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"Terra di tutti": documentari e cinema sociale dal sud del mondo

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terra_di_tuttiDal 6 al 9 ottobre il Cinema Lumiére ospiterà il "Terra di Tutti Film Festival", la rassegna cinematografica che da cinque anni porta a Bologna pellicole dal Sud del mondo, ospiti internazionali e documentari sui temi più scomodi dell’attualità: dalla povertà ai conflitti sociali nelle periferie, dalle guerre dimenticate alle migrazioni, ai traffici di esseri umani, dall’ambiente, ai diritti, alla sovranità alimentare.
Un appuntamento unico in Italia che ogni anno migliaia di appassionati dimostrano di apprezzare sempre più, affollando le sale e animando i dibattiti al termine delle proiezioni. Promosso dalle organizzazioni non governative Cospe (Cooperazione per lo sviluppo dei Paesi emergenti) e Gvc (Gruppo di volontariato civile), il festival nel 2011 consta di 45 film per un totale di 15 sessioni tematiche.

La primavera araba

Per quattro giorni proiezioni gratuite a cominciare da quelle di questa sera che proporranno un argomento quanto mai di attualità. Saranno infatti le rivoluzioni del Nord Africa, dai 60 giorni di fuoco della rivoluzione tunisina sino ai fatti di Ventimiglia, il soggetto trattato.
“Nelle giurie per il premio internazionale e quello nazionale ci sarà un equilibrio di professioni e sensibilità – ha dichiarato all’agenzia Dire l’organizzatore, Johnatan Ferramola - che vedrà coinvolto anche chi la primavera araba l'ha vissuta sulla propria pelle". Infatti tra i giurati di qualità figura anche Sheriff Bah, insegnante d'inglese e giornalista sierraleonese in fuga dalla Libia.

Storie di braccianti, favelas e acqua

La giornata di venerdì 7 ottobre prevede film d'animazione e dal tema del lavoro in miniera, proprio nel periodo in cui cade l'anniversario dei 33 minatori bloccati in una miniera del Cile. Sabato 8 ottobre, in occasione del Mercato della Terra, si tornerà a discutere di una tematica cara al Festival già nelle passate edizioni: la tutela delle risorse ambientali, le storie di braccianti, di favelas e dell'acqua,con alcuni estratti di "God save the green", il documentario sugli orti urbani di differenti parti del mondo realizzato da Michele Mellara e Alessandro Rossi.

L’intervista ad Arrigoni e la mafia salvadoregna

A conclusione della kermesse i fuori concorso, nella giornata di domenica, che si annunciano quest’anno come il vero piatto forte della rassegna: l'intervista Stay Human fatta al pacifista italiano rapito e ucciso Vittorio Arrigoni e l'anteprima di "La vida loca", documentario realizzato da Christian Povera, reporter ucciso per aver raccontato la mafia salvadoregna. Al termine la premiazione delle migliori produzioni, sia italiane che straniere.

Il programma completo

tratto da il salvagente.it

6 ottobre 2011

 

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