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Virginiana Miller: il corpo vivo della musica sul palco del Cage Theatre

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VirginianaGhelli1Si, vestimi, portami a giocare in piazza e guardami 
/ perché mi piace quando fingi di non riconoscermi.
Questa maschera, lo so, ti fa paura e un pò / fa paura anche a me: sono Dracula.
Si, mi piace qui, guardare gli altri è bellissimo /
 però vedi io pensavo di essere
più della breve apparizione di un vampiro a carnevale / in mezzo a polvere, cartacce, fogli di giornale...

E' iniziato così, con questa perla di rara bellezza, il concerto dei Virginiana Miller andato in scena sabato 12 marzo 2011 al Cage Theatre qui a Livorno. Simone Lenzi e soci (Giulio Pomponi, Antonio Bardi, Valerio Griselli, Daniele Catalucci e Matteo Pastorelli) si presentano di fronte al loro pubblico di casa proponendo come apertura (vuoi perché siamo in periodo di Carnevale, vuoi per l'ora tarda, vuoi perché i "non morti" a volte ritornano) "Breve apparizione di un vampiro", brano tratto Italiamobile, il secondo album del gruppo (uscito nel 1999).

L'inizio che non ti aspetti, anche perché segue subito a ruota un'altro struggente e poetico classico dei Virginiana Miller,“La vita illusa(da La verità sul tennis, anno di grazia 2003), a segnare un concerto che da crepuscolare muterà in un crescendo esplosivo.. tra giorni possibili ed altri mondi immaginabili, maschere e fantasmi, verità ed illusioni. E dal palco scorre la stessa storia dei Virginiana (raccontata recentemente in un libro, Storia di parole e musica, da Andrea Raspanti), in un percorso altalenante tra buio e luce, morte e rinascita.

La scaletta prosegue, ad eccezione de "La verità sul tennis" (tratta dall'omonimo album del gruppo) e di "Breve invito a rimandare il suicidio" brano di Battiato al quale Lenzi è legato e rende omaggio (dall'album del 1995 L'ombrello e la macchina da cucire), alternando il grosso dei pezzi dell'ultimo album, Il primo lunedì del mondo (2010), con buona parte di quelli di Fuochi fatui d'artificio (2006): citando in ordine sparso Il presidente, C64, L'angelo necessario, Onda, Lunedì, Formiche, La risposta, L'inferno sono gli altri, Oggetto piccolo (a), Dispetto. A chiudere Tutti al Mare, il classico per eccellenza (insieme probabilmente ad Altrove e L'estate è finita, e come queste tratta dal primo illuminante album d'esordio del 1997 Gelaterie Sconsacrate).

VirginianaGhelli2Ma è chiaro che ci sono i bis già programmati, invocati comunque a gran voce dal folto e caloroso pubblico: i Virginiana tornano sul palco con Uri Geller, segue poi La carezza del papa, con tanto di dedica all'amico Melosi (altro gran bel musicista tra l'altro, batterista dei The Jackie-O's Farm), diventato babbo da poco (a proposito: benvenuto Dario! Un caloroso abbraccio anche da parte nostra a Federico e mamma Francesca) e poi il gran finale, con una irresistibile quanto ironica cover di Telephone di Lady Gaga che fa saltare il Cage Theatre al quale legano a chiudere la trascinante Acque sicure. Applausi, i Virginiana escono dal palco avendo dato tutto. Ma non è abbastanza per il pubblico che li richiama sulla scena. Rientrano alla spicciolata.. e si congedano con un'altra perla del loro ormai vasto repertorio, che chiude quasi filologicamente il cerchio della serata, Dotlingen. "Wollt ihr den totalen Krieg?"

per SenzaSoste.it

Lucio Baoprati
 

Link:

Intervista ai Virginiana Miller in occasione dell'uscita del loro nuovo album: Il primo lunedì del mondo

The Cage Theatre: a Livorno un nuovo auditorium per la musica


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