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La guerra di Repubblica al tifo organizzato

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stadio_vuotoLa tessera del tifoso è fallita. Ha svuotato gli stadi, svilito lo spettacolo in campo e ha stabilito un pericoloso precedente in materia di diritti civili. Tanto che si è presto passati a discutere di tessera del manifestante. Ipotesi subito respinta da giuristi e costituzionalisti come lesiva dei diritti fondamentali di cittadinanza. Questa lesione resta però nel mondo degli stadi. Trasformando il terreno storico di una festa popolare, lo stadio dove si gioca la partita, in una zona militare ripresa dalle pay tv. Che stanno ben attente ad evitare, quanto possibile, gli spalti vuoti che testimoniano il fallimento, anche commerciale, della tessera. Ma ammettere gli errori non è patrimonio culturale della stampa mainstream di centrosinistra. Ecco infatti che esce l'inchiesta di Repubblica sul "tifo violento" che sta cercando di "sabotare" la tessera del tifoso. Entro una visione complessiva di "attacco allo stato". A parte le numerose imprecisioni dell'inchiesta, su Repubblica manca solo l'ipotesi di saldatura tra le tifoserie e i gruppi della Jihad islamica con base nel sud del Mediterraneo. Insomma si alza un grottesco allarme "terrorismo ultras" per nascondere il fallimento della tessera amata solo dalle banche, dalle agenzie di marketing e dagli estremisti securitari. Tanto per nascondere la verità: centinaia di iniziative dal basso, e in tutta Italia, contro la tessera del tifoso hanno incontrato il favore di chi va allo stadio e vuole il ripristino della cultura del tifo domenicale. Pessima figura per Repubblica. Che vorrebbe rappresentare l'anima progressista e illuminata del paese ma, sui temi caldi, riesce solo ad incarnare quella complottista e forcaiola.

(red) 1 gennaio 2011

la fonte

http://www.repubblica.it/cronaca/2010/12/31/news/ultra_contro_tessere_tifosi-10730400/

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