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Michael Moore: gli Oscar e i migliori film del 2009

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michael-mooreAmici:
Il miglior film che ho visto quest’anno non vincerà nessun premio tra gli Oscar di stasera. Non è stato neanche nominato. In realtà non è stato nemmeno proiettato negli Stati Uniti. Sono sicuro che se avrete la fortuna di vederlo sarete d’accordo con me che è un film brillante, una perla rara.
Si chiama “Trouble water” (da non confondere con il superbo documentario sul Katrina “Trouble the water”). Trouble Water è un film norvegese, un’opera d’arte e una bella storia dal principio al finale triste. Racconta la storia di un giovane che dopo un certo periodo di carcere viene messo in libertà condizionata e trova lavoro come organista di una chiesa. Continua a dichiararsi innocente per l’annegamento di un ragazzo, ma la madre del ragazzo lo perseguita.
Quando il film è finito, sono rimasto seduto, stupito, chiedendomi “Perché non posso vedere sempre film come questo?” Qual è il problema della filmografia di Hollywood? Perché il più delle volte i film sono sempre uguali, vecchi, sequenze noiose montate a catena, repliche, vecchi show televisivi passati al cinema, temi prevedibili e storie lineari… “Quando hai visto l’anteprima hai già visto il film”.
Ma “Trouble water” è diverso –e pertanto la sua distribuzione nei cinema USA è sostanzialmente condannata.
Questo non vuol dire che non facciamo più dei buoni film. Mi piacciono “Avatar”, “District 9”, “Bastardi senza gloria”, “Up in the air”, “Up” e molti altri.
Alcuni critici hanno visto con simpatia “The Hurt Locker” perché il film “non prende posizione sulla guerra in  Iraq”. Mi chiedo se questa è una cosa da ammirare. Cosa sarebbe successo durante la Guerra Civile se ci fossero state delle critiche su libri o opere che, per ragioni di equilibrio, avessero simpatizzato con la schiavitù o film che fossero stati elogiati durante la Guerra Mondiale “per il fatto non prendere posizione”? Rimango dell’idea che gli incassi dei film sulla Guerra in Iraq non sono stati soddisfacenti per il fatto che non prendevano posizione (cioè contro la guerra).
La verità è che “The hurt locker” è molto politico. Dice che la guerra è stupida, senza senso e folle. Ci fa riflettere sul motivo per cui attualmente abbiamo un popolo che vi partecipa volontariamente. È per questo che la destra ha attaccato questo film. Non sono stupidi –sanno bene a cosa mira Kathryn Bigelow. Nessuno se ne va dopo aver visto il film pensando “Stupendo! Continuiamo con questa guerra altri sette anni!”
Anche James Cameron ha centrato il bersaglio. Perché –e la Fox e Rush sono anch’essi nel giusto– Avatar è un’allegoria sugli USA –una terra rubata alla massacrata popolazione indigena, una nazione che non solo permette alle corporazioni di generare i conflitti ma le lascia privatizzare le nostre guerre (guerre in posti lontani il cui obiettivo è controllare le risorse energetiche (in diminuzione) e gente diabolica, distruggendo il suo habitat.
Cameron è un cineasta audace e coraggioso, un espulso dal liceo che è diventato un camionista e un bel giorno ha deciso di fare dei film. “Avatar” è un’idea che aveva in testa da quando era adolescente –e che in qualche modo i suoi sogni e la sua creatività non sono stati triturati dall’ingranaggio. Grazie a Dio.
Vorrei dire molto altro sulla situazione attuale del nostro cinema, ma voi avrete cose molto migliori da fare in questa bella domenica. Amo quest’arte e stanotte è la notte per celebrarla!
Gli Oscar stanno per cominciare. Cercherò di “pigolare” con voi durante lo show.
Infine lasciate che vi saluti con la lista dei 20 migliori film che ho visto nel 2009 che hanno avuto un riconoscimento e una distribuzione scarsi o nulli negli USA. Servirà a farli conoscere in questa notte così importante e spero che li troviate in qualche posto, qualche giorno (alcuni sono già in DVD). Rappresentano la mia speranza che i film siano la forza ispiratrice nella quale ho sempre creduto.
Divertitevi –e non esagerate con il sale o lo zucchero nel vostro “popcorn” .
Il vostro
Michael Moore
MichaelMoore.com - Twitter.com/MMFlint
PS.: Ecco qui i 20 “migliori film” che ho visto nel 2009
 
1. "Troubled Water" (vedere il testo precedente)
2. "Everlasting Moments" - Una sposa prende una cinepresa all’inizio del XX secolo, e questa gli cambia la vita. (Svezia)
3. "Captain Abu Raed" – Questa opera prima di Jordan racconta la storia di una guardia dell’aeroporto che i ragazzi del quartiere credono un pilota.
4. "Che" - Un brillante e inatteso megafilm di Steven Soderbergh sul Che Guevara.
5. "Dead Snow" - Il film più terrificante che ho visto sugli zombie nazisti abbandonati nella desolata Norvegia dopo la guerra Mondiale.
6. "The Great Buck Howard" –un tenero sguardo sulla vita di un illusionista basato sulla vita dello Straordinario Kreskin interpretato da John Malkovich.
7. "In the Loop" – Una rara ed esilarante satira sullo scontro tra Britannici e Americani e le loro illegali persecuzioni belliche.
8. "My One and Only" – Chi avrebbe pensato che una biografia basata su un anno della vita di George Hamilton quand’era adolescente avrebbe potuto diventare uno dei film più attraenti dell’anno?
9. "Whatever Works" –E’ un film MOLTO bello di Woody Allen, interpretato da Larry David, passato del tutto inosservato.
10. "Big Fan" – Un divertente noir su un ossessivo tifoso dei New York Giants con una grande performance dell’attore di teatro Patton Oswald
11. "Eden Is West" – L’ultima perla del leggendario Costa Gavras, ignorata come il suo ultimo e brillante film di quattro anni fa “The Axe”.
12. "Entre Nos" – Un forte dramma di una madre e di suo figlio abbandonati alla propria sorte nella città di New York
13. "The Girlfriend Experience" - È la seconda pellicola geniale dell’anno di Steven Soderbergh ambientata nell’epoca successiva al crollo di Wall Street su una prostituta di lusso al servizio degli uomini che hanno distrutto il Paese.
14. "Humpday" – Due tipi normali si sfidano tra loro a entrare in una competizione gay, ma come ne usciranno?
15. "Lemon Tree" - Una donna palestinese vede tagliare la sua limonaia dall’esercito israeliano e decide che questa è la goccia che fa traboccare il vaso.
16. "Mary and Max" – Una ragazza australiana e un vecchio ebreo diventano complici a New York in un film agile e interessante.
17. "O'Horten" – Un altro norvegese vincente sull’ultimo viaggio di un macchinista di treni che va in pensione.
18. "Salt of This Sea" – Un palestino-statunitense ritorna a casa sua nella West Bank e si trova coinvolto nelle lotte tra due culture.
19. "Sugar" – Un giocatore di baseball dominicano trova l’opportunità di andare negli USA e giocare nei campionati maggiori.
20. "Fantastic Mr. Fox" – Un intelligente cartone animato per adulti che alla fine ha conquistato due nomination dell’Accademia.
 
 
 
Traduzione per Senzasoste Andrea Grillo (i titoli dei film sono stati lasciati com’erano nell’articolo originale)

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