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"Le parole e l'anima" di Roberto Malini, un successo letterario a sorpresa

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Le_parole_e_l_anima_Roberto_Malini"Roberto Malini è uno scrittore che influisce da anni sulla cultura italiana, dedicandosi a temi delicati come il razzismo, l'omofobia, l'antisemitismo e il negazionismo. Eppure, con le sue battaglie nonviolente per i Diritti Umani, con le denunce degli abusi istituzionali contro le minoranze, con l'impegno coraggioso contro la mafia, viene regolarmente censurato dai media italiani".

Milano, 5 marzo 2010. Le novelle di Roberto Malini sono diventate un bestseller. Senza pubblicità, senza promozioni televisive, radiofoniche o presso le librerie, "Le parole e l'anima" ha raggiunto le primissime posizioni nella classifica di vendita riservate agli audiolibri acquistati su I-tunes, Audible e nei siti delle librerie online. Un successo a sorpresa, che sfugge alle regole del marketing editoriale, che vede gli autori in fila per apparire nelle pagine culturali dei quotidiani e periodici e addirittura a compiere i salti mortali pur di partecipare a trasmissioni televisive dedicate alla letteratura o - ancora meglio! - nei talk show. "Roberto Malini è uno scrittore che influisce da anni sulla cultura italiana," spiega un responsabile editoriale, "dedicandosi a temi delicati come il razzismo, l'omofobia, l'antisemitismo e il negazionismo. Ha pubblicato opere importanti sull'Olocausto, sostenute da Yad Vashem di Gerusalemme e dai più importanti centri di studio internazionali. Ha vinto oltre dieci festival di cinema internazionale con le sue sceneggiature. Ha tradotto Saffo, Emily Dickinson, i poeti della Shoah. Quando tiene una lettura di poesia, il pubblico accorre numeroso, come se si trattasse di un concerto rock. Eppure Roberto, con le sue battaglie nonviolente per i Diritti Umani, con le denunce degli abusi istituzionali contro le minoranze, con il suo impegno coraggioso contro la mafia, con la sua missione di educare i giovani alla tolleranza e alla democrazia, viene regolarmente censurato dai media italiani. L'Alto Commissario per i Diritti Umani lo riceverà a Roma il prossimo 11 marzo, Commissione e Consiglio d'Europa si avvalgono dei suoi studi per monitorare la situazione delle minoranze in Italia, i motori di ricerca registrano centinaia di migliaia di link in cui si parla della sua attività, ma le tv italiane non lo invitano da almeno due anni (ovvero da quando, sul tema della xenofobia, ammutolì su La7 il trio Mussolini-Fiore-Borghezio), perché è un attivista scomodo, oltre che uno scrittore che dà fastidio ai potenti. Roberto, però, non ha bisogno di spinte da parte di nessuno: sono in tanti a conoscere il suo valore di scrittore e di essere umano e la sua influenza positiva sulla cultura e la società continuerà a farsi sentire. Da parte nostra, siamo orgogliosi di aver contribuito a diffondere alcune delle sue opere. Oltre al successo del libro 'Le parole e l'anima', anche le sue 'Poesie dell'Olocausto'  sono al primo posto nelle classifiche di vendita della poesia italiana contemporanea".
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Cinema: trionfo agli Oscar per The Hurt Locker, di Kathryn Bigelow

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the-hurt-locker1La notte del 7 marzo scorso, a Los Angeles, è andata in scena la Notte degli Oscar 2010. A trionfare, prevalendo sull’ultimo colossal di James Cameron, Avatar, è stato il film The Hurt Locker, diretto dalla regista americana Kathryn Bigelow (per la cronca, ex moglie proprio di Cameron). Sei i premi Oscar conquistati da questo film: Miglior Film, Miglior Regia, Miglior Montaggio, Miglior Montaggio del Suono, Miglior Mixaggio del Suono, Miglior Sceneggiatura Originale. Da sottolineare che la Bigelow, originaria della California ma cresciuta artisticamente e professionalmente a New York è la prima donna della storia ad aver vinto il l’Oscar per la miglior regia e per il miglior film.
Presentato in anteprima alla 65ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia nel settembre 2008 (distribuito nelle sale italiane il 10 ottobre, pressoché in sordina), The Hurt Locker racconta le dinamiche di un gruppo di elitè di artificieri e sminatori dell'esercito statunitense (Explosive Ordnance Disposal - EOD) in missione in Iraq.
Ultimo aggiornamento Martedì 09 Marzo 2010 15:34 Leggi tutto...

Intervista ai Virginiana Miller in occasione dell'uscita del loro nuovo album: Il primo lunedì del mondo

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ilprimoluneddelmondoEsce domani, martedì 9 marzo, per l’etichetta ZAHR/Altrove il nuovo disco dei Virginiana Miller, Il Primo lunedi del mondo, distribuito in tutti i negozi da Edel. Il Primo Lunedì del mondo è il quinto album in studio del gruppo nato a Livorno nella metà degli anni ’90, il cui brillante esordio discografico è nel 1997 con Gelaterie sconsacrate (Baracca&burattini/Sony). Segue due anni più tardi Italiamobile (1999 Baracca&burattini/Sony) che chiude il millennio. Poi (dopo il disco live Salva con nome del 2002) altri due grandi album: La verità sul tennis (2003 Sciopero Records/ Mescal/Sony) e Fuochi fatui d'artificio (2006 - Radio Fandango/Edel).
In occasione di questa nuova uscita abbiamo fatto al gruppo alcune domande. Hanno risposto  a nome di tutto il gruppo (che ringraziamo) Simone Lenzi (autore dei testi e voce dei Virginiana), Valerio Griselli (storico batterista) e Daniele Catalucci (bassista del gruppo dal maggio del 2000).
Buona lettura e naturalmente, buon ascolto. 
Dopo una certa attesa finalmente esce il vostro nuovo disco Il primo lunedì del mondo...
Tre anni: è un tempo lungo, sì. In realtà saremmo stati pronti prima, non è dipeso da noi. Saremmo potuti uscire un anno fa. (Simone) 
Avete trovato delle difficoltà a farvi pubblicare il disco?
Sì, e nemmeno poche. Tutti sembravano avere altri progetti. Progetti in cui non c'era posto per noi. La major sono notoriamente impegnate 'in tutti i laghi e in tutti luoghi', le indipendenti invece si occupano del 'paese reale'. Visto però che noi veniamo dalla luna e siamo direttissimi altrove, era difficile collocarci. Comunque, cazzi loro, and pardon my french.  Noi un pubblico che compra i nostri dischi ce l'abbiamo, altri non possono dire lo stesso. Quando siamo andati con la Zahr a parlare con Edel per la distribuzione, hanno accettato subito. E poi,  in fondo, siamo un'isola anche noi: uscire per un'etichetta sarda ci piace. (Simone)
Ultimo aggiornamento Mercoledì 10 Marzo 2010 18:55 Leggi tutto...

Maledetta Primavera. La festa della nuova musica italiana

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MP2010ufficialeBIGUn concerto collettivo e in contemporanea, in paesi lontani e piste diverse, organizzato da chiunque abbia voglia.

Cos’è? Maledetta Primavera è un evento diffuso che unisce concerti in contemporanea in tutt'Italia.
Chi può farlo? Chiunque. Promoter, locali, band, fans, dj, clubber, giornalisti, blogger, negozianti, macellai, genitori, figli, amici…
Come si fa? E’ possibile aderire (gratuitamente) al progetto, contattando la redazione di Rockit e sottoscrivendo una formale lista di comandamenti etici, ideologici e propedeutici.
Perchè si fa? Perchè è finita l’età del LORO.
Obiettivo? Celebrare la primavera della musica italiana con un momento unico che valorizzi gli orticelli di tutti.
Finale? Maledetta Primavera, festa nazionale della Nuova Musica Italiana.

Ultimo aggiornamento Domenica 07 Marzo 2010 11:19 Leggi tutto...

Libri: Giuseppe Scaliati, Il male assoluto. Da Fiuggi al PDL

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il_male_assolutoLe vicende e i personaggi che hanno caratterizzato la destra radicale, dalla fatidica "svolta di Fiuggi" in poi, sono racchiuse nell'ultimo libro di Giuseppe Scandurra dal titolo "Il Male assoluto. Da Fiuggi al PDL." edito da Bonnanno Editore. Ampio spazio viene dedicato alle varie formazioni politiche che si sono create in contrapposizione ad Alleanza Nazionale (e al Pdl poi) e ai vari tentativi di coalizioni dei nostalgici del fascismo.  Uno spazio è riservato alle infiltrazioni neofasciste negli stadi di calcio, nonché alle nuove tendenze: comunitarismo e centri sociali d'estrema destra.
Indice
1. La Fiamma che arde ancora 2. Scissioni e abbandoni: la Fiamma perde i pezzi 3. Il cartello elettorale Alternativa Sociale 4. Le candidature degli “impresentabili” 5. Dentro e fuori il Popolo delle Libertà 6. Né destra né sinistra: comunitaristi 7. La curva in nero
Maggiori info su: www.giuseppescaliati.it
(red.) 6 marzo 2010
Ultimo aggiornamento Domenica 07 Marzo 2010 11:06

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