Sulla risorsa acqua di un territorio si scaricano tutte le contraddizioni – ambientali, sociali, culturali ed industriali – di quel territorio. Ed in questa parte della Toscana, la risorsa acqua è in condizioni molto critiche, se non comatose.
Il primo “imputato” di questa grave situazione è l’industria pesante di base, qui colpevolmente concentrata – del cloro-soda, del petrolio, dell’acciaio, dell’energia – vecchia, inquinante, grande consumatrice d’acqua dolce. Il secondo “imputato”, più o meno consapevole e consenziente, è la classe dirigente locale, dalla regione all’ultimo assessore comunale. Poi ci sono vari altri “imputati minori”, che reclamano il loro pezzo di abuso sull’acqua, come il turismo delle seconde e terze case e dei campi da golf, l’agricoltura chimicizzata, la cavatura di materiali, lo spandimento di rifiuti.
Il saggio esamina l’aspetto delle estrazioni di salgemma dalla Val di Cecina, operato con acqua dolce e convogliato a Rosignano per tubazione, gli enormi consumi d’acqua della raffineria ENI di Livorno, del polo siderurgico di Piombino e del polo geotermico di Larderello. Quest’ultimo, oltre ai forti consumi diretti, è sospettato di enormi incalcolabili perdite sotterranee e dell’inquinamento con arsenico, boro e mercurio dei torrenti e delle falde, fino a contaminare addirittura gli acquedotti dell’incolpevole Isola d’Elba.
Prosegue con l’analisi dei problemi “emergenti” del cromo esavalente nell’acqua della Val di Cecina e dei nitrati nella pianura costiera, fino ad arrivare al problema centrale, quello delle deroghe sugli inquinanti nell’acqua potabile, risultato di decenni di scelte devastanti, riassumibili nel ribaltamento dei principi della Legge Galli, che riserva l’acqua migliore ai cittadini anziché all’industria.




Ecco il messaggio degli Zen Circus:
Zachary e Ethan litigano. I genitori cercano una riconciliazione, ma il loro incontro pacifico si trasformerà in una lotta sfiancante
edicola p.zza Damiano Chiesa – edicola Cisternone - edicola via Verdi – edicola· Piazza Municipio – edicola Baracchina Bianca - edicola Piazza Attias (angolo via Goldoni) – edicola Piazza Grande (lato via Pieroni) – edicola Piazza Grande (lato farmacia comunale) - Edicola via Grande (lato porto - 4 Mori) - edicola piazza Mazzini - edicola viale Carducci (angolo Risorgimento) - edicola Viale Carducci (angolo via del Vigna) - Edicola Piazza Garibaldi – Edicola Scali del Pontino - Edicola Piazza S.Marco - Edicola Via Francia (Scopaia) - Edicola Via Provinciale Pisana (S.Matteo) - Edicola Via Provinciale Pisana (Tamberi - Cigna) - Edicola via delle Sorgenti - Edicola via Donnini - Edicola via dell'Origine - Edicola Antignano (via del Littorale) - Edicola via della Campana - Edicola Via Palestro - Edicola Scali Saffi (Mercato Centrale) - Edicola Collesalvetti - Circolo Arci Guasticce - Caffè Paradiso (Via Maggi) - Tabaccheria via Bosi (Piazza XX) - Tabaccheria Corso Amedeo (angolo via Magenta) - Biblioteca Compagnia Portuali – Videodrome (via Magenta) - Pizzeria Amaranto (Via Lepanto) - Bar Torretta (Via delle Cateratte) - Officina Sociale Refugio (Scali del Refugio 7) – Csa Godzilla e Cp 1921 (Via dei Mulini) - El Chico Malo (Via dei Terrazzini) - Emeroteca (via del Toro) - Bar B52 (Stagno) – Bar 70 – Trattoria La Sgranata (via di Salviano) - Campi Calcetto Corea - Fondazione Don Nesi Corea – Ecomondo (Via dell'Angiolo) - Cinema Kinò Dessè (via dell'Angiolo) - Centro Artistico il Grattacielo (via del Platano) - Bottega del caffè (Piazza del Luogo Pio) - Curva Nord Stadio (in occasione delle partite interne del Livorno)
24 settembre 1991, l'etichetta americana Geffen Records pubblica Nevermind dei Nirvana, una delle pietra miliari della storia della musica rock, un disco che ha segnato un decennio, gli anni'90, ed almeno un paio di generazioni di musicisti e non, scuotendone l'immaginario fin dalla celebre copertina, con un neonato (Spencer Elden all'età di 4 mesi fotografato in una piscina della California) che galleggia sott'acqua davanti ad una banconota da un dollaro attaccata ad un amo. In occasione del ventennale dall'uscita Senza Soste vuole omaggiare e ricordare Nevermind con uno speciale articolo (che rimarrà aperto ed aggiornabile con ulteriori contributi) composto da vari interventi di ragazzi e ragazze livornesi, musicisti e semplici appassionati, ai quali abbiamo chiesto liberi contributi: dalla recensione al ricordo personale. La risposta è stata ottima e per questo ringraziamo tutti e tutte per aver accettato con entusiasmo e partecipazione il nostro invito. Perchè la memoria è sempre un ingranaggio collettivo, anche quando si tratta “solo” di musica. (red.)











