamo. Oggi guardiamo le partite a casa o nello stadio. Adesso la Venezia gioca soltanto nella quarta o quinta divisione. La società sta in fallimento. Ai tempi di Zamperini di presidente arrivava in Seria A per due o tre anni. Ma poi hanno fatto i debiti e adesso la società non sta bene.
Adesso siete venuti ancora una volta a Berlino. Vi piace la città?
Si, si, molto. Ci siamo già stati 7 o 8 volte. Ci siamo innamorati di Berlino. Ci piace più la gente.
Quando venite ancora una volta per un gran tour in Germania?
Per un tour, penso il prossimo anno. Perché adesso faremo solo festival nei fine settimane in Germania.
"Mazeltov" ci sembra un album molto concepito e ci piace tantissimo la vostra musica e i contenuti delle sue canzoni. "Mazeltov" contiene i temi importantissimi, ma anche diversi (ad esempio: la Mafia con il riferimento a Peppino Impastato in "Radio Aut", la Resistenza in "La Tarantella dell'ultimo Bandito" e la Shoah con "Nel Vilaggio" e "Il Treno". Come si addicono tutti questi temi su un disco? Che cos'è il vostro tema principale sotto quale tutte queste canzoni sono sistemate?
"Mazel Tov" è molto legato a Combat Circus. Entrambi parlano di tematiche diverse all'interno del circo pirata. Parlano di storie vissute ed apprese nei nostri viaggi e nella nostra preparazione musicale e umana. Il tema comune è una denuncia contro la perdita di etica e di valori morali della politica mondiale, da cui derivano tutte le atrocità che affrontiamo nelle nostre canzoni.
Parliamo un po' più profondamente di qualche canzone di voi, per esempio "Nel villaggio". Che cosa significa questo pezzo strumentale?
È l'introduzione della canzone "Il treno". "Il treno" si riferisce al film "Train de vie". È l'inizio di "Train de vie" è quando i soldati vanno nel villaggio.
E "Merlutz"?
"Merlutz" è un nostro amico che ama musica klezmer e ha un suono molto "indisch".
Tortuga?
È una canzone per ricordare i pirati un po' pazzeschi. E anche perché noi ci consideriamo un po' pirati.
Si, l'abbiamo già notati. Anche il vostro segno mostra una nave pirata. Vi ringraziamo tantissimo per quest'intervista. Ci è stato un grande piacere!
I video
http://www.youtube.com/watch?v=nkXAAiwmiUQ
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