Un duo perfettamente pop: The Love Thieves

Molto spesso chi scrive o vuole scrivere di musica cerca, nel parlare di un disco, il mito dell’originalità. Dopo anni di ascolti tra i più variegati è diventata una categoria che non mi interessa.

E’ meglio cercare personalità e soprattutto, grandi melodie. Trovare il tiro giusto per tutta la durata senza cercare, a prescindere, quel qualcosa che contraddistingue i grandissimi (che saranno una decina nel mondo, ormai).

Il duo livornese (Francesco Sorgente e Chiara Lucarelli), già dal nome scelto per la band, The Loves Thieves, mette in chiaro i riferimenti e in quella cornice riesce a tirare fuori nove pezzi perfettamente pop. E’ questo il punto del loro disco Soft (Materiali Sonori, 2016): l’incredibile gusto melodico che lascia acceso chi ascolta per tutto il disco.

Non è la semplice rilettura in chiave synth-pop della lezione dei The Cure, è la ricerca del giusto peso da dare a luce e buio. Questo principalmente grazie alla voce di Chiara, giustamente distante e a suo modo algida: echi di Ladytron (senza la malizia di Helen Marnie) e Metric (anche se, lo sappiamo, nessuno sarà mai all’altezza di Emily Haines).

Tre pezzi sopra tutti: Secret Love, una perfetta canzone pop (wave) dove risalta il lavoro dei synth, capaci di creare quello che serve in una canzone: la melodia che ti entra, piacevolmente, nella testa.

40901, strappata dalla discografia dei Cure ma suonata come se fosse un pezzo uscito da Old World Underground dove diventa protagonista la chitarra di Francesco che concede qualche spigolosità in più (recuperate il disco della sua precedente band, gli Zedded, un gioiellino hard-noise-etc-etc, passato forse un po’ troppo inosservato).

E, sopra tutte, Meatball. Una di quei pezzi semplici e immediati che restano. La canzone d’amore (quasi) perfetta che dovrebbe trovare spazio in tutti i mixtape da regalare all* innamorat*.

E’ ovvio che non sia perfetto: la produzione può migliorare (molto italiana, con la voce di Chiara in primissimo piano e ogni tanto vagamente confusa) e i pezzi tendono ad avere le stesse dinamiche, ma sono dettagli che lascio volentieri ai blog e giornalini specializzati.

Per me, al netto dei super big imposti dai media di settore, il miglior disco pop-wave possibile nell’underground italiano.

https://thelovethieves.bandcamp.com/album/soft

Per Senza Soste, Luis Vega

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