Bimbi, sbarazzatevi delle palle di Natale orpena regalatevi dal
prete (soprattutto quelle coi peli sotto, meglio lascià perde'....) e
andate subito alla ricerca di questo splendido volume che non mancherà
di contribuire alla vostra edificazione spirituale. Rallegratevi, e non
angustiatevi per quello che vi aspetta. Ivi troverete nuovi dettagli
sul passato del vostro esorcista preferito, che la vox populi esige
santo subito, prima ancora di Coso XII.
Carmilla si è già occupata di Don Zauker, il personaggio di Emiliano Pagani e Daniele Caluri (qui e qui). Ma riassumiamo per chi ancora brancola nell'errore e nell'ignoranza la storia di questo arcigno testimone dello spirito.
Originario del Kazakistan, colleziona alcune presenze nelle
giovanili della Karl Zeiss Jena. Tra un campo di calcio e uno di
concentramento riesce a dribblare un giovanotto della Hitler-Jugend che
farà molta strada nella top-ten ecclesiastica, per poi spuntare un
giorno sui moli del porto di Livorno. Da qui scende a sud fino a San
Giovanni Rotondo, dove finisce a lavorare nei campi di pomodori.
Lavorando a bucoritto viene notato da un eminente prelato, inviato dal
Vaticano in Puglia per indagare su un frate cialtrone che ha tirato su
un business con la vendita di pezzoline sporche di sangue. Contro le
indagini dell'uomo del Vaticano si muove il racket della malavita
organizzata, che ha capito che il frate cialtrone può essere un affare
per “rivalutare” il territorio. Le indagini del porporato vengono
insabbiate e questi, per consolarsi, decide di avere un rapporto
masochista con quell'esotico raccoglitore di pomodori. Gli cede la
tonaca chiedendo di essere umiliato con una dura punizione. Terribile
epifania: il raccoglitore di pomodori diventa.... don Zauker, duro e
impenitente esorcista.
Anni dopo don Zauker ritorna sui luoghi della sua prima involontaria
vocazione. Ricordando i traffici di quel vecchio frate imbroglione, che
nessuno oggi si sentirebbe di santificare, il Nostro si mette lui
stesso a fare mercimonio di pezzoline sporche di sangue.... ma le sue
stigmate anali altro non sono che emorroidi! Così, mentre si pulisce il
culo con i fazzoletti bianchi dei creduloni (per poi rivenderglieli a
15mila lire cadauno) don Zauker si ritrova al centro di una serie di
vicende che si snodano tra mafiosi devoti, assassini ignoranti,
cardinali deviati, contadini superstiziosi, politici speculatori e
qualche culo rotto.
Un libro di cui si sente un gran bisogno, in quest'epoca di
relativismo in cui la scienza... cioè di secolarismo in cui il
maligno... insomma di crisi economica per cui coi soldi dell'otto per
mille 'un si riesce più neanche a trombà, maremma cane!
PS: Santo subito è acquistabile sul sito di Don Zauker o su quello dell'editore.
In alternativa potete contattare direttamente gli autori: troverete
facilmente il loro numero di telefono sulle pareti dei bagni di
qualsiasi autogrill...
PPS: Don Zauker è un personaggio nato sulle pagine de “Il Vernacoliere”. Colgo l'occasione per segnalare ai lettori di Carmilla
l'ultimo numero di questo mensile satirico (dicembre 2009), contenente
un'esilarante lettera di Gesù Cristo (“'Un nasco più!”, in realtà
vergata da Mario Cardinali). Cristo spiega per quale ragione
quest'anno non scenderà sulla Terra e chiude con questo amareggiato
farewell: “E così quest'anno 'r Natale ve lo fate con quarcunartro
nella mangiatoia, tanto c'è Berlusconi che è tanto che mi vole levà 'r
posto e allora stioccateci lui nella 'ulla, eppoi mettetelo anche 'n
croce ma perdavvero, e così vedrai che quer crocefisso lì 'un ce lo
leva più nessuno dalle scole!”
di Alberto Prunetti
Pubblicato su www.carmillaonline.com
Dicembre 24, 2009 02:54 PM
Per tutte le info su Don Zauker: www.donzauker.it
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