Roma - Dai cuccioli di panda alle linee di codice, il passo è breve. Almeno stando al team di sviluppo di Miro, che ha lanciato una "campagna adozioni" per il codice del suo noto player open source.
Per
sostenere il progetto, che negli ultimi tempi ha visto le
sponsorizzazioni ridursi al lumicino, la comunità di sviluppo di Miro
propone ai suoi utenti l'adozione di una linea di codice
del software. "Se un numero sufficiente di utenti adotterà linee di
codice di Miro", scrive in una nota il co-fondatore del progetto
Nicholas Reville, "possiamo creare un'organizzazione finanziata dal
basso, e dunque non più dipendente dall'alto".
In passato l'organizzazione non profit che sviluppa Miro, Participatory Culture Foundation,
ha raccolto fondi da varie altre organizzazioni vicine al mondo open
source, come Mozilla Foundation, Open Source Application Foundation e
Knight Foundation. Dopo la crisi economica, gli sponsor di Miro hanno
però interrotto o ridimensionato i propri contributi, ed ora il
progetto rischia di rallentare - se non addirittura arenarsi - proprio
quando aveva raggiunto, con il recente rilascio della versione 2.0, un buon livello di maturità e funzionalità.
Adottare una linea di codice di Miro costa 4 dollari al mese: in cambio il benefattore riceve un "certificato di adozione", pubblicato su una pagina web personalizzata, e la possibilità di visualizzare la propria linea di codice sotto forma di un simpatico avatar all'interno del proprio blog. I nomi di coloro che adottano un pezzettino del player open source saranno progressivamente elencati nella sezione Credits di Miro.
Da notare come, se ci si collega al sito www.getmiro.com/adopt da un paese europeo, si venga accolti dal seguente messaggio: "Lo sapete che ci sono più utenti di Miro in Europa che negli Stati Uniti, ma che il 99% delle nostre sovvenzioni finanziarie proviene da donazioni o da filantropi americani?" E poi, in corsivo: "L'Europa ama l'open source, giusto? Aiutateci a creare qualcosa di grande!".
Alessandro Del Rosso
tratto da http://punto-informatico.it
5 maggio 2009
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