Vista la netta contrapposizione della tifoseria jonica alla tessera del tifoso, bocciato nel frattempo il progetto varato dall'AS Roma a cui il Taranto guardava con interesse, lo stesso sodalizio tarantino ha deciso di rivedere e correggere quanto rigettato dall'ONMS per riportare in positivo il pessimo trend di spettatori e, soprattutto, abbonati dell'ultimo anno.
La versione finale di "Taranto siamo noi, tutti noi" bisogna ammettere che non è male: sottoscrivendo questa "Tessera del tifoso" da 85 €, si ha diritto a vantaggi ed agevolazioni vere, cioè la possibilità di acquistare i biglietti per esempio di curva a 2,50 €. Alla fin fine, per vedere tutte le partite interne della stagione, si spende la non esosa cifra di 125 €.
Dunque tessera è una tessera, viene sempre rispettato l'obbligo di nominalità ed identificabilità del sottoscrittore: c'è tanto quanto basterebbe per adempiere ai compiti per cui Maroni ha detto di averla introdotta, cioé combattere la violenza.
Ma è davvero la violenza che Maroni e l'ONMS vogliono combattere? Orbene, allora cos'è che vorrebbe bloccare la Questura di Taranto se nessun principio delle norme anti-violenza viene violato?
L'unica differenza tra questa card e quelle "classiche" consiste nel fatto che è del tutto slegata da qualsiasi circuito bancario ma, appunto, non avevano sempre sostenuto che le società potevano anche emettarla in proprio senza affidarsi a delle banche?
Dobbiamo cominciare a sospettare che abbiano ragione quanti sostengono che la tessera non serve né alla lotta alla violenza e a né ad altro se non foraggiare le banche?
Perché gli inquirenti che tanto si affannano sugli abbonati che, estromessi da questo circuito discriminante, chiedevano una prelazione, non indagano invece sui conflitti di interesse che diversi istituti bancari, Unicredit su tutti, hanno nel calcio? Perché non hanno mai sollevato eccezioni sulle contiguità tra la Federcalcio presieduta da Giancarlo Abete e l'Associazione Bancaria Italiana il cui vicepresidente è Luigi Abete? Cioè, spiegatecelo: Abete firma un protocollo d'intesa per l'introduzione di una tessera, che in buona sostanza è una carta di credito prepagata, che andrà a vantaggio di chi? Dell'associazione di cui Abete è vicepresidente. Ma possibile che la magistratura dorma? Possibile che si preoccupino solo di contare le pulci ai tifosi?
Se bloccano anche la variante di tessera voluta dal Taranto, siamo di fronte alla prova, provata ed inconfutabile, che a lor signori non interessa una cicca della violenza e di riportare le famiglie allo stadio: l'unico posto in cui le vogliono portare è la banca...
Sport People.
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