Sabato scorso, durante la partita di campionato Livorno-Grosseto, abbiamo assistito all'ennesima prevaricazione della Questura Livornse ai danni della curva e dei tifosi.
Come ogni anno (ormai dal 2003) in occasione dell'anniversario dell'uccisione del compagno antifascista milanese davide cesare "Dax", allo stadio veniva esposto lo striscione "Dax Vive".
Davide, oltre ad essere un nostro compagno, aveva spesso condiviso insieme al popolo livornese l'amore per la maglia amaranto e i valori antifascisti e antireazzisti che rappresentava.
All'ingresso dello stadio un gruppo di ragazzi è stato fermato dalla digos locale che ha impedito l'ingresso dello striscione.
Dopo una telefonata al dirigente della questura la motivazione che è stata data è che "non riguardava l'evento sportivo." Non è certo la prima volta. In passato anche agli striscioni dei lavoratori cassaintegrati venne impedito l'ingresso.
Noi saremo sempre presenti in curva come nelle piazze a ricordare DAX e tutti i compagni e le compagne assassinati dai fascisti e dallo stado.
Con Dax nel cuore
Antifascisti\e Livornesi
23 marzo 2011
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