Venerdì 23 Salvini a Livorno. L’appello di Livorno Antifascista. Striscioni davanti al Duomo

Pubblichiamo il comunicato di "Livorno Antifascista" che annuncia iniziative in occasione dell'arrivo a Livorno di Matteo Salvini che, dopo parecchi dinieghi, ha annunciato un comizio alle 14.30 presso il Centro Diocesano di via delle Galere. Il Vescovo immobiliarista non poteva mancare di dare spazio anche a chi sparge intolleranza, odio e provocazioni. Questa mattina fermate alcune persone che esibivano uno striscione di accuse contro il Vescovo. L'appuntamento lanciato è per venerdì ore 13.30 in via della Madonna

SALVINI FASCISTA, LIVORNO NON TI VUOLE!

Oggi, 20 Febbraio, la polizia ha fermato alcuni compagni colpevoli di aver attaccato uno striscione in Piazza Grande, in vista del comizio di Salvini, recitante le seguenti parole: “Lega a Livorno. Basta un bonifico il vescovo accoglie il razzismo”. La Squadra Mobile, subito accorsa per reprimere questo violento atto sovversivo, ha prontamente sequestrato lo striscione.
In un clima come quello attuale, dove la contestazione è sempre più spesso tacciata come antidemocratica, vengono punite forme di dissenso rispolverando reati autoritari e fascisti come quelli d’opinione. Evidentemente, questa democrazia non garantisce ai cittadini di esprimersi in alcun modo, sia esso uno sputo o una forma di protesta pacifica.

21 i denunciati per le contestazioni alla leader del partito fascista Fratelli d’Italia. Si parla di reati gravi a carico dei presunti contestatori, che mal corrispondono alla realtà dei fatti. La notizia per adesso è stata comunicata soltanto per mezzo stampa, la stessa stampa che si è impegnata molto in questi giorni nel demonizzare l’episodio, tacciandolo di intolleranza e antidemocraticità. Bell’argomento davvero, quello della democraticità degli spazi pubblici e politici! Noi riteniamo che chi ponga i propri principi politici al di fuori della stessa democrazia, espressa nei limiti della Costituzione, non possa goderne dei privilegi, storicamente nati dalla sconfitta del fascismo. I fatti di macerata ed Enna lo dimostrano: questa lotta dovrebbe a maggior ragione essere comune, combattuta anche da chiunque abbia a cuore i valori democratici di cui la Costituzione italiana si fa portavoce.
Oggi ci sono esempi, nel mondo, di rivoluzioni che anche attraverso innovative pratiche di democrazia stanno sperimentando un cambiamento.
La domanda sorge dunque spontanea: di quale democrazia stiamo parlando?

Per quanto riguarda la concessione in extremis del centro Diocesano a Matteo Salvini, vorremmo chiedere a Monsignor Giusti come si accordi il lavoro lautamente retribuito svolto nell’accoglienza dei migranti, con il bonifico ricevuto dalla Lega Nord per ritagliare uno spazio cittadino ad un seminatore di odio razziale. Quanto c’è dell’evangelismo cattolico nel pensiero politico espresso da Matteo Salvini?

Conosciamo bene le politiche di Salvini: artificiose architetture mediatiche atte a fomentare odio etnico ed intolleranza. Arrivando addirittura a incolpare, neanche troppo indirettamente, le vittime di un attentato terroristico di stampo fascista, si rende evidente la strategia della guerra fra poveri che al momento sta alla base delle politiche della destra. Queste dichiarazioni superano ogni limite del dibattito politico-istituzionale e legittimano il progressivo aumento di atti xenofobi sempre più violenti.
Sono anni che chi porta avanti le lotte reali nei quartieri e in ogni città contesta la politica razzista di Salvini, che promette azioni repressive e scenografiche in risposta a qualunque problema senza mai affrontare l’analisi delle cause sociali scatenanti che ne stanno alla base.

Venerdì 23 Livorno sarà costretta ad assistere all’ennesima passerella elettorale, Matteo Salvini sarà alle 14:30 al centro Diocesano in via delle Galere 35 .
Venerdì saremo in piazza con una presenza decisa e calibrata, pronti ad accoglierlo numerosi per dimostrare che quanto successo in precedenza è stato il frutto di un sentimento collettivo di un rifiuto verso il fascismo in ogni sua forma, e non solo sputi.

RITROVO ORE 13:30
VIA DELLA MADONNA, LATO VENEZIA
SALVINI FASCISTA  
LIVORNO NON TI VUOLE!

Livorno Antirazzista

***

23 FEBBRAIO! SALVINI FASCISTA! LIVORNO NON TI VUOLE!

Dopo l’attentato terroristico di Macerata è diventato chiaro il punto di non ritorno che ha assunto tutta la politica Italiana. Un fascista dichiarato, candidato con la Lega Nord alle elezioni amministrative del 2017 nelle Marche, ha preso una pistola e, in pieno giorno, ha girato per la città sparando volontariamente e con lucidità a 6 persone, tutte di origine africana, per poi farsi trovare avvolto in una bandiera italiana facendo il saluto romano. Dopo questo vile attentato di stampo fascista, Matteo Salvini ha dichiarato che il gesto, frutto della disperazione, è simbolo di una generazione oppressa dall’invasione degli immigrati. Da buon fomentatore politico che ha sempre usato il “terrorismo” per incentivare l’odio e la guerra tra poveri, al primo attentato in terra italiana commesso da uno dei suoi fedeli, pone la presenza delle stesse vittime come reale causa del problema. Tantissimi esponenti di ogni area politica hanno subito seguito il suo esempio con dichiarazioni pericolose e criminali.

L’episodio rischia di rappresentare uno spartiacque in direzione dell’innalzamento della tensione del conflitto sociale. In questo quadro si inserisce la contestazione spontanea nata martedì a Livorno, in occasione dell’arrivo di Giorgia Meloni. Macerata ha risvegliato una parte di popolazione, che si è resa conto di quanto sia necessario ora più che mai difendere i valori antifascisti e antirazzisti da una politica istituzionale fascista sempre più esplicita e spudorata.

Dopo la Meloni, arriva in città Matteo Salvini, uno dei principali responsabili di questo rapido spostamento dell’opinione pubblica verso l’estrema destra violenta, razzista e intollerante.
Tutto questo per noi è intollerante. E intolleranti dobbiamo essere noi nei suoi confronti e nei confronti di chi semina odio e sposta le attenzioni dalle vere cause dell’attuale crisi economica politica e sociale: casa, lavoro, scuole e sanità, ma anche diritto al tempo, alla socialità, alla solidarietà e alla dignità di avere dei desideri e gli strumenti per realizzarli. Non una guerra tra poveri che lascia immutati gli equilibri.

Salvini ha annunciato, con tono minaccioso e in modo provocatorio, che venerdì 23 sarà a Livorno. Prepariamoci a riceverlo e a sputargli in faccia le nostre ragioni, tutte cose che non gli garantirebbero la poltrona facile.
A breve gli aggiornamenti sul luogo e gli orari, almeno appena si degnerà o troverà il coraggio di comunicarli pubblicamente.

Nelle strade e nelle piazze, ai nostri posti ci troverai.

LIVORNO ANTIFASCISTA

Previous Potere al Popolo Livorno sui fatti di Piazza Garibaldi in occasione della visita di Giorgia Meloni
Next Il caldo abbraccio del Vescovo Giusti a Matteo Salvini

You might also like

Città

Gli eventi tragici del 10 settembre e l’estrema fragilità del territorio livornese

Credevamo di vivere in un’isola felice dal punto di vista ambientale, soggetta a sporadici disagi che avremmo potuto evitare con una adeguata manutenzione e pulizia dei rii, e questo spavaldo

Interventi

Potere al Popolo Livorno: 10 domande sul nuovo ospedale cittadino

Rossi, Saccardi e Nogarin sono tutti e tre in cerca di consensi per le prossime elezioni (amministrative 2019 e regionali 2020) e del futuro della sanità a Livorno non gliene

Città

MD: “Non un euro a Solvay, non si finanzia chi inquina”

Alla vigilia del referendum perduto, il premier Renzi, con il suo scudiero Scalfarotto, sottosegretario al Mise, e su sollecitazione scritta della deputata locale Grazia Rocchi, ha regalato alla Solvay di