Terry Gilliam e' uno dei registi piu' interessanti e originali degli ultimi trent'anni Sin da quando lavorava con i mitici Monty Python le sue idee nella messa in scena, i suoi cartoni animati surreali davano gia' l'idea della genialita' "deviata" che da li' in poi lo ho avrebbe sempre accompagnato.Nonostante i suoi due film d'esordio non fossero eccezionali - JABBERWOCKY e I BANDITI DEL TEMPO - avevano gia' in seno tutta la forza che il cinema di Gilliam sviluppera' negli anni a venire.
BRAZIL del 1985 e' un capolavoro assoluto, LE AVVENTURE DEL BARONE DI MUNCHAUSEN e' un film originalissimo che viene disprezzato o viene amato alla follia - naturalmente per me e' valida la seconda opzione - , LA LEGGENDA DEL RE PESCATORE e' un altro buon film che pero' non funziona sempre benissimo , L'ESERCITO DELLE 12 SCIMMIE e' un blockbuster che sbatte contro tutte le regole dello stesso per divenire uno dei migliori post-apocalittici della storia del cinema, PAURA E DELIRIO A LAS VEGAS e' una pellicola davvero tossica, che si insinua sotto pelle e che rende bene l'idea di cosa sia il cinema "free"per Gilliam, I FRATELLI GRIMMM e' un film su commissione che rimane decoroso ma che soffre di una sceneggiartura francamente poco intrigante.
E siamo ai giorni nostri - senza contare il bellissimo docufilm LOST IN LA MANCHA sulla mancata riuscita del progetto di Gilliam su Don Chisciotte - , e il regista americano ma inglese di adozione firma due titoli ancora una volta imperdibili, il bellissimo TIDELAND e questo eccezionale PARNASSUS.
Famoso per essere l'ultimo film di Ledger piu' che per i suoi meriti artisiti questo PARNASSUS e' invece un'opera che lascia il segno per la sua assoluta perfezione tecnica e per la sua originalita' sia in fase narrativa che in quella piu' prettamente visiva.
Gilliam trasporta su pellicola un immaginario fantastico che deve tanrto al cinema muto quanto all'arte surrealista e riesce nella difficile impresa di raccontare una storia classica - un uomo che si vende al diavolo per essere immoratle e che non vuole dare al diavolo stesso il suo "compenso" - attarverso uno sguardo incredibilmente ipermoderno che pero' si rilaccia in modo assolutamente non forzato ad una "struttura" decisamente non surreale.
Impossibile non notare lo splendore della fotografia, la perfezione stilistica delle inquadrature, la recitazione assolutamente straordinaria e la fantastica serie di sequenze "oniriche" nella testa di Parnassus - nelle quali si danno il cambio i vari Depp, Farrell,Law per sopperire alla mancanza di Ledger morto , appunto , durante le riprese - che riescono sempre a stupire.
Dei dialoghi eccellenti, il montaggio perfetto ed una colonna sonora da urlo finiscono per incorniciare una pellicola da non perdere e che mette in mostra un Tom Waits - Diavolo da annali.
di superficie 213
pubblicato il 02/02/2010 su www.film.tv.it
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