Thursday, May 23rd

Last update:07:27:55 AM GMT

You are here:

"Bidonville": uno spettacolo tra le acque torbide

E-mail Stampa PDF
Valutazione attuale: / 8
ScarsoOttimo 

bidonvilleBidonville”, senza dubbio, è lo spettacolo meno amato dalle istituzioni in questa edizione 2012 di Effetto Venezia. E' in scena ogni sera sul palco del Teatro Officina Refugio dove attori navigati e occasionali sono il coro che stona la verità imposta su una delle vicende più inquietanti che ha colpito Livorno negli ultimi anni. Lo spettacolo, pensato dagli occupanti del teatro autogestito, affronta infatti “la tempesta” che il 17 dicembre scorso ha investito il cargo “Venezia” della Grimaldi Lines, provocando la perdita di due semirimorchi con 198 bidoni contenenti rifiuti tossici, nel tratto di mare tra Gorgona e il Banco di Santa Lucia.

Una storia che ha assunto la fisionomia dei misteri d'Italia, prima di trasformarsi in farsa tra istituzioni dormienti e inefficaci, politici accusati di oscurare i fatti, e i soliti “forti” liberi di devastare il patrimonio ambientale senza pagare il conto.

“Abbiamo pensato a uno spettacolo sulla vicenda – racconta una delle protagoniste - già a dicembre, a giorni dall'accaduto. Eravamo coscienti del disastro in corso e notavamo una scarsa reazione della città nei confronti dei responsabili. Pian piano abbiamo composto le varie parti dello spettacolo e abbiamo deciso di creare un coro, sulla falsariga delle tragedie del Teatro dell'Antica Grecia, ispirati dal tema di Effetto Venezia”.

L'esibizione della durata di 15' è aperta dalla fuga di alcuni bidoni per le vie della Venezia, mentre all'interno del teatro un rullo assordante di tamburi accende l'inquietudine della vicenda accompagnando i passi di danza di una ballerina che mima le suggestioni del ventre marino. Dopo il frastuono, il corifeo guida gli attori a ripercorrere la storia in maniera didascalica rendendo efficaci passaggi troppo spesso confusi nei meandri del politichese. Le canzoni movimentano lo spettacolo, rimarcando quell'approccio dialogico col pubblico, coinvolto in quell'alternanza di divertimento, sconcerto e indignazione.

Dopo il tutto esaurito di queste serate, restano gli ultimi tre giorni di “Effetto Tragedia” per vedere lo spettacolo “Bidonville”.

Una boccata di ossigeno in acque sempre più torbide.

(red.)

Foto: Marco Filippelli

 

 

 

 

 

 

 

AddThis Social Bookmark Button