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Parma vietata ai doriani malgrado oltre 20 anni di gemellaggio. Ma i catanesi potranno andare a Palermo!

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Non finiscono più di coprirsi di ridicolo il ministero degli Interni e l'Osservatorio delle Manifestazioni Sportive. Vent’anni di intenso gemellaggio fra le tifoserie di Parma e Sampdoria non sono bastati per non inserire il match di giovedì al Tardini fgemellaggio_parma-sampra le partite potenzialmente pericolose del prossimo turno infrasettimanale. Connotata “ad alto profilo di rischio” e dunque “rinviata alle valutazioni del Casms ai fini della individuazione di adeguati provvedimenti per la restrizione nella vendita dei tagliandi”, la partita farà a meno dello spettacolo sugli spalti che le due tifoserie hanno sempre offerto negli ultimi anni. Quello tra crociati e blucerchiati è uno dei gemellaggi più longevi in un mondo dove anche le amicizie più solide nel tempo si sono interrotte bruscamente. La misura restrittiva è evidentemente una ripicca per quanto accaduto la settimana scorsa per Cesena-Sampdoria, con i tifosi doriani che in 1.500 senza tessera si sono accomodati in gradinata (come peraltro la legge permette) e per il fatto che la tifoseria blucerchiata è tra le più attive nel boicottaggio contro la tessera del tifoso.
La cosa ancor più clamorosa è che Juventus-Roma e Palermo-Catania si giocheranno invece senza alcun tipo di limitazione. Molte sono le ipotesi sul perché di adozioni di misure altrimenti incomprensibili. La prima è che si voglia favorire gli scontri tra tifoserie per inasprire ancor più la repressione. La seconda è un'ammissione di impotenza verso tifoserie (come la Roma, ad esempio) che in trasferta andrebbero comunque creando ancor più problemi sotto il profilo dell'ordine pubblico. La terza, come anticipato sopra, è che Maroni e i suoi tirapiedi, oltre a fare il forte con i deboli e il debole con i forti, si vendichi con le tifoserie più attive nella protesta contro la tessera del tifoso vietando loro le trasferte.

per Senza Soste, Tito Sommartino

8 novembre 2010

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