Cousins si aggiunge alla lista delle produzioni targate Hammer & Tongs, portando a due, dopo A-Punk del 2008, le collaborazioni di Garth Jennings con il gruppo newyorchese che sta sbaragliando le classifiche d'oltreoceano.Il video, ambientato in Cortlandt Alley, da qualche parte nella Chinatown di Manhattan, mette in scena la versione lineare di un loop, il frenetico avanzare e rientrare di un carrello su due binari posizionati a terra, il cui viaggio viene interrotto e ripreso da un montaggio coincidente con il metraggio ritmico del brano. Sopra e attorno al dolly si alternano Ezra Koenig e gli altri tre membri della band in una giocosa messa in scena: tamburi, cocktail e campane, e in fondo alla strada un bersaglio appeso che non viene mai colpito. Cousins suona come il manifesto di una generazione desiderosa di divertirsi, di scoprirsi e suonare a perdifiato, di fare casino e festeggiare per essersi ritrovati, ma con uno messaggio di fondo metaforico. Ecco dunque il senso di un carrello che va e torna, un'insieme di riflessioni sul da dove veniamo e dove vogliamo spingerci, quel bersaglio verso cui ci invitano a seguirli: è una linea sempre in esecuzione, quella dei cugini, quella delle generazioni che si susseguono, quella di un atto sessuale. Questa cultura, proprio questa ultima, che si snoda lungo le pareti dei graffiti e scopre se stessa attraverso i colori è chiamata a raccogliersi, You and your cousins, I can feel it coming.
If your art life is gritty you’ll be toasting my health
| < Prec. | Succ. > |
|---|














