Ci sono cose a questo mondo che fanno danni reali e nel cinema le censura è il peggiore dei mali; troppi film sono stati storpiati, rimontati, bruciati (si pensi al magnifico FREAKS di Browning od al capolavoro degli anni venti NOSFERATU) se non addiritura additati come il male del mondo. Perchè questo inutile preambolo?
Perchè il ritorno in sala per il ventennale de LE IENE di Tarantino messo in moto dal circuito di multisale THE SPACE - che per me farebbero la fame ma che ormai sono l'unico posto che attira gli spettatori, sopratutto più giovani - è un'offesa verso chi ha amato il film ed a chi lo avrebbe voluto apprezzare nella sua vera forma ed integrità.
(In)credibilmente i cervelli geniali del marketing della suddetta multinazionale hanno deciso di rimontare il film riempiendolo di tagli e cancellando così un'opera che per essere veramente capita abbisogna di ogni suo piccolo particolare.
In particolare le sequenze incriminate - ovvero sminuzzate - sono sia quella più famosa e violenta del film, ovvero il taglio dell'orecchio da parte di Mr.Blonde ai danni del poliziotto preso in ostaggio che quella dell'incipit al ristorante dove i vari "Mr" sproloquiano su Madonna, sulla verginita', sulle mance ed altro.
Tagliare dei dialoghi in un film di Tarantino poi è come tagliare una gamba ad un centrometrista e pensare che possa vincere lo stesso una gara.
Per chi non lo conoscesse RESERVOIR DOGS - da noi prima Cani da Rapina poi inspiegabilmente Le Iene - è l'esordio dietro la macchina da presa del genietto Tarantino che mette in scena una rapina e le estreme conseguenze che la stessa avrà sui personaggi in modo asciutto e assolutamente originale.
Per iniziare il buon Quentin decide di non mostrare affatto la rapina, ma, appunto, solo le sue conseguenze e si butta a capfitto sui protagonisti della storia (un gruppetto di attori in gran parte poco conosciuti tra cui spiccano Harvey Keitel, anche produttore, Tim Roth, Chris Penn ed il mai più cosi' convincente Michael Madsen ), tutti con un passato alle proprie spalle da svelare e con dei segreti da tenere ben nascosti.
Oltre ai dialoghi assolutamente ben scritti, quello che colpisce di più in quest'opera prima è la perfezione stilistica della messa in scena, debitrice dei classici ma anche originale e innovativa nei movimenti di macchina e nelle inquadrature, oltre che nei dialoghi fulminanti.
Da qui (ri)partirà tutto il riflusso dei gangster movie, che il piu' delle volte non si avvicineranno nemmeno alla grandezza del prototipo tarantiniano - ormai un modo di descrivere un certo tipo di cinema - ma che sicuramente riporteranno un po' di linfa in un genere che era agli sgoccioli e che aveva il suo unico alfiere nel solo Scorsese.
Insomma, la riproposizione in sala de LE IENE era una buona occasione per capire tutto il mare di parole spese i questi anni verso il cinema di Tarantino e per capire da dove partisse il suo ormai impareggiabile modo di fare Arte e spettacolo (nel mondo la sua fama sarebbe esplosa due anni dopo con il super capolavoro PULP FICTION).
Ma i genietti della catena THE SPACE hanno deciso di portare di nuovo su grande schermo la versione censurata di cui parlavo prima, versione che non merita neanche un minuto del vostro tempo.
Ancora complimenti quindi alle menti illuminate della nostra distribuzione cinematografica che oltre ai danni fatte per le scelte orrende degli ultimi anni - ogni schifezza americana trova spazio e le pellicole piu' intriganti e "difficili" non vengono nemmeno considerate - riesce anche a rovinare quello che e' a tutti gli effetti un classico.
per senzasoste.it
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