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Libro: Non ce la date a bere. L'acqua nella Toscana occidentale tra inquinamenti e privatizzazioni.

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marchiSulla risorsa acqua di un territorio si scaricano tutte le contraddizioni – ambientali, sociali, culturali ed industriali – di quel territorio.  Ed in questa parte della Toscana, la risorsa acqua è in condizioni molto critiche, se non comatose.

Il primo “imputato” di questa grave situazione è l’industria pesante di base, qui colpevolmente concentrata – del cloro-soda, del petrolio, dell’acciaio, dell’energia – vecchia, inquinante, grande consumatrice d’acqua dolce. Il secondo “imputato”, più o meno consapevole e consenziente, è la classe dirigente locale, dalla regione all’ultimo assessore comunale. Poi ci sono vari altri “imputati minori”, che reclamano il loro pezzo di abuso sull’acqua, come il turismo delle seconde e terze case e dei campi da golf, l’agricoltura chimicizzata, la cavatura di materiali, lo spandimento di rifiuti.

Il saggio esamina l’aspetto delle estrazioni di salgemma dalla Val di Cecina, operato con acqua dolce e convogliato a Rosignano per tubazione, gli enormi consumi d’acqua della raffineria ENI di Livorno, del polo siderurgico di Piombino e del polo geotermico di Larderello. Quest’ultimo, oltre ai forti consumi diretti, è sospettato di enormi  incalcolabili perdite  sotterranee e dell’inquinamento con arsenico, boro e mercurio dei torrenti e delle falde, fino a contaminare addirittura gli acquedotti dell’incolpevole Isola d’Elba.

Prosegue con l’analisi dei problemi “emergenti” del cromo esavalente nell’acqua della Val di Cecina e dei nitrati nella pianura costiera, fino ad arrivare al problema centrale, quello delle deroghe sugli inquinanti nell’acqua potabile, risultato di decenni di scelte devastanti, riassumibili nel ribaltamento dei principi della Legge Galli, che riserva l’acqua migliore ai cittadini anziché all’industria.

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Musica Zen Circus VS Rolling Stone

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nati_per_subire_copertinaEcco il messaggio degli Zen Circus:
Purtroppo oggi abbiamo dovuto interrompere bruscamente lo streaming del nuovo album sul sito rollingstonemagazine.it  che avrebbe dovuto durare una settimana. Lo abbiamo dovuto fare in primis per la mancanza di rispetto ed ingenuità assoluta di chi si è occupato di mettere i brani sul sito senza minimamente proteggerli da un fin troppo facile download. Ringraziamo tutti quelli che ci hanno scritto per avvertirci che i file erano raggiungibili in modo elementare, abbiamo sottovalutato la situazione ieri pomeriggio e ci siamo resi conto di cosa stava accadendo ad uffici ormai chiusi.
Noi, abbiamo ripetuto spesso, siamo favorevoli allo scambio libero di musica. Fruire gratuitamente di un album per poi acquistarlo in negozio o pagare il biglietto di un concerto per poi comprarlo al merchandise è un gesto che ci piace, è semplicemente la cosa migliore da fare ai giorni nostri. Nonostante il nostro apparente disincanto e cinismo crediamo veramente che si possa avere tutti la sensibilità per fare questo passo, sopratutto quando si tratta di musica fatta con amore,  che viene dal basso così come veniamo dal basso tutti noi.
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Carnage: Lo spettacolo della crudeltà

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carnage_poster_1Zachary e Ethan litigano. I genitori cercano una riconciliazione, ma il loro incontro pacifico si trasformerà in una lotta sfiancante
Il figlio della coppia Winslet/Waltz si mena con il figlio della coppia Foster/Reilly, un giorno, in un parco di Brooklyn. Non lo massacra di botte ma gli fa piuttosto male (solo qualche dente da raccogliere) tanto che la coppia W./W. (Nancy e Alan Cowen, borghesi benestanti, mediatrice finanziaria lei, avvocato lui), per rimediare, si reca nell’appartamento dei coniugi F./R. (Penelope e Michael Longstreet, borghesi mediobenestanti, autrice di libri sul Darfur lei, commerciante lui), dimostrando di essere persone civili, difensori del principio che “tutto si può risolvere”.
In realtà, loro persone perbene, non risolveranno nulla perché Carnage mette in scena la violenza, l’ira, l’incontrollabile pulsione di radere al suolo il nemico, o chi, in quel preciso istante, si trasforma nel nemico. Carnage, quindi, è un film che racconta la stretta relazione tra l’uomo e il Male. È un film sulla cattiveria delle persone che conoscono le buone intenzioni, le prodigano, ma optano per tutelare la propria integrità. Una sorta di corollario di cattive intenzioni recitato da cattivi maestri (i genitori che non sanno educare i figli resta un tema tosto, ma visto già tante volte) che sembra tanto una predica alla società contemporanea e se Carnage si limitasse a questo, allora basterebbe leggere la sceneggiatura, oppure recuperarlo a teatro o anche solo ascoltare le voci degli interpreti, senza vedere. Ma questo è cinema.

E Polanski è scomodo e vorace di cattiveria fin dalle prime inquadrature e il suo film, tratto dalla pièce teatrale di Yasmine Reza, si trasforma in un marchingegno perfetto in cui le unità spazio-temporali rispettate e compresse in 79 minuti (escluso il parco, set del prologo e dell’epilogo, la scena si svolge tutta in un appartamento, con un ballatoio e un ascensore come uniche vie di fuga) esaltano la potenza delle immagini, i movimenti di macchina, il ritmo adrenalinico e le atmosfere asfissianti.
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E' uscito Senza Soste n.63

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I punti di distribuzione

civetta_63edicola p.zza Damiano Chiesa – edicola Cisternone - edicola via Verdi – edicola· Piazza Municipio – edicola Baracchina Bianca - edicola Piazza Attias (angolo via Goldoni) – edicola Piazza Grande (lato via Pieroni) – edicola Piazza Grande (lato farmacia comunale) - Edicola via Grande (lato porto - 4 Mori) - edicola piazza Mazzini - edicola viale Carducci (angolo Risorgimento) - edicola Viale Carducci (angolo via del Vigna) - Edicola Piazza Garibaldi – Edicola Scali del Pontino - Edicola Piazza S.Marco - Edicola Via Francia (Scopaia) - Edicola Via Provinciale Pisana (S.Matteo) - Edicola Via Provinciale Pisana (Tamberi - Cigna) - Edicola via delle Sorgenti - Edicola via Donnini - Edicola via dell'Origine - Edicola Antignano (via del Littorale) - Edicola via della Campana - Edicola Via Palestro - Edicola Scali Saffi (Mercato Centrale) - Edicola Collesalvetti - Circolo Arci Guasticce - Caffè Paradiso (Via Maggi) - Tabaccheria via Bosi (Piazza XX) - Tabaccheria Corso Amedeo (angolo via Magenta) - Biblioteca Compagnia Portuali – Videodrome (via Magenta) - Pizzeria Amaranto (Via Lepanto) - Bar Torretta (Via delle Cateratte) - Officina Sociale Refugio (Scali del Refugio 7) – Csa Godzilla e Cp 1921 (Via dei Mulini) - El Chico Malo (Via dei Terrazzini) - Emeroteca (via del Toro) - Bar B52 (Stagno) – Bar 70 – Trattoria La Sgranata (via di Salviano) - Campi Calcetto Corea - Fondazione Don Nesi Corea – Ecomondo (Via dell'Angiolo) - Cinema Kinò Dessè (via dell'Angiolo) - Centro Artistico il Grattacielo (via del Platano) - Bottega del caffè (Piazza del Luogo Pio) - Curva Nord Stadio (in occasione delle partite interne del Livorno)

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 26 Ottobre 2011 08:48

24/09/91 - 24/09/11: NEVERMIND

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 nirvana-nevermind-300x30024 settembre 1991, l'etichetta americana Geffen Records pubblica Nevermind dei Nirvana, una delle pietra miliari della storia della musica rock, un disco che ha segnato un decennio, gli anni'90, ed almeno un paio di generazioni di musicisti e non, scuotendone l'immaginario fin dalla celebre copertina, con un neonato (Spencer Elden all'età di 4 mesi fotografato in una piscina della California) che galleggia sott'acqua davanti ad una banconota da un dollaro attaccata ad un amo. In occasione del ventennale dall'uscita Senza Soste vuole omaggiare e ricordare Nevermind con uno speciale articolo (che rimarrà aperto ed aggiornabile con ulteriori contributi) composto da vari interventi di ragazzi e ragazze livornesi, musicisti e semplici appassionati, ai quali abbiamo chiesto liberi contributi: dalla recensione al ricordo personale. La risposta è stata ottima e per questo ringraziamo tutti e tutte per aver accettato con entusiasmo e partecipazione il nostro invito. Perchè la memoria è sempre un ingranaggio collettivo, anche quando si tratta “solo” di musica. (red.)


Premessa: Nevermind è senza dubbio l'album più importante degli anni 90. Ed è anche uno dei più bei dischi del periodo (periodo che arriva fino a oggi). Probabilmente non il più bello (credo che per quello occorra andare in Irlanda, stesso periodo: non gli U2, ovvio.), ma quello che più di ogni altro ha modificato sia il mondo della musica mainstream che il modo di viverla di generazioni. Più di tutti gli altri dischi degli stessi Nirvana (che sono migliori, per irruenza, complessità è inevitabile disperazione), più dei lavori delle altre band di Seattle del periodo. Dischi e band che possono anche piacere di più e che, molte volte, sono formalmente migliori. Ma questa è una questione per esteti che leggono la musica solo come arte e non come storia.

Purtroppo per me e per molti altri della mia generazione la prima volta con Nevermind non fu il massimo. Il periodo delle medie è troppo presto per essere sconvolti dal male di vivere e dall'inadeguatezza: si vogliono, allo stesso tempo, sicurezza e stordimento, ricerca del futuro e una posizione nel piccolo mondo che ci circonda. Non è possibile capire che la posizione che ci spetta è niente: la vita è una merda, poi muori.
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Ultimo aggiornamento Lunedì 03 Ottobre 2011 13:09 Leggi tutto...

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