Come stai. E’ la frase d’esordio di Brunori Sas a tu per tu con il mondo intorno alla sala concerti del The Cage Theatre. Un pubblico già conquistato dal cantautore cosentino in precedenti comparse: l’ultima estate dell’Italia Wave a Livorno, in cui la band di Dario Brunori si è esibita in notturna nei meandri della Fortezza Vecchia e nel febbraio del 2010 quando con il disco d’esordio ha ottenuto il prestigioso Premio Ciampi. Ma ora c’è un’altra storia da raccontare, spezzettata tra i tanti ritratti dei Poveri Cristi che affollano il nuovo disco, il secondo volume dell’opera della Società in Accomandita Semplice, uscito per Picicca nel 2011. Tra le note, i poveri cristi si affannano in un mondo che illude e si inganna. Come Il giovane Mario che lavora per rincorrere i beni di consumo e lasciarsi alle spalle miseria e malinconia; come i due amanti disillusi che si ritrovano a sorridere e dimenticare davanti a un bicchiere in una Firenze un po’ invecchiata e come quell’uomo in un’inquieta Domenica notte, che mentre il cielo si colora, prova un ottimismo senza ragioni mentre la sua donne le si poggia sul petto. Piccole redenzioni di chi è partito e si è perso e chi ha perso il Partito, narrate con un pop di qualità, che resta intimo e scanzonato allo stesso tempo, affiorando nei sorrisi di un pubblico non omologato che lo ascolta divertito. E non può chiedere di più. Perché Brunori Sas spreme la sua discografia, cantando uno dopo l’altro la ventina di brani che la compongono. L’imprenditore ha riconquistato Livorno.
helicon01
27 novembre 2011
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