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Livorno Elettronica. L' IDM di Autobam e Naif Motenai

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autobamBenchè, a mio avviso, non si possa parlare di una vera e propria "scena" elettronica a Livorno, sono molti gli artisti che che da anni si muovono nell' underground proponendo la propria musica ognuno con le proprie esperienze ed intenzioni. In questo articolo tratterò di due nomi in particolare: Autobam e Naif Motenai.

Partiamo con Autobam, al secolo Simone Lalli, già attivo come chitarrista negli anni '90 con Flora e Fauna, esperienza Post-Punk dall'approccio radicale i cui riferimenti erano indubbiamente tanto i Fugazi quanto gli Shellac. E' del 2001 la prima testimonianza discografica con il mini autoprodotto "Untitled", 4 tracce minimali e ruvide in cui si intravede il sentiero di ricerca in cui Autobam si stà spingendo.
Bisogna attendere il 2006 però per poter ascoltare del nuovo materiale: escono infatti "Atmo"( edito dall' etichetta inglese Unlabel) e "Quasi Satellite" (per la svizzera Leerraum), mentre è del 2007 "Panorama EP" (Beatpick). Ci troviamo di fronte a dei lavori che dimostrano una maturità e uno stile che nulla hanno da invidiare alle produzioni provenienti dalla Gran Bretagna, dalla Germania e dal Canada (a mio avviso, i punti caldi dell' IDM).

Brani come "Telemetry", "Navi System", "Trajectory" e "Terminal City" (in assoluto il mio brano preferito) restituiscono il senso di equilibrio tra la ricerca che le possibilità digitali offrono e il gusto della composizione. Musica cinematica che prende forma nel flusso del tempo in cui la poliritmia di effetti di delay e sintesi granulare combinati con i patterns ritmici creano un tessuto timbrico e armonico dalle cui maglie affiorano frammenti di melodie; il tutto sembra richiamare dall'immaginario paesaggi che sembrano aver subito un riversamento in 16mm. Si, perchË va detto che a dispetto del luogo comune che vuole la musica elettronica fredda e impersonale, questi brani stanno a testimoniare dell'organicità umana che sottende la relazione 'produzione-fruizione'; per dirla con le parole dello stesso Lalli, musica "prodotta artificialmente con un dolore reale".
Ma per Autobam la produzione discografica è solo una delle possibilità in un periodo intenso che lo vedrà lavorare attivamente per installazioni e performance video in cui la sua musica è parte integrante dei concetti visuali espressi da Tibor Fabyan prima e Quayola dopo.
Più che di un percorso parallelo, Autobam intraprende una strada che pare intenta ad abbracciare i vari campi della produzione sonora, fino a giungere al Sound Design.
Cominciano anche i riconoscimenti (la video-installazione "IDNLNYC" vince nel 2006 l' Ellettrowave Challenge) e arrivano i lavori su commissione (video per MTV e Nike Europe).
Ma è del 2009 il riconoscimento, finora, più importante: "Strata 2", video-installazione nata dalla collborazione con Qayola e Mira Calix, vince il premio come migliore musica originale al "Festival du Court" che si tiene a Lille, in Francia.
Al momento sembra che Lalli sia impegnato nella produzione di nuovo materiale di cui in rete è disponibile un promo. Per chi volesse saperne di più: www.autobam.net

naif_motenaiNaif Motenai è uno dei progetti solisti di Antonio Maffei.
Già bassista di "I Haven't Seen A Yeti,Yet" negli anni '90, Maffei è un compositore e polistrumentista dal vastissimo backround musicale: dalla musica Classica  passando dalla matematica dei Gastr Del Sol fino a giungere ai radicalismi elettronici degli "Autechre".
La prima testimonianza del percorso di Naif Motenai è del 2006 con il remix di "Shock The Monkey" di Peter Gabriel.
Sono invece del 2008 gli ottimi "day 1" e "day 2 of naif motenai" usciti per la Beta Testing Sounds, microetichetta dello stesso Maffei che raccoglie anche i lavori dei progetti 01:00 a.m. (Elettroacustica) e  Skrjabin hc2 (Post-Punk).
Registrati dal vivo, il primo a Nugola e il secondo durante la manifestazione livornese Suoni Sommersi1.0 con l'ausilio di Marco Liuni (dell'associazione Mu.e.s.Li.  - ndr: con Liuni Maffei condivide anche il progetto del gruppo labronico Egon), le due releases differiscono tra di loro solamente per alcune sfumature nei suoni e nel bilanciamento. "day 2 of...", in particolare, Ë stato eseguito in sinergia con l'installazione video realizzata da GLP.
All'ascolto si ha l'impressione che Naif Motenai sembra aver fatto tesoro delle lezioni della scuola, non solo inglese, riconducibile alle produzioni Warp (primi fra tutti i brani "cities at dawn" e"night clouds") ma personalmente vengono in mente anche i Chemical Brothers nelle loro fasi IDM ("milk drops").
Riferimenti a parte, i brani colpiscono per la loro capacità di suggestionare chi ha voglia di lasciarsi trasportare in un viaggio per paesaggi visti dal finestrino di un treno in corsa in cui si può essere rapiti dalla malinconia del presente, dal far propri i vissuti dei luoghi appena intravisti e che rimangono come istantanee nei ricordi di un' immaginazione che gioca con le mille probabilità che la vita può offrire: cosa accadrebbe se scendessimo improvvisamente ad una di quelle anonime stazioni?
Anche qui, come per Autobam, il beat perde un pò della sua capacità di far ballare divenendo una sorta di mezzo di trasporto per le emozioni che scaturiscono dal rapporto tra i soundscapes e il nostro vissuto (e vivibile). Per saperne di più su Naif Motenai andate su www.betatestingsounds.com


Come postilla, consiglio l'ascolto anche di:
llll0, progetto del batterista Dario Arnone (Bimbo, Guerrilla Farming), in cui i suoni, anche quelli derivati da oggetti di uso comune, vengono trasformati e riorganizzati in flussi di eventi e patterns ritmici. www.myspace.com/llll0
Di Maggio Baseball Team, ovvero Simone di Maggio (Almayer, Appaloosa), che propone una musica in bilico tra IDM e canzone d'autore e sembra rendere omaggio tanto all'elettronica tedesca quanto ai songwriters americani.  www.myspace.com/dimaggiobaseballteam
Ed infine, da tenere sott'occhio l'attività dell' associazione Mu.e.s.Li. che si propone l' intento di promuovere e diffondere la musica elettronica e sperimentale anche oltre i confini labronici. www.associazionemuesli.it

Buon ascolto.

per senzasoste.it
Aldo De Sanctis

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oppure www.inablackorange.blogspot.com

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