«La tifoseria organizzata, ragazzi della Curva Nord, Club Associati al Gruppo Luca Rondina, il Collettivo, il Club Porto Corrado Nastasio e il Centro di Coordinamento, dopo l’indegna prestazione di domenica scorsa sul campo dell’Atalanta hanno deciso di non presentarsi a San Siro in occasione della partita Inter-Livorno in programma domani sera. Non si tratta di una diserzione. Piuttosto, la nostra, è una forma di protesta civile nei confronti dei responsabili della grave situazione di classifica venutasi a creare negli ultimi due mesi da incubo. Non crediamo di meritare umiliazioni come quella di domenica.
Nessun stendardo amaranto a Milano dopo la vergogna di Bergamo. Nessun tifoso organizzato al seguito, perché la nostra pazienza ha raggiunto il limite di sopportazione. Esattamente come due anni fa la società non ha lavorato per impedire un epilogo amaro. Sono stati ceduti i giocatori più pregiati (Diamanti e Candreva) solo per far cassa e senza ricercare sul mercato un loro degno sostituto. Gli investimenti sono stati pari e zero in estate e anche a gennaio quando la situazione era ancora rimediabile. E invece mentre le altre concorrenti alla salvezza si sono rinforzate, il nostro Livorno è stato indebolito. Nessuna bandiera amaranto a Milano perché non possiamo sopportare un atteggiamento molle e rassegnato come quello di domenica. C’è modo e modo per retrocedere. Che la squadra sia debole è sotto gli occhi di tutti, ma la dignità è un valore che non deve mai venire meno come il massimo rispetto per la maglia che deve animare chi la indossa».
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