Unicoop Tirreno: la trattativa avanza molto lentamente, i lavoratori esigono chiarezza

usb simboloPochissime novità nel quinto incontro della vertenza Unicoop Tirreno, dato che siamo pressoché rimasti fermi ai contenuti della riunione di due giorni fa, già descritti nel nostro comunicato di martedì (che trovate qui sotto). L’azienda ha dichiarato di non avere ancora sciolto il nodo fondamentale dell’ammortizzatore sociale da utilizzare, ribadendo quanto già espresso martedì. Qualche informazione in più è arrivata solo sulla organizzazione del lavoro nella sede centrale di Vignale Riotorto ma, anche su tale aspetto, solo questioni molto vaghe e generiche su alcune funzioni che saranno dismesse. Su tutto il resto, praticamente niente. Vogliamo dire con chiarezza all’azienda che i lavoratori che rappresentiamo ci stanno chiedendo di avere informazioni più precise e concrete, dato che è in gioco il loro futuro lavorativo. Visto che l’azienda ha dichiarato ufficialmente che è suo obiettivo arrivare ad un accordo per un protocollo completo di gestione di questa crisi, serve al più presto una bozza di testo su cui potersi confrontare concretamente. Le dichiarazioni di intenti non bastano più ed è giunta l’ora di giocare a carte scoperte, nel rispetto di tutti i lavoratori. Sono necessarie parole scritte nero su bianco, che come organizzazione sindacale analizzeremo senza sconti e fino alle virgole per decidere cosa sarà accettabile e cosa invece dovrà essere respinto. La nostra esigenza è quella di tutti i lavoratori di Unicoop Tirreno che vogliono salvare posti di lavoro e salario. Nell’incontro della prossima settimana pretendiamo informazioni più precise e concrete.

Usb Commercio – 16 febbraio 2017

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LIVORNO, 30 APRILE 2010 FOTO ELICOTTERO NELLA FOTO: PORTA A TERRA IPERCOOP FOTO AUGUSTO BIZZI

LIVORNO, 30 APRILE 2010
FOTO ELICOTTERO
NELLA FOTO: PORTA A TERRA IPERCOOP
FOTO AUGUSTO BIZZI

COMUNICATO STAMPA

TRATTATIVA UNICOOP TIRRENO: SI ABBASSA SENSIBILMENTE IL NUMERO DEGLI ESUBERI MA I NODI DA SCIOGLIERE RESTANO TROPPI

Si è tenuto oggi, martedì 14 febbraio, a Roma il quarto incontro della trattativa sulla crisi di Unicoop Tirreno. Piccoli passi avanti ma i nodi importanti devono ancora essere sciolti.

L’incontro si è aperto con la comunicazione da parte dell’azienda che la lista dei negozi da chiudere/cedere si è assottigliata di 4 punti vendita (Velletri, Fornoli, Pieve Fosciana, Tuscania), passando quindi da 21 a 18 (in quanto il negozio di Terracina, recentemente ceduto, ritornerà proprietà Unicoop): era uno dei nostri obiettivi, siamo soddisfatti e speriamo che il numero possa abbassarsi ulteriormente. Questo dato comporta quindi la conseguente riduzione del numero complessivo di esuberi, che passa da 481 equivalenti full-time a 463.

A questo dato positivo vanno anche aggiunti (dati provvisori) circa 30 richieste di esodo volontario e una sessantina di lavoratori in esodo in quanto agganceranno da subito una finestra pensionistica.

Sul Contratto Integrativo Aziendale la cooperativa ha risposto positivamente alla nostra richiesta di non toccare il salario delle fasce più deboli. Resta da individuare la soglia salariale sotto la quale non verranno intaccate le retribuzioni. Alcuni istituti del Cia non verranno comunque stralciati ma solo sospesi temporaneamente fino al raggiungimento del pareggio di bilancio.

Sull’ammortizzatore sociale conservativo da usare, purtroppo siamo ancora a dichiarazioni vaghe e non precise: solo una preferenza espressa da Unicoop Tirreno per la Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria per crisi. Ci siamo comunque aggiornati al prossimo incontro di dopodomani per valutare la soluzione migliore per i lavoratori, che per noi resta quella dei Contratti di Solidarietà.

L’Usb tira dritto verso l’obiettivo, che per noi può essere soltanto zero licenziamenti e tutela per i salari. La giornata di oggi ha portato piccoli passi in avanti che non riteniamo assolutamente sufficienti. Abbiamo chiesto a Unicoop un cambio di passo che consenta concretamente di dare sicurezza ai lavoratori in termini occupazionali e salariali. La trattativa è molto complessa e dall’esito per nulla scontato, non abbassiamo la guardia, determinati a raggiungere il risultato.

Roma, 14 febbraio 2017

USB Lavoro Privato

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