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Divertirsi con Pro Livorno-Pisa Sporting 3-1

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palloneChi l'ha detto che a Livorno è venuto meno l'entusiasmo per il calcio?
Certamente la pay tv, la crisi dell'abitudine a stare in tanti che si riflette sul calcio, le prestazioni del Livorno incidono non poco sulla partecipazione del pubblico sugli spalti dell'Armando Picchi.
Ma, a giudicare dall'affluenza e dall'entusiasmo al derby di Eccellenza di oggi, i livornesi più che del calcio sono stanchi del calcio triste di Aldo Spinelli.
500 persone al campo delle Sorgenti, partecipazione del pubblico molto più sentita di quella al Picchi e, soprattutto, squadra livornese che in campo dà l'anima. Non è mancato, come in serie B, neanche il Casms che aveva proibito ai tifosi pisani la trasferta livornese. Dopo che anche per la tifoseria pistoiese era stato emanato lo stesso divieto.  Atmosfera comunque molto differente da quella del Picchi che, da qualche tempo a questa parte, sembra un ossario illuminato dal sole o battuto dalla piogga a seconda delle stagioni. La giornata sportiva di oggi ci prova quindi quello che già sapevamo. Non è che a Livorno il calcio è passato in secondo piano ma è il calcio triste di Aldo Spinelli che ha fatto passare in secondo piano il Livorno. Da quattro anni ormai, trovato il modo di mettere il segno "+" sul fatturato senza praticamente investire, Spinelli si è adagiato in una gestione al ribasso che garantisce profitti e fa perdere spettatori. Il calcio è bello quando ha il fascino dell'imprevisto. Del calcio di Spinelli si sa già, ormai con largo anticipo, che porterà in ritiro una squadra scombinata, che non comprerà a gennaio, che il campionato è finito a febbraio. Si sa in questo modo che se all'andata hai vinto fuori casa con una squadra poi perderai in casa perchè non ce la fai, che arriverai a fine stagione stremato. I livornesi di tutto questo non ne possono più. Comunque, intanto auguri alla Pro Livorno Sorgenti, squadra di scoglio, con l'auspicio che possa centrare i playoff e andare in serie D. Ogni modo è possibile che saranno solo questi i playoff giocati a Livorno. Se lo merita una dirigenza e un allenatore (Tognarelli) legati alla città. Mentre il superprofessionista Novellino non trova di meglio che insultare il pubblico e, alla prima sconfitta in casa, fuggire dalla porta laterale. Questo è il calcio a Livorno oggi. Comunque forza
Unione, ne hai viste tante e altrettante ne vedrai.

(red) 3 aprile 2011

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