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Non dire una parola che non sia d'amore. Giovanni Lindo Ferretti in concerto alla Flog

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ferretti-che-pregaA cuor contento è il nome del tour che Giovanni Lindo Ferretti ha intrapreso insieme ai due ex Ustmamò Ezio Bonicelli e Luca Rossi e che sabato 26 marzo ha fatto tappa all’Auditorium Flog di Firenze. Come in altre occasioni il concerto ha fatto registrare il tutto esaurito e costretto alla replica, fissata per il 12 maggio.

Se i numeri di fatto testimoniano la ferma volontà del pubblico di assistere ancora alle performances dell’ex cantante dei CCCP, di certo è difficile immaginare che tutti i presenti abbiano partecipato a cuor leggero.

Del resto, le circostanze non sono favorevoli.

Nessun artista della scena musicale degli ultimi trent’anni  ha suscitato perplessità e disappunto come Giovanni Lindo Ferretti dopo il suo “ritorno” a casa. Mai più opportune le parole di una sua canzone riproposte nella scaletta della serata che come una sorta di premonizione invitano a non fare di me un idolo mi brucerò, se divento un megafono m'incepperò.

In ogni caso del progetto divino di Lindo Ferretti nelle ore di concerto a Firenze non c’è traccia.

Sul palco con la divisa del montanaro, ha iniziato il suo “vespro” con “Depressione Caspica”,  seguita da “Narko’$” e “A Tratti”, dando così il via a  una scaletta che ha coinvolto brani di tutte le formazioni musicali in cui ha militato, dai CCCP ai successivi CSI e PGR, compresi brani dell’album da solista “Co.dex”, mai eseguiti dal vivo.

Dopo l’omaggio agli esordi, il rifugio nelle ore senza contorno del paesaggio montano (Cronaca montana, Cronaca di inverno, Cronaca filiale) e l’eco dell’umanismo bolscevico (“Unità di produzione”) odorante di ferite aperte ( “Del Mondo”).

Masticate preghiere si succedono per raccontare squarci di intimità e sofferenze (“Polvere”, “Contatto”, “Barbaro”), prima del viaggio tra i due mondi con “Occidente “ e “Radio Kabul”.

Gli arrangiamenti onirici si spezzano coi loro ritmi avvolgenti per il brano finale, “Per me lo so”, che chiude il concerto con un scatenato ballo collettivo: un spillo di punk in questo presente che capire non sai.

Un video della serata:

http://www.youtube.com/watch?v=RBx757EG4n4

helicon01

28 marzo 2011

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